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Analisi della composizione del mangime

L'analisi di Weende misura i cinque componenti di base di un mangime o di una materia prima: umidità, proteina grezza, grassi grezzi, fibra grezza e ceneri grezze. Serve a mangimifici, produttori di pet food, allevatori e rivenditori per confrontare il prodotto con i componenti analitici dichiarati in etichetta o con il capitolato del fornitore. Ricevi un Rapporto di Prova con i valori in percentuale sul tal quale.

Tempi di risposta
7 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
Laboratorio
Riferimenti normativi
Reg. (CE) 767/2009, Reg. (CE) 152/2009, Reg. (CE) 183/2005

A cosa serve l'analisi di composizione

Il Reg. (CE) 767/2009 sull'immissione sul mercato e l'uso dei mangimi chiede di dichiarare in etichetta i componenti analitici del mangime composto, come proteina grezza, grassi grezzi, fibra grezza e ceneri grezze, e fissa nell'Allegato IV le tolleranze ammesse tra valore dichiarato e valore misurato. Chi produce o mette in commercio il mangime risponde della correttezza di quei numeri.

L'analisi è utile in quattro situazioni tipiche:

  • verifica dell'etichetta di un nuovo prodotto o dopo un cambio di ricetta;
  • accettazione di materie prime come farine di estrazione, cereali, sottoprodotti, con confronto rispetto al capitolato;
  • controllo di una razione aziendale o di un unifeed, per capire se l'apporto proteico è quello calcolato;
  • contestazione commerciale tra fornitore e cliente.

Per il quadro igienico del settore, che riguarda micotossine e patogeni più che la composizione, vedi la scheda sul Reg. (CE) 183/2005.

Cosa misura ciascun parametro

Lo schema di Weende risale all'Ottocento ma resta la base del controllo dei mangimi, e i metodi ufficiali dell'Unione per questi componenti sono raccolti nel Reg. (CE) 152/2009.

ComponenteCome si ottieneCosa indica
Umiditàperdita di peso in stufaconservabilità e diluizione dei nutrienti
Proteina grezzaazoto totale moltiplicato per 6,25apporto proteico, ma include anche azoto non proteico
Grassi grezziestrazione con solvente, con idrolisi preliminare per alcune matriciapporto energetico, aggiunte di oli e grassi
Fibra grezzaresiduo dopo digestione acida e alcalinaparte meno digeribile della componente vegetale
Ceneri grezzeresiduo dopo incenerimentocontenuto minerale totale, eventuali contaminazioni con terra o sabbia

Sottraendo da 100 la somma dei cinque valori si ottengono gli estrattivi inazotati, una stima di amidi e zuccheri. È un valore calcolato e non misurato, quindi risente degli errori di tutti gli altri componenti.

Tal quale o sostanza secca: il calcolo che evita errori

Il Rapporto di Prova riporta i valori sul tal quale, cioè sul campione come è arrivato al laboratorio. L'etichetta dei mangimi usa anch'essa il tal quale, mentre le razioni e i capitolati delle materie prime spesso ragionano sulla sostanza secca. Confondere le due basi è l'errore di lettura più comune.

  1. Leggi l'umidità nel Rapporto di Prova, per esempio 12,0%.
  2. Calcola la sostanza secca: 100 - 12,0 = 88,0%.
  3. Converti il parametro che ti interessa: proteina grezza 17,6% sul tal quale diventa 17,6 × 100 / 88,0 = 20,0% sulla sostanza secca.
  4. Confronta il valore con il dato di etichetta o di capitolato usando la stessa base.

Allo stesso modo, un fieno o un insilato con umidità alta può sembrare povero di proteine solo perché contiene più acqua: il confronto corretto tra lotti diversi si fa sempre sulla sostanza secca.

Campionamento e invio del campione

Il risultato descrive solo il campione ricevuto, quindi la rappresentatività si decide in azienda. Per un mangime in sacchi conviene prelevare da più sacchi dello stesso lotto e riunire i prelievi; per prodotti sfusi in silo o cumulo si prelevano più porzioni in punti e altezze diverse, poi si mescolano e si riduce il campione per quartatura.

Il campione va chiuso in un sacchetto pulito e impermeabile all'umidità, riempito senza lasciare troppa aria, etichettato con prodotto, lotto e data. Gli errori più frequenti sono lasciare il campione aperto o al caldo, che altera l'umidità e di conseguenza tutti gli altri valori, e spedire una sola manciata prelevata in superficie, che nei mangimi con ingredienti di granulometria diversa non rappresenta il lotto. Indica nella richiesta se il mangime contiene grassi aggiunti o è un pet food umido, perché il laboratorio adatta la preparazione.

Leggere il risultato e decidere

Il Rapporto di Prova riporta per ciascun componente il valore, il metodo e, quando richiesta, l'incertezza di misura. È emesso secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Se un valore si discosta dal dichiarato, prima di contestare verifica che il confronto sia sulla stessa base e che lo scostamento superi la tolleranza dell'Allegato IV del Reg. (CE) 767/2009, nella versione aggiornata. Uno scostamento sistematico indica di solito una materia prima diversa dal previsto; uno isolato, un problema di miscelazione o di campionamento.

Esempio: un mangimificio che lancia un nuovo mangime per ovaiole analizza il primo lotto a 99 euro e riceve l'esito in circa 7 giorni. Se servono anche micotossine e Salmonella sullo stesso prodotto, il pacchetto mangimi sicurezza le riunisce; per gli alimenti per cani e gatti c'è il pacchetto pet food. Una spiegazione più ampia dei parametri è nella guida all'analisi di composizione dei mangimi.

Disponibile anche nei pacchetti

Questa analisi è inclusa in pacchetti dedicati, spesso più convenienti per un’esigenza completa:

Domande frequenti

La proteina grezza coincide con la proteina digeribile?
No. La proteina grezza si calcola dall'azoto totale moltiplicato per 6,25 e comprende anche l'azoto non proteico, come urea o ammoniaca, oltre a proteine poco digeribili. È il dato richiesto in etichetta e utile per confronti, ma per formulare razioni di precisione servono valutazioni aggiuntive di digeribilità o di profilo aminoacidico, che non fanno parte di questa analisi.
Che tolleranza è ammessa tra etichetta e analisi?
Le tolleranze sono fissate dall'Allegato IV del Reg. (CE) 767/2009, aggiornato nel tempo, e variano in funzione del componente e del livello dichiarato. Prima di contestare un lotto conviene confrontare lo scostamento con la tolleranza della versione vigente e considerare anche l'incertezza di misura riportata nel Rapporto di Prova, soprattutto per valori vicini al limite.
Posso analizzare un foraggio o un insilato con questa analisi?
Sì, lo schema di Weende si applica anche a foraggi e insilati, ma il campione deve arrivare in condizioni che non alterino l'umidità: sacchetto ben chiuso, spedizione rapida e, per gli insilati, refrigerazione. Per i foraggi la sola fibra grezza descrive in modo approssimativo la parte fibrosa; per razioni di precisione si usano anche altre frazioni, da concordare a parte.
Serve un campione per ogni lotto prodotto?
Non necessariamente. Molte aziende analizzano il primo lotto di ogni nuova formula, le materie prime critiche in ingresso e poi un numero di lotti definito nel piano di autocontrollo, aumentando i controlli quando cambiano fornitori o ricette. La frequenza la decide l'operatore in base al rischio e agli impegni presi con i clienti.

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