Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Quando serve un’analisi accreditata (e quando no)

Il criterio di fondo: chi userà il risultato

La domanda utile non è “quale analisi è migliore” ma “a chi serve questo dato”. Se il risultato resta a te, per capire se l’acqua di casa ha un problema evidente o per regolare quotidianamente un impianto, un test rapido o un’analisi non accreditata possono essere sufficienti. Se invece il risultato deve convincere qualcun altro — ASL, NAS, ARPA, un cliente della grande distribuzione, un notaio, l’amministratore di condominio, un perito — conta che la prova sia eseguita con metodi riconosciuti, da un laboratorio la cui competenza per quella prova sia stata verificata da terzi. È questo che l’accreditamento ISO/IEC 17025 aggiunge: non un risultato “migliore”, ma un risultato difendibile.

Casi in cui l’accreditamento è richiesto o di fatto necessario

Ci sono situazioni in cui la norma lo richiede in modo esplicito o in cui un risultato non accreditato rischia di non essere accettato. I controlli sulle acque destinate al consumo umano previsti dal D.Lgs. 18/2023 per chi fornisce acqua a terzi. Le analisi di autocontrollo degli operatori alimentari: il Reg. (UE) 2017/625 richiede l’accreditamento per i laboratori ufficiali, e l’Accordo Stato-Regioni dell’8 luglio 2010 chiede che anche i laboratori che eseguono analisi per l’autocontrollo delle imprese alimentari siano accreditati per le prove svolte e iscritti negli elenchi regionali. I controlli Legionella nei piani di sorveglianza di strutture sanitarie e ricettive secondo le Linee guida 2015. Le analisi di rifiuti, scarichi e terre e rocce da scavo da presentare a enti di controllo. I capitolati di fornitura che lo prevedono.

Casi in cui conviene, anche se non è obbligatorio

In altri casi nessuna norma lo impone, ma l’accreditamento ti tutela. L’acquisto o la vendita di una casa con pozzo, quando il risultato può incidere sul prezzo o su future contestazioni. Una controversia condominiale sull’acqua o sulla Legionella. La verifica di un impianto di trattamento appena installato, se vuoi poter contestare il fornitore. L’analisi di un prodotto destinato all’export, dove gli accordi di mutuo riconoscimento ILAC facilitano l’accettazione del Rapporto di Prova all’estero. In tutti questi casi il costo di un’analisi accreditata è spesso simile a quello di una non accreditata, mentre il costo di doverla ripetere è doppio.

Casi in cui può bastare un controllo orientativo

Un controllo orientativo è ragionevole per monitorare quotidianamente parametri di processo, come il cloro e il pH in piscina o la durezza a valle di un addolcitore; per una prima occhiata alla qualità dell’acqua di casa in assenza di sintomi; per confrontare due soluzioni prima di decidere quale approfondire. Anche un laboratorio accreditato può eseguire prove non accreditate, che restano dati tecnicamente validi: semplicemente, la loro competenza su quella prova non è stata valutata da ACCREDIA. Ricorda però che un test fai-da-te non produce un Rapporto di Prova e non può essere presentato come evidenza in un controllo.

Gli errori più comuni

Il primo errore è pensare che basti scegliere un laboratorio accreditato: serve che la tua prova, sulla tua matrice, sia nel suo campo. Il secondo è trascurare il campionamento: un prelievo fatto senza seguire la norma di riferimento (UNI EN ISO 19458 per le acque, UNI EN ISO 18593 per le superfici) può rendere contestabile anche un’analisi accreditata, e per alcuni usi serve un prelievo eseguito da un tecnico con verbale. Il terzo è scegliere il profilo sbagliato: un’analisi accreditata su parametri che non rispondono alla tua domanda resta inutile. Il quarto è ordinare prima di sapere a cosa servirà il rapporto: chiedilo a chi te lo richiede.

Una regola pratica per decidere

Se il risultato può portare a una decisione con conseguenze per la salute di altre persone, per un obbligo di legge o per un rapporto economico, scegli una prova accreditata e verifica il campionamento richiesto. Se serve solo a te, per orientarti, valuta un controllo orientativo e approfondisci in caso di anomalie. Le analisi proposte dalla piattaforma sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore: ogni Rapporto di Prova indica quali determinazioni lo sono.

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Domande frequenti

Per un obbligo di legge serve sempre un’analisi accreditata?
Nella maggior parte dei casi in cui il risultato va presentato a un’autorità sì, o comunque è la scelta che evita contestazioni. Alcune norme lo richiedono esplicitamente; per lo specifico adempimento conviene chiedere conferma all’ente che riceverà il rapporto.
Un’analisi non accreditata non vale nulla?
È un dato tecnico valido, ma la competenza del laboratorio su quella prova non è stata verificata da un ente terzo. Va bene per uso interno; può non essere accettata dove è richiesta una prova accreditata.
L’analisi accreditata costa molto di più?
Spesso la differenza è contenuta, perché i laboratori accreditati usano gli stessi metodi per tutti i clienti. Il costo vero è ripetere un’analisi che non viene accettata.
Il campionamento fatto da me rende l’analisi meno valida?
La prova resta accreditata, ma il Rapporto di Prova si riferisce al campione così come ricevuto. Se il risultato deve valere verso terzi, verifica se è richiesto un prelievo eseguito da un tecnico qualificato.

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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org