Micotossine nei mangimi
L'analisi quantifica aflatossine, ocratossina A e deossinivalenolo in mangimi composti, complementari e completi, per verificarne la conformità prima della somministrazione o della vendita. È pensata per mangimifici, allevamenti che producono la razione in azienda e rivenditori, in particolare nella filiera del latte. Ricevi un Rapporto di Prova con le concentrazioni da confrontare con i limiti della specie a cui il mangime è destinato.
Parametri analizzati
Perché controllare il mangime finito e non solo i cereali
Le micotossine nascono in campo e in magazzino, ma il rischio per l'animale e per il consumatore si misura sul mangime che arriva in mangiatoia. Un mangime composto unisce cereali, farine di estrazione, sottoprodotti e integratori di fornitori diversi: anche se ogni materia prima era accettabile, la miscela va verificata rispetto al limite della specie di destinazione, spesso più severo di quello delle materie prime. Per il controllo in accettazione di mais, frumento e orzo è più adatta l'analisi delle micotossine su cereali e materie prime.
Il caso più delicato è quello delle bovine da latte. L'aflatossina B1 ingerita con il mangime viene in parte trasformata in aflatossina M1 e passa nel latte, per il quale il Reg. (UE) 2023/915 fissa un tenore massimo di 0,050 µg/kg. Un mangime non controllato può quindi bloccare la consegna del latte giorni dopo; chi conferisce latte può verificarlo con la ricerca di aflatossina M1.
Limiti di legge e valori di orientamento
Per l'aflatossina B1 i tenori massimi sono vincolanti e sono fissati dall'Allegato I della Dir. 2002/32/CE sulle sostanze indesiderabili. Per deossinivalenolo e ocratossina A valgono i valori di orientamento della Racc. 2006/576/CE. Tutti i valori sono espressi in mg/kg riferiti a un mangime con umidità del 12%.
| Micotossina | Mangime | Valore | Natura |
|---|---|---|---|
| Aflatossina B1 | mangimi complementari e completi, in generale | 0,01 mg/kg | limite di legge |
| Aflatossina B1 | mangimi composti per bovini, ovini e caprini da latte, vitelli, agnelli, capretti, suinetti e pollame giovane | 0,005 mg/kg | limite di legge |
| Aflatossina B1 | mangimi composti per bovini, ovini e caprini non da latte, suini e pollame adulti | 0,02 mg/kg | limite di legge |
| Deossinivalenolo | mangimi complementari e completi, in generale | 5 mg/kg | orientamento |
| Deossinivalenolo | mangimi per suini | 0,9 mg/kg | orientamento |
| Ocratossina A | mangimi per suini | 0,05 mg/kg | orientamento |
| Ocratossina A | mangimi per pollame | 0,1 mg/kg | orientamento |
La direttiva vieta di miscelare un prodotto non conforme con altri mangimi per diluirne il contenuto: un lotto fuori limite non si recupera aggiungendolo a un lotto pulito.
Come preparare un campione rappresentativo
Le micotossine non sono distribuite in modo uniforme: pochi chicchi o poche particelle molto contaminati possono determinare il valore dell'intero lotto. Per questo un campione preso in un solo punto è l'errore più frequente e porta sia a falsi negativi sia a falsi allarmi.
- Preleva più campioni elementari dallo stesso lotto, da sacchi diversi o, per lo sfuso, a diverse altezze e in diversi punti del silo o del carro.
- Riunisci i prelievi in un campione globale e mescolalo con cura.
- Riduci il campione per quartatura fino alla quantità da inviare, senza scegliere a vista la parte più bella o più brutta.
- Usa un sacchetto pulito, asciutto e ben chiuso, e conserva il campione al fresco fino alla spedizione.
- Indica nella richiesta la specie e la categoria animale di destinazione, perché il confronto con i limiti dipende da questo.
I metodi ufficiali di campionamento dei mangimi per il controllo pubblico sono descritti nel Reg. (CE) 152/2009; in autocontrollo conviene ispirarsi agli stessi principi.
Rapporto di Prova e decisioni sul lotto
Il Rapporto di Prova riporta per ogni micotossina la concentrazione, il limite di quantificazione, il metodo e l'incertezza di misura. È emesso secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. Verifica sempre se il valore è espresso sul tal quale o riportato al 12% di umidità, perché il confronto con i limiti va fatto su quella base.
Se l'aflatossina B1 supera il tenore massimo, il mangime non può essere usato per quella specie e categoria e non può essere diluito; l'operatore informa il fornitore e valuta con l'autorità competente la destinazione del lotto. Se a superare il valore di orientamento è il deossinivalenolo o l'ocratossina A, il dato non comporta automaticamente il blocco, ma va gestito nella valutazione del rischio dell'allevamento, perché suini e pollame sono particolarmente sensibili.
Esempio: un allevamento di bovine da latte che miscela in azienda verifica il mangime prodotto con il mais del nuovo raccolto. Il costo è di 129 euro per campione e l'esito arriva in circa 7 giorni. Un'aflatossina B1 di 0,004 mg/kg rientra nel limite di 0,005 mg/kg per le bovine da latte, ma non lascia margine: conviene controllare il mais di partenza e ripetere il controllo sui lotti successivi.
Disponibile anche nei pacchetti
Questa analisi è inclusa in pacchetti dedicati, spesso più convenienti per un’esigenza completa:
Domande frequenti
- Perché lo stesso valore di aflatossina può essere conforme per un suino e non per una bovina da latte?
- Perché la Dir. 2002/32/CE fissa limiti diversi per specie e categoria. Per le bovine da latte il limite dei mangimi composti è 0,005 mg/kg, il più basso, per proteggere il latte dalla formazione di aflatossina M1. Per i suini adulti il limite dei mangimi composti è 0,02 mg/kg. Per questo nella richiesta va sempre indicata la destinazione del mangime.
- I valori di orientamento per DON e ocratossina A sono obbligatori?
- Non sono limiti di legge ma valori raccomandati dalla Commissione europea, usati come riferimento da operatori e autorità di controllo. Superarli non comporta automaticamente un divieto di uso, ma è un segnale che va gestito: si valuta la destinazione del mangime, la specie e lo stato di salute degli animali, e si rintraccia la materia prima responsabile.
- Quali segnali in allevamento suggeriscono di analizzare il mangime?
- Calo dell'ingestione, rifiuto del mangime, peggioramento della fertilità o dell'accrescimento nei suini, problemi riproduttivi nelle scrofe e, nelle bovine da latte, valori anomali di aflatossina M1 nel latte. Sono sintomi non specifici, che possono avere molte cause; l'analisi del mangime in uso permette di confermare o escludere le micotossine come concausa.
- Le micotossine si distruggono con la pellettatura?
- No, le principali micotossine sono stabili al calore dei comuni processi di produzione dei mangimi, come pellettatura o estrusione. Per questo il controllo va fatto sulle materie prime e sul mangime finito, non affidato al processo. I trattamenti di detossificazione ammessi sono regolati a livello europeo e non sostituiscono il rispetto dei limiti.