Ricerca Salmonella nei mangimi
Ricerca di Salmonella spp. nei mangimi e nelle materie prime per l'alimentazione animale secondo la UNI EN ISO 6579-1, a supporto degli obblighi di igiene del Reg. (CE) 183/2005. La presenza di Salmonella nei mangimi è un rischio per la salute animale e per la sicurezza della filiera alimentare. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con esito riportato nel Rapporto di Prova.
Parametri analizzati
Il rischio Salmonella nella filiera mangimistica
I mangimi contaminati da Salmonella spp. possono trasmettere il patogeno agli animali da allevamento e, attraverso i prodotti di origine animale, all'uomo. Per questo il controllo rientra tra le buone pratiche di igiene richieste dal Reg. (CE) 183/2005 agli operatori del settore dei mangimi, in particolare per le materie prime proteiche e i mangimi composti.
Metodo e refertazione
La ricerca si esegue secondo la UNI EN ISO 6579-1, metodo qualitativo con fasi di arricchimento, isolamento su terreni selettivi e conferma, che restituisce l'esito "assente/presente" nella quantità di campione prevista. L'esito è riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner esecutore; le prove sono accreditate ove incluse nel suo campo di accreditamento ISO/IEC 17025.
Domande frequenti
- Perché controllare la Salmonella nei mangimi?
- Perché i mangimi contaminati possono trasmettere il patogeno agli animali e alla filiera alimentare. Il Reg. (CE) 183/2005 richiede agli operatori del settore adeguate misure di igiene, di cui il controllo analitico è parte. L'esito è riportato nel Rapporto di Prova.