Aflatossine
Che cos’è
Le aflatossine sono micotossine prodotte soprattutto da Aspergillus flavus e Aspergillus parasiticus. Le principali sono B1, B2, G1 e G2; la M1 è il metabolita della B1 che compare nel latte degli animali alimentati con mangimi contaminati. L’aflatossina B1 è il cancerogeno naturale più potente noto per il fegato. Il Reg. (UE) 2023/915 fissa tenori massimi in µg/kg tra i più bassi di tutti i contaminanti.
Dove si trova
Si trovano in arachidi, pistacchi, mandorle, nocciole, noci del Brasile, fichi secchi e altra frutta essiccata, mais e riso, spezie come peperoncino, pepe, noce moscata, curcuma e zenzero. Le muffe produttrici prediligono climi caldi e la siccità in campo, per cui il rischio è maggiore nelle merci di importazione tropicale e nel mais delle estati calde. L’aflatossina M1 si ritrova nel latte e nei formaggi.
Perché si analizza
Si analizzano perché la IARC classifica le aflatossine nel gruppo 1, cancerogeni per l’uomo, con effetto principale sul fegato. Importatori di frutta a guscio e spezie, molini di mais, caseifici e allevatori devono dimostrare la conformità dei lotti. Nella filiera del latte il controllo parte dai mangimi: limitare la B1 nel mais per le bovine è il modo più efficace per evitare la M1 nel latte.
Matrici
Frutta secca, Cereali e mais, Latte e spezie
Riferimenti normativi
Reg. (UE) 2023/915
Tenori massimi: B1, somma delle aflatossine e M1
Il Reg. (UE) 2023/915 distingue tra prodotti da sottoporre a cernita o altro trattamento fisico prima del consumo, con limiti più alti, e prodotti destinati al consumatore finale o all’uso come ingrediente. Per la somma delle aflatossine si usa il criterio lower bound: i composti sotto il LOQ valgono zero.
| Categoria (sintesi) | B1 | Somma B1+B2+G1+G2 | M1 |
|---|---|---|---|
| Arachidi e semi oleosi per il consumatore finale | 2,0 µg/kg | 4,0 µg/kg | – |
| Arachidi e semi oleosi da sottoporre a cernita | 8,0 µg/kg | 15,0 µg/kg | – |
| Frutta a guscio per il consumatore finale (escluse le voci seguenti) | 2,0 µg/kg | 4,0 µg/kg | – |
| Mandorle, pistacchi, armelline per il consumatore finale | 8,0 µg/kg | 10,0 µg/kg | – |
| Nocciole e noci del Brasile per il consumatore finale | 5,0 µg/kg | 10,0 µg/kg | – |
| Fichi secchi | 6,0 µg/kg | 10,0 µg/kg | – |
| Altra frutta essiccata per il consumatore finale | 2,0 µg/kg | 4,0 µg/kg | – |
| Cereali e prodotti derivati | 2,0 µg/kg | 4,0 µg/kg | – |
| Mais e riso da sottoporre a cernita | 5,0 µg/kg | 10,0 µg/kg | – |
| Spezie essiccate (Capsicum, pepe, noce moscata, curcuma) e zenzero | 5,0 µg/kg | 10,0 µg/kg | – |
| Latte crudo, trattato termicamente e per la trasformazione | – | – | 0,050 µg/kg |
| Formule per lattanti e di proseguimento (prodotto pronto) | – | – | 0,025 µg/kg |
| Alimenti per lattanti e a base di cereali per bambini | 0,10 µg/kg | – | – |
Le categorie del regolamento contengono esclusioni e rinvii che decidono quale riga si applica al singolo prodotto. La scheda sul Reg. (UE) 2023/915 e le micotossine riassume l’impianto del regolamento.
Analisi: immunoaffinità, HPLC-FLD e LC-MS/MS
Le aflatossine si estraggono con miscele di solvente e acqua, si purificano su colonnine di immunoaffinità e si determinano in HPLC con rivelatore a fluorescenza. B1 e G1 hanno una fluorescenza debole e vengono derivatizzate, spesso con bromurazione post-colonna o con reattore fotochimico. In alternativa la LC-MS/MS misura le quattro aflatossine insieme ad altre micotossine.
Per il latte si ricerca l’aflatossina M1 con LOQ molto bassi, compatibili con un limite di 0,050 µg/kg e di 0,025 µg/kg per le formule per lattanti. I test ELISA sono diffusi nei caseifici come screening all’arrivo della cisterna; un esito positivo va confermato con metodo cromatografico.
Le analisi sono disponibili come ricerca micotossine negli alimenti e come aflatossina M1 nel latte. Prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore, con esito nel Rapporto di Prova.
Il campionamento decide il risultato
Nelle aflatossine la contaminazione è concentrata in pochissimi semi: un singolo pistacchio molto contaminato tra migliaia di semi puliti può portare fuori limite un campione. Per questo l’errore di campionamento pesa più dell’errore analitico, e il Reg. di esecuzione (UE) 2023/2782 prevede per frutta a guscio e frutta essiccata campioni globali di peso elevato, formati da molti prelievi elementari e talvolta suddivisi in più campioni di laboratorio.
- Prelevare da molti colli e punti diversi del lotto, non solo dai sacchi in superficie.
- Macinare e omogeneizzare l’intero campione globale, spesso con aggiunta di acqua per ottenere una pasta uniforme, prima di prelevare l’aliquota.
- Conservare il campione all’asciutto e al fresco, sigillato e identificato con lotto e origine.
Esempio: un importatore di pistacchi che analizza solo 100 g prelevati da un sacco può ottenere un esito favorevole su un lotto che, campionato correttamente, risulterebbe non conforme, oppure il contrario. Con un campione globale costruito secondo le regole del regolamento, l’esito descrive davvero il lotto e regge in caso di contestazione.
Esito fuori limite e filiera del latte
Se un lotto supera il tenore, va bloccato. I prodotti per cui il regolamento prevede la cernita, come arachidi, frutta a guscio, mais e riso, possono essere sottoposti a selezione ottica o manuale e poi rianalizzati con il limite per il consumatore finale. La miscelazione con lotti puliti per diluire la contaminazione è vietata dal Reg. (UE) 2023/915.
Nel latte la M1 dipende dai mangimi: il trasferimento della B1 dal mangime al latte fa sì che un mais contaminato si ritrovi nella cisterna in pochi giorni. Un piano di controllo efficace per la stalla verifica il mais e i mangimi in ingresso, con il profilo micotossine nei mangimi, e il latte in uscita. I limiti per i mangimi sono quelli della direttiva 2002/32/CE sulle sostanze indesiderabili.
Sulla frutta secca e le spezie è spesso utile cercare nella stessa analisi anche l’ocratossina A. La guida su quando analizzare le micotossine aiuta a definire frequenze e priorità nel piano di autocontrollo.
Analisi che includono Aflatossine
Ricerca micotossine negli alimenti
Aflatossine, ocratossina A e altre micotossine in cereali, frutta secca, spezie e caffè (Reg. UE 2023/915).
Ricerca Salmonella negli alimenti
Determinazione di Salmonella spp. nelle matrici alimentari.
Micotossine nei mangimi
Micotossine nei mangimi finiti: aflatossina B1, deossinivalenolo e ocratossina A confrontati con i limiti per specie e categoria animale.
Micotossine su cereali e materie prime per mangimi
Micotossine su cereali e materie prime per mangimi: aflatossine, DON e ocratossina A in mais, frumento, orzo e sottoprodotti, prima dell'uso.
Pacchetto mangimi: sicurezza
Analisi sicurezza mangimi per animali da reddito: aflatossine, ocratossina A, deossinivalenolo e Salmonella sullo stesso lotto, con composizione.
Pacchetto pet food: qualità e sicurezza
Analisi pet food per cani e gatti: micotossine, Salmonella e componenti analitici da confrontare con l’etichetta del Reg. (CE) 767/2009.
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Scegli l’analisi adatta tra quelle disponibili o richiedi un preventivo gratuito: le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 con Rapporto di Prova.
Domande frequenti
- Perché i limiti per i prodotti da sottoporre a cernita sono più alti?
- Perché la contaminazione si concentra in pochi semi danneggiati o ammuffiti, che la cernita ottica o manuale permette di eliminare. Il regolamento consente quindi un tenore più alto per il lotto grezzo, a condizione che dopo il trattamento il prodotto rispetti il limite per il consumatore finale. Sull’etichetta o sui documenti deve risultare la destinazione alla cernita.
- L’aflatossina M1 nel latte si elimina con la pastorizzazione?
- No. L’aflatossina M1 è stabile al calore e resiste a pastorizzazione e sterilizzazione. Nella caseificazione tende a legarsi alle proteine, per cui può concentrarsi nei formaggi rispetto al latte di partenza. L’unico intervento efficace è a monte: controllare il mais e i mangimi dati alle bovine da latte, dato che la M1 deriva dalla B1 ingerita.
- Che differenza c’è tra aflatossina B1 e somma delle aflatossine?
- La B1 è la più tossica e la più frequente, per questo ha un limite proprio. La somma comprende B1, B2, G1 e G2 e ha un limite più alto, che serve a controllare la contaminazione complessiva. Un lotto è conforme solo se rispetta entrambi i valori. Nella somma i composti sotto il limite di quantificazione si contano come zero.
- La tostatura delle arachidi riduce le aflatossine?
- Solo parzialmente: le aflatossine sono molto stabili al calore e la tostatura domestica o industriale non ne garantisce la distruzione. Le misure efficaci sono la selezione dei semi danneggiati, decolorati o ammuffiti e l’essiccazione rapida dopo la raccolta. Per questo il controllo si fa sulla materia prima, prima e dopo la cernita.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12