Micotossine nei mangimi: rischi e controlli
Da dove arrivano e quali rischi
Le micotossine sono metaboliti tossici prodotti da muffe che possono svilupparsi su cereali, semi oleosi e altre materie prime destinate ai mangimi, sia in campo sia durante lo stoccaggio in condizioni di umidità e temperatura non idonee. Tra le più rilevanti per l'alimentazione animale c'è l'aflatossina B1, ma sono monitorate anche ocratossina A, deossinivalenolo, zearalenone e fumonisine. La loro presenza può compromettere la salute e le prestazioni degli animali e, nel caso dell'aflatossina, comportare il passaggio del metabolita nel latte. Per questo il controllo delle micotossine è un elemento importante della gestione della sicurezza dei mangimi lungo la filiera zootecnica.
Riferimenti normativi
La Dir. 2002/32/CE relativa alle sostanze indesiderabili nell'alimentazione degli animali fissa i tenori massimi ammessi per l'aflatossina B1 nelle materie prime e nei mangimi, differenziati per tipologia e specie animale di destinazione, mentre per altre micotossine sono previsti valori di riferimento e raccomandazioni. Non esiste un unico numero valido per ogni mangime: il valore applicabile al tuo caso, e la sua interpretazione, sono quelli indicati nel Rapporto di Prova, in funzione della matrice e della destinazione. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Come si analizzano
La determinazione delle micotossine nei mangimi si basa su tecniche strumentali sensibili, come la cromatografia liquida abbinata a rivelazione fluorimetrica o alla spettrometria di massa, precedute da estrazione e purificazione del campione. Poiché le micotossine si distribuiscono in modo disomogeneo, il campionamento è un passaggio critico e deve seguire procedure adeguate per ottenere un campione rappresentativo del lotto. Affidarsi a laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 assicura metodi validati e risultati riferibili, con l'esito documentato nel Rapporto di Prova, dove è riportato il valore applicabile che costituisce la base per la valutazione della conformità.
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Domande frequenti
- Qual è la micotossina più controllata nei mangimi?
- L'aflatossina B1 è tra le più rilevanti, con tenori massimi fissati dalla Dir. 2002/32/CE, anche per il rischio di passaggio nel latte. Il valore applicabile al tuo caso è quello indicato nel Rapporto di Prova.
- Perché il campionamento è così importante?
- Le micotossine si distribuiscono in modo disomogeneo nel lotto, quindi un campionamento corretto è essenziale per un risultato rappresentativo. Le prove, eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, sono riportate nel Rapporto di Prova.
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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org