Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

MOCA: migrazione globale

La prova di migrazione globale misura la quantità totale di sostanze che un materiale plastico cede ai simulanti alimentari, da confrontare con il limite di 10 mg/dm² del Reg. (UE) 10/2011. Serve a produttori, trasformatori e importatori di contenitori, film, vaschette, tappi e utensili in plastica che devono sostenere la dichiarazione di conformità. Simulanti e condizioni di tempo e temperatura si scelgono in base all’uso reale dell’articolo; l’esito è riportato nel Rapporto di Prova.

Tempi di risposta
12 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
Laboratorio
Riferimenti normativi
Reg. (CE) 1935/2004, Reg. (UE) 10/2011

A chi serve e quando

Il Reg. (UE) 10/2011 richiede che ogni materiale e oggetto in plastica destinato al contatto con alimenti rispetti il limite di migrazione globale, e la verifica rientra nella documentazione di supporto alla dichiarazione di conformità. La prova serve quando lanci un nuovo articolo, cambi fornitore di resina o masterbatch, modifichi spessore, processo o additivi, oppure quando un cliente della filiera ti chiede evidenze aggiornate. Riguarda sia gli articoli monouso sia quelli a uso ripetuto, come contenitori per alimenti e utensili da cucina.

Il limite di migrazione globale

Il limite generale è di 10 mg di sostanze cedute per dm² di superficie a contatto con l’alimento. Per gli articoli destinati ad alimenti per lattanti e bambini nella prima infanzia il limite si esprime invece come 60 mg per kg di alimento simulante. La migrazione globale è un indicatore di inerzia del materiale: un risultato conforme non dice nulla su singole sostanze soggette a limiti specifici, che vanno verificate con la migrazione specifica.

Simulanti e condizioni di prova

Il regolamento definisce simulanti che rappresentano le diverse categorie di alimenti: etanolo al 10% e acido acetico al 3% per gli alimenti acquosi e acidi, etanolo al 20% e al 50% per alimenti alcolici o emulsionati, olio vegetale per i grassi e un adsorbente solido per gli alimenti secchi. Le condizioni di tempo e temperatura si scelgono in base all’uso peggiore previsto: ad esempio, per la conservazione prolungata a temperatura ambiente la prova standard è di 10 giorni a 40 °C, mentre per usi a caldo si applicano condizioni più severe. I metodi di riferimento sono quelli della serie EN 1186.

Cosa inviare al laboratorio

Invia l’articolo finito, identico a quello commercializzato, in quantità sufficiente a coprire la superficie richiesta per ogni simulante e condizione, con le repliche previste. Indica i tipi di alimento a cui è destinato, la temperatura e la durata massime di contatto, se l’uso è singolo o ripetuto e il rapporto tra superficie e volume. Le prove eseguite sul solo granulo o su una lastra non sempre sono rappresentative dell’articolo finito: chiedi al supporto quando sono accettabili.

Come leggere il Rapporto di Prova

Il Rapporto di Prova riporta la migrazione in mg/dm² o mg/kg per ciascun simulante e condizione, con l’incertezza di misura. Il materiale è conforme se tutti i valori sono entro il limite nelle condizioni pertinenti all’uso dichiarato. Per gli articoli a uso ripetuto la prova si ripete tre volte sullo stesso campione e la conformità si valuta sulla terza migrazione. Un superamento richiede di rivedere formulazione, processo o condizioni d’uso dichiarate, prima di confermare la dichiarazione di conformità. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Domande frequenti

Se la migrazione globale è conforme, serve anche la specifica?
Sì, se il materiale contiene sostanze con un limite di migrazione specifica. La globale misura il totale ceduto senza identificarlo e può essere conforme anche quando una singola sostanza supera il proprio limite.
Quali simulanti servono per il mio articolo?
Dipende dagli alimenti con cui verrà in contatto: un contenitore per tutti i tipi di alimenti richiede più simulanti, uno destinato solo a prodotti secchi meno. Il supporto li individua a partire dall’uso dichiarato.
La prova sul granulo vale per l’articolo finito?
Non sempre. Processo di trasformazione, spessore e additivi aggiunti possono cambiare la migrazione. Il Rapporto di Prova è più utile se eseguito sull’articolo così come arriva all’utilizzatore.