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Analisi degli alimenti in laboratorio accreditato per l’autocontrollo HACCP

Perché un laboratorio accreditato per le analisi HACCP

L’autocontrollo HACCP, obbligatorio ai sensi del Reg. CE 852/2004, richiede dati analitici affidabili e tracciabili. Un laboratorio accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17025 esegue le prove con metodi validati, strumentazione tarata e personale qualificato, verificati periodicamente. Il Rapporto di Prova è il documento riconosciuto nelle verifiche ispettive.

Reg. CE 2073/2005: i criteri microbiologici

Il Reg. CE 2073/2005 stabilisce i criteri microbiologici per i prodotti alimentari, distinguendo criteri di sicurezza alimentare e criteri di igiene del processo. Tra i parametri più ricercati: Salmonella spp., Listeria monocytogenes e la carica batterica totale. Per ciascuno il regolamento definisce piani di campionamento e valori limite; i metodi di riferimento includono la UNI EN ISO 6579 per la Salmonella.

Salmonella, Listeria e carica microbica: come si analizzano

La ricerca di Salmonella spp. segue la UNI EN ISO 6579 (pre-arricchimento, arricchimento selettivo, isolamento e conferma). La Listeria monocytogenes si analizza con i metodi ISO applicabili (rilevamento o enumerazione). La carica batterica totale si determina con semina e conta su terreno idoneo. Al termine il laboratorio emette un Rapporto di Prova con campione, metodo, risultati e incertezza ove applicabile.

Il Rapporto di Prova nelle verifiche HACCP

Il Rapporto di Prova, emesso secondo UNI CEI EN ISO/IEC 17025, documenta la verifica periodica dei punti critici, costituisce evidenza da conservare nel dossier HACCP e supporta la gestione delle non conformità. È buona pratica conservarlo in modo ordinato insieme al piano di campionamento e alle registrazioni, per ricostruire la catena documentale in caso di audit o ispezione.

Con quale frequenza eseguire le analisi

La frequenza è stabilita dall’operatore nel piano HACCP, in base a tipologia di prodotto, volumi, destinazione e risultati storici. Il Reg. CE 2073/2005 consente di ridurre la frequenza in presenza di dati storici favorevoli, purché documentato. I tamponi sulle superfici a contatto integrano il piano microbiologico.

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Domande frequenti

Le analisi in laboratorio accreditato hanno valore legale?
Il Rapporto di Prova di un laboratorio accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17025 è un documento tecnico di elevato valore probatorio, riconosciuto nelle ispezioni. Il valore legale specifico dipende dal contesto: va verificato con il laboratorio partner ed eventualmente con un consulente.
Differenza tra laboratorio accreditato e non accreditato?
Un laboratorio accreditato opera in un sistema sottoposto a valutazioni periodiche di ACCREDIA, con verifica di competenza, metodi, taratura e prove interlaboratorio. Un laboratorio non accreditato può offrire un servizio valido, ma senza le stesse garanzie sistematiche. Per le verifiche HACCP soggette a controllo ufficiale, l’accreditamento è la scelta più solida.
Posso usare i risultati per comunicare la sicurezza dei miei prodotti?
Il Rapporto di Prova attesta le prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore, riferite al campione analizzato in un momento specifico. È corretto comunicare di adottare piani di monitoraggio in laboratori accreditati, evitando formule come "analisi certificata ACCREDIA" o "prodotto certificato".

Ultimo aggiornamento: 2026-06-21