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MOCA: migrazione specifica

La prova di migrazione specifica quantifica la cessione di singole sostanze da un materiale plastico agli alimenti, confrontandola con i limiti di migrazione specifica (SML) del Reg. (UE) 10/2011. Serve a produttori e utilizzatori di articoli in plastica che devono dimostrare la conformità per monomeri, additivi, metalli o ammine aromatiche presenti nella formulazione. Le sostanze da cercare si individuano dalla composizione del materiale e dalle dichiarazioni dei fornitori; gli esiti sono riportati, sostanza per sostanza, nel Rapporto di Prova.

Tempi di risposta
15 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
Laboratorio
Riferimenti normativi
Reg. (UE) 10/2011

Quando serve la migrazione specifica

La lista dell’Unione del Reg. (UE) 10/2011 autorizza monomeri e additivi, e per molti di essi fissa un limite di migrazione specifica espresso in mg per kg di alimento. Quando un articolo contiene una di queste sostanze, la dichiarazione di conformità deve basarsi su evidenze che il limite è rispettato. La prova serve tipicamente per un nuovo prodotto, per una nuova formulazione o un nuovo fornitore di materie prime, e su richiesta dei clienti della filiera che vogliono evidenze aggiornate su sostanze specifiche.

Come si scelgono le sostanze da ricercare

Il punto di partenza sono le dichiarazioni di conformità dei fornitori di resine, masterbatch e additivi, che devono indicare le sostanze soggette a restrizioni. Tra le determinazioni più frequenti ci sono i monomeri residui, alcuni additivi come antiossidanti e plastificanti, la cessione di metalli elencati nell’allegato II del regolamento, tra cui alluminio, bario, cobalto, rame, ferro, manganese, nichel e zinco, e le ammine aromatiche primarie per articoli in poliammide o stampati. Il supporto ti aiuta a costruire il profilo partendo dalla documentazione disponibile.

Metodi e condizioni di prova

Il materiale viene messo a contatto con il simulante alimentare pertinente nelle condizioni di tempo e temperatura dell’uso peggiore, come per la migrazione globale. Le sostanze cedute si quantificano con tecniche strumentali scelte in base all’analita: cromatografia liquida o gassosa accoppiata alla spettrometria di massa per le sostanze organiche, ICP per i metalli. In alcuni casi il regolamento consente di dimostrare la conformità anche con il calcolo della migrazione massima teorica o con modelli riconosciuti, riducendo il numero di prove necessarie.

Cosa inviare e cosa dichiarare

Invia l’articolo finito e la documentazione disponibile: dichiarazioni di conformità dei fornitori, scheda tecnica del materiale, elenco degli alimenti di destinazione, temperatura e tempo massimi di contatto, uso singolo o ripetuto. Più è completa la documentazione, più il profilo analitico sarà mirato ed economico, evitando di cercare sostanze non presenti nella formulazione.

Come leggere il Rapporto di Prova

Per ciascuna sostanza il Rapporto di Prova riporta il valore misurato, in genere in mg/kg di simulante, insieme al limite di rilevabilità o di quantificazione del metodo. Un risultato «non rilevato» indica che la sostanza è sotto la soglia del metodo; la conformità si valuta confrontando ogni valore con il proprio SML. Le sostanze non intenzionalmente aggiunte (NIAS), come impurezze e prodotti di degradazione, non sono coperte da questi limiti e richiedono una valutazione del rischio separata. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Domande frequenti

Quali sostanze vengono cercate?
Quelle con limite di migrazione specifica effettivamente presenti nel materiale, ricavate dalla formulazione e dalle dichiarazioni dei fornitori: monomeri, additivi, metalli dell’allegato II, ammine aromatiche.
Posso evitare alcune prove con un calcolo?
In certi casi sì: il Reg. (UE) 10/2011 ammette la verifica tramite calcolo della migrazione massima o modelli riconosciuti. Se il calcolo indica un possibile superamento, serve la prova sperimentale.
La prova copre anche le sostanze non intenzionalmente aggiunte?
No. Le NIAS non hanno un SML generale e si valutano con un’analisi del rischio dedicata, eventualmente supportata da screening analitici da quotare a parte.

Settori che richiedono questa analisi