Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Numero di accreditamento del laboratorio: cos’è e come verificarlo

Che cos’è il numero di accreditamento

Quando ACCREDIA, l’ente unico nazionale di accreditamento designato in attuazione del Regolamento (CE) 765/2008, accredita un laboratorio, gli assegna un numero che lo identifica in modo univoco nei propri registri. È lo stesso numero che il laboratorio riporta sui documenti emessi sotto accreditamento e che compare nella banca dati pubblica dell’ente.

Il numero è legato al soggetto accreditato, non alle singole prove. Il laboratorio può ampliare o ridurre il proprio campo di accreditamento, aggiungere prove o sospenderne altre: in genere il numero resta lo stesso, mentre cambia il documento che elenca le prove accreditate. Per questo il numero da solo dice chi è il laboratorio, ma non cosa è accreditato oggi.

Per i laboratori di prova il numero compare di solito nella forma “LAB N°” seguita da cifre; i centri di taratura usano invece la sigla LAT. Il formato esatto va sempre confrontato con quello che risulta nella banca dati ACCREDIA, che è l’unica fonte che fa fede.

Dove trovarlo e con cosa non confonderlo

Il posto principale è il Rapporto di Prova: il numero si trova di solito nell’intestazione o a piè di pagina, vicino al marchio ACCREDIA, che il laboratorio può apporre solo alle condizioni stabilite dal regolamento dell’ente sull’uso del marchio (consultabile tra i documenti ACCREDIA). Lo trovi anche nel sito del laboratorio, nelle offerte e nei capitolati.

Sui documenti di un laboratorio circolano però altri numeri, ed è facile scambiarli. La tabella aiuta a distinguerli.

NumeroChi lo rilasciaCosa identifica
Numero di accreditamentoACCREDIAIl laboratorio accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17025
Numero del Rapporto di ProvaIl laboratorioIl singolo documento con i risultati
Numero di accettazione del campioneIl laboratorioIl campione ricevuto
Numero di certificato ISO 9001Un organismo di certificazioneIl sistema di gestione, non la competenza sulle prove
Numero di iscrizione regionaleLa RegioneIl laboratorio iscritto negli elenchi per l’autocontrollo alimentare

L’ultimo caso merita attenzione: per le analisi di autocontrollo nel settore alimentare l’Accordo Stato-Regioni dell’8 luglio 2010 richiede sia l’accreditamento sia l’iscrizione negli elenchi regionali. Sono due requisiti distinti, con due numeri diversi.

Come usarlo per una verifica in cinque minuti

Il numero è la chiave più rapida per controllare un laboratorio, perché evita omonimie e denominazioni simili. La procedura è sempre la stessa.

  1. Copia il numero di accreditamento dal Rapporto di Prova o dall’offerta.
  2. Cercalo nella banca dati ACCREDIA dei laboratori di prova, come spiegato nella guida su come cercare un laboratorio nelle banche dati ACCREDIA.
  3. Verifica che la denominazione e la sede corrispondano a quelle stampate sul Rapporto di Prova.
  4. Controlla lo stato: accreditamento attivo, oppure sospeso o non più valido.
  5. Apri l’elenco prove e cerca la riga che combina il tuo parametro, la tua matrice e il metodo indicato sul referto.

Il passo 5 è quello decisivo e quello più spesso saltato. Per capire come si legge l’elenco riga per riga c’è la guida sul campo di accreditamento. Se vuoi una lista completa di controlli, inclusi quelli sulla sede e sul campionamento, segui la guida su come verificare se un laboratorio è davvero accreditato.

Cosa il numero non dimostra

Il numero di accreditamento è un’informazione sul laboratorio. Non trasforma automaticamente in accreditate tutte le prove di un Rapporto di Prova, e non equivale a un’attestazione di ACCREDIA sul singolo risultato: l’ente accredita competenze, non certifica esiti.

Un Rapporto di Prova con il numero in intestazione può contenere prove non accreditate, che la norma chiede di rendere riconoscibili, di solito con un simbolo e una nota. La guida su prove accreditate e non accreditate sullo stesso Rapporto di Prova spiega come distinguerle.

Il numero non dice nemmeno se la prova era accreditata nel giorno in cui è stata eseguita. Se un’analisi risale a mesi fa e lo stato del laboratorio è cambiato nel frattempo, fa fede la situazione alla data della prova, che il laboratorio deve poter documentare. Per i referti destinati a terzi conviene quindi fare il controllo al momento dell’ordine e conservarne traccia, ad esempio con la data della consultazione.

Casi particolari: più sedi, subappalto, laboratori esteri

Alcune situazioni rendono la verifica meno immediata.

  • Laboratori con più sedi: l’accreditamento può riguardare sedi diverse con campi diversi. Controlla che la sede che ha eseguito la prova sia quella per cui la riga dell’elenco prove è valida.
  • Prove affidate a un altro laboratorio: un laboratorio può far eseguire alcune prove a un fornitore esterno. Il Rapporto di Prova deve indicare chiaramente i risultati provenienti da fornitori esterni, e per quelle prove conta l’accreditamento del laboratorio che le ha eseguite.
  • Laboratori esteri: hanno un numero rilasciato dal proprio ente nazionale, con un formato diverso. L’equivalenza è garantita dagli accordi di mutuo riconoscimento EA e ILAC MRA per gli enti firmatari, ma la verifica si fa nella banca dati dell’ente estero.
  • Piattaforme di intermediazione: una piattaforma che vende analisi non ha un numero di accreditamento proprio. Il numero rilevante è sempre quello del laboratorio partner esecutore, che compare sul Rapporto di Prova.

Su questo sito le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore, e il criterio con cui i laboratori sono selezionati è descritto nella pagina su come selezioniamo i laboratori.

Quando chiederlo prima di ordinare

Conviene chiedere il numero di accreditamento prima di inviare il campione ogni volta che il risultato deve essere usato da altri: un’autorità sanitaria, un cliente, un capitolato, un perito. Saperlo prima ti permette di controllare il campo di accreditamento e di scoprire in anticipo se una prova sarà riportata come non accreditata.

Esempio: un’azienda che fornisce piatti pronti a una catena della GDO riceve un capitolato che richiede analisi su Listeria eseguite in laboratorio accreditato. Con il numero del laboratorio proposto, in pochi minuti verifica che la prova sia accreditata sulla matrice “alimenti” e, se servono, anche sui tamponi ambientali. Senza quel controllo rischierebbe di consegnare referti che il cliente non accetta.

Per un controllo informativo su un’acqua di casa il numero è meno critico, ma resta utile come garanzia di trasparenza. In ogni caso il Rapporto di Prova emesso secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17025 deve permetterti di risalire al laboratorio esecutore senza ambiguità.

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Domande frequenti

Il numero di accreditamento garantisce che tutte le prove del Rapporto siano accreditate?
No. Identifica il laboratorio, non le prove. Un Rapporto di Prova può contenere prove accreditate e non accreditate, che devono essere distinguibili, di solito con un simbolo e una nota. Per sapere se una prova è accreditata devi trovare nell’elenco prove ACCREDIA la riga con il tuo parametro, la tua matrice e il metodo indicato.
Il numero cambia se il laboratorio modifica il campo di accreditamento?
In genere no. Quando il laboratorio aggiunge prove, ne sospende alcune o rinuncia a parte del campo, il numero resta lo stesso e cambia l’elenco prove pubblicato. Per questo un controllo fatto un anno fa non vale per sempre: va ripetuto quando il referto serve per uno scopo importante.
Il numero di iscrizione regionale è lo stesso del numero di accreditamento?
No. Per l’autocontrollo alimentare i laboratori devono essere accreditati da ACCREDIA e iscritti negli elenchi della Regione, secondo l’Accordo Stato-Regioni dell’8 luglio 2010. Sono due requisiti diversi, rilasciati da soggetti diversi e con numeri diversi. Un capitolato o un’ASL possono chiederli entrambi.
Cosa faccio se il numero sul Rapporto di Prova non risulta nella banca dati?
Prima controlla di averlo trascritto correttamente e di cercare nella banca dati giusta, ad esempio laboratori di prova e non organismi di certificazione. Se il numero continua a non risultare, chiedi spiegazioni al laboratorio o al fornitore prima di usare il referto. Un numero non verificabile non va usato verso terzi.

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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Ultimo aggiornamento: 2026-10-16 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org