Analisi Legionella riuniti odontoiatrici
L’analisi ricerca e conta Legionella spp., con identificazione di Legionella pneumophila, nell’acqua erogata dai riuniti odontoiatrici. È rivolta a studi dentistici, poliambulatori e cliniche che devono gestire il rischio legionellosi secondo le Linee guida nazionali del 2015 e documentarlo per l’autorizzazione e l’accreditamento sanitario. Un tecnico preleva l’acqua dai terminali del riunito; il laboratorio partner esegue la prova secondo la UNI EN ISO 11731 e riporta l’esito in UFC/L nel Rapporto di Prova.
Parametri analizzati
Chi deve controllare i riuniti
Le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi del 2015 dedicano indicazioni specifiche agli studi odontoiatrici, perché il riunito è una piccola rete idrica che produce aerosol direttamente vicino al volto di pazienti e operatori. Il controllo interessa studi monoprofessionali e associati, poliambulatori, cliniche odontoiatriche e reparti ospedalieri. Le regioni possono prevedere requisiti aggiuntivi nei manuali di autorizzazione e accreditamento: verifica quelli applicabili alla tua struttura.
Dove nasce il rischio nei circuiti
I tubi dei riuniti hanno diametri molto piccoli, l’acqua vi ristagna durante le pause, la notte e nei fine settimana e raggiunge spesso temperature tiepide: condizioni ideali per il biofilm, in cui Legionella e altri batteri si moltiplicano protetti dai disinfettanti. Turbine, micromotori, ablatori e siringa aria-acqua nebulizzano quest’acqua: l’esposizione avviene per inalazione dell’aerosol, non per ingestione.
Punti di prelievo e modalità
Il tecnico preleva l’acqua dai terminali del riunito, tipicamente la siringa aria-acqua, i cordoni di turbina e micromotore, l’ablatore e il riempimento del bicchiere, in bottiglie sterili con neutralizzante per eventuali disinfettanti residui. Se lo scopo è capire se la contaminazione viene dalla rete dell’edificio o dal riunito, si aggiunge un prelievo dal punto di alimentazione. Il prelievo di primo getto descrive l’acqua ristagnata che riceve il paziente a inizio giornata; un prelievo dopo flussaggio descrive la qualità dell’acqua del circuito: il piano di campionamento indica quale serve.
Come leggere il Rapporto di Prova
Il Rapporto riporta la concentrazione di Legionella spp. in UFC/L, il limite di quantificazione e, se presente, l’identificazione di L. pneumophila e del sierogruppo: il sierogruppo 1 è quello più spesso associato ai casi di malattia. Il risultato si valuta con i livelli di azione delle Linee guida 2015 e con la valutazione del rischio dello studio. Una positività richiede la disinfezione del circuito secondo le istruzioni del fabbricante, la revisione delle procedure di flussaggio e un campionamento di verifica. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Domande frequenti
- Perché analizzare la Legionella nei riuniti odontoiatrici?
- I circuiti di piccolo diametro, con ristagni e temperature tiepide, favoriscono il biofilm. Gli strumenti nebulizzano l’acqua vicino a pazienti e operatori, per questo le Linee guida 2015 ne raccomandano il controllo.
- Ogni quanto va ripetuto il controllo?
- La frequenza deriva dalla valutazione del rischio dello studio e dalle eventuali indicazioni regionali. Va comunque ripetuto dopo una positività, dopo interventi sull’impianto e dopo lunghi fermi.
- L’analisi sostituisce la disinfezione dei circuiti?
- No. La disinfezione e il flussaggio quotidiano restano le misure di prevenzione; l’analisi ne verifica l’efficacia e documenta lo stato igienico dell’acqua.
Guide e approfondimenti
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