Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Come verificare se un laboratorio è davvero accreditato

Perché «laboratorio accreditato» non basta

L’accreditamento secondo UNI CEI EN ISO/IEC 17025 non è un’etichetta generale dell’azienda: riguarda prove specifiche, su matrici specifiche, con metodi specifici, eseguite in sedi specifiche. Lo stesso laboratorio può essere accreditato per Escherichia coli nelle acque potabili ma non per la stessa prova sugli alimenti, oppure per i metalli con un metodo e non con un altro. Per questo la verifica corretta parte sempre dalla domanda: «la prova che mi serve, sulla mia matrice, è nel campo di accreditamento della sede che la eseguirà?».

Controllo 1: l’accreditamento è attivo

Recupera il numero di accreditamento del laboratorio (è riportato sul Rapporto di Prova e di solito sul sito) e cercalo nella banca dati pubblica di ACCREDIA. Verifica lo stato: un accreditamento può essere attivo, sospeso (anche solo per alcune prove) o revocato. Durante una sospensione il laboratorio non può emettere rapporti con quelle prove come accreditate. Se cerchi un laboratorio estero, l’equivalente è l’ente di accreditamento nazionale firmatario degli accordi EA e ILAC.

Controllo 2: la sede che esegue la prova

Molti laboratori hanno più sedi o laboratori distaccati, e il campo di accreditamento è definito sede per sede. Chiedi dove verrà eseguita materialmente l’analisi e controlla che quella sede sia inclusa. È un dettaglio spesso trascurato quando il campione viene spedito da un punto di raccolta a un altro laboratorio del gruppo.

Controllo 3: prova, matrice e metodo, riga per riga

Apri l’elenco delle prove accreditate e cerca tre elementi insieme. La prova: per esempio «Legionella spp. e Legionella pneumophila – conteggio». La matrice: «acque destinate al consumo umano», «acque calde sanitarie», «alimenti», «superfici». Il metodo: la norma con la sua edizione (per esempio UNI EN ISO 11731:2017) o il codice del metodo interno. Se trovi la prova ma su un’altra matrice, oppure con un metodo diverso da quello che il laboratorio ti propone, quella determinazione potrebbe non essere accreditata. In caso di campo «flessibile» (una possibilità prevista da ACCREDIA per alcune categorie di prove) il laboratorio tiene un elenco aggiornato delle prove coperte: chiedilo.

Controllo 4: il campionamento è incluso?

Il campionamento può essere accreditato oppure no, indipendentemente dall’analisi. Per alcune prove, come la Legionella o i controlli sulle acque per autorità e terzi, è importante che il prelievo sia eseguito da personale qualificato secondo norme come la UNI EN ISO 19458. Se il campione lo prelevi tu, il rapporto riporterà che i risultati si riferiscono al campione così come ricevuto: per molti usi privati va benissimo, per altri potrebbe non bastare. Chiarisci questo punto prima di ordinare.

Controllo 5: requisiti aggiuntivi per il tuo settore

In alcuni ambiti, oltre all’accreditamento, contano altri requisiti. Per le analisi di autocontrollo delle imprese alimentari, l’Accordo Stato-Regioni dell’8 luglio 2010 prevede che i laboratori siano accreditati e iscritti negli elenchi regionali. Per l’amianto i laboratori devono risultare qualificati secondo il sistema previsto dal Ministero della Salute. Se la tua analisi serve per un adempimento, chiedi all’ente destinatario quali requisiti si aspetta e verifica che il laboratorio li soddisfi tutti.

Controllo 6: cosa guardare nel Rapporto di Prova

Quando ricevi il documento, verifica che riporti il nome del laboratorio esecutore, il numero di accreditamento, il metodo per ciascuna prova e un’indicazione chiara di quali prove sono accreditate (di solito con un simbolo spiegato in nota). Il marchio ACCREDIA può essere usato solo dal laboratorio accreditato e solo con riferimento alle prove accreditate: un marchio in intestazione non estende l’accreditamento alle altre righe. Se ti serviva una prova accreditata e la trovi segnata come non accreditata, chiedi spiegazioni prima di inoltrare il rapporto.

Controllo 7: i segnali che richiedono una domanda in più

Fai attenzione a espressioni come «analisi certificata ACCREDIA», «certificato di analisi accreditato» o «tutte le analisi accreditate»: ACCREDIA accredita i laboratori, non certifica i risultati, e nessun laboratorio è accreditato per tutto. Diffida anche dei preventivi che non indicano metodo e laboratorio esecutore, dei tempi di risposta incompatibili con il metodo (una coltura di Legionella richiede diversi giorni di incubazione) e dei rapporti senza numero univoco o senza paginazione. Quando ordini tramite la piattaforma, le analisi sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore, e il laboratorio esecutore è indicato nel Rapporto di Prova.

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Domande frequenti

Un laboratorio certificato ISO 9001 è anche accreditato?
No. La ISO 9001 certifica il sistema di gestione dell’organizzazione; l’accreditamento ISO/IEC 17025 riconosce la competenza tecnica su prove specifiche. Per le analisi conta il secondo.
Se una prova è accreditata con un metodo, lo è con qualunque metodo?
No. L’accreditamento riguarda la combinazione di prova, matrice e metodo. Con un metodo diverso la stessa determinazione può risultare non accreditata.
Ogni quanto conviene ricontrollare il laboratorio?
Almeno quando inizi una collaborazione e quando cambi tipo di analisi o matrice. Per controlli ricorrenti è buona pratica una verifica periodica dello stato nella banca dati ACCREDIA.

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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org