Metalli pesanti negli integratori
Ricerca e quantificazione dei metalli pesanti — piombo, cadmio, mercurio e arsenico — negli integratori alimentari e nei prodotti nutraceutici. Il controllo è particolarmente rilevante per gli integratori a base di estratti vegetali, alghe o minerali, matrici in cui questi contaminanti possono concentrarsi. I valori di riferimento seguono il Reg. (UE) 2023/915 sui tenori massimi dei contaminanti negli alimenti e le linee guida del Ministero della Salute sugli integratori. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con esito riportato nel Rapporto di Prova.
Perché i metalli pesanti negli integratori
I metalli pesanti possono essere presenti negli integratori come contaminanti provenienti dalle materie prime e dall'ambiente di coltivazione: gli estratti vegetali, le alghe e i minerali sono le matrici in cui piombo, cadmio, mercurio e arsenico tendono a concentrarsi maggiormente. Il controllo è indicato sulle materie prime in ingresso e sui lotti di prodotto finito nel quadro dei piani di autocontrollo.
Riferimenti e refertazione
Il Reg. (UE) 2023/915 fissa i tenori massimi di diversi contaminanti negli alimenti e le linee guida del Ministero della Salute forniscono indicazioni specifiche per gli integratori. L'esito, con la concentrazione dei singoli metalli ricercati, è riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner esecutore; le prove sono accreditate ove incluse nel suo campo di accreditamento ISO/IEC 17025.
Domande frequenti
- Quali metalli pesanti vengono ricercati?
- Si determinano piombo, cadmio, mercurio e arsenico, con valori di riferimento allineati al Reg. (UE) 2023/915 e alle linee guida del Ministero della Salute sugli integratori. L'esito, con la concentrazione dei singoli metalli, è riportato nel Rapporto di Prova.