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Mercurio

Hg

Che cos’è

Il mercurio (Hg) è un metallo liquido a temperatura ambiente, volatile e tossico per il sistema nervoso e per i reni. In acqua è presente soprattutto come mercurio inorganico, mentre nei pesci si accumula come metilmercurio, la forma più pericolosa. Nell’acqua destinata al consumo umano il D.Lgs. 18/2023 fissa un valore di parametro di 1,0 µg/L, uno dei più bassi tra i metalli.

Dove si trova

Nelle acque arriva da scarichi di impianti cloro-soda storici, industria chimica, combustione del carbone con ricaduta atmosferica, miniere di cinabro e discariche; in Italia l’area del Monte Amiata è un esempio di origine geologica e mineraria. Nei sedimenti i batteri lo trasformano in metilmercurio, che risale la catena alimentare e si concentra nei grandi pesci predatori come pesce spada, tonno e squali.

Perché si analizza

Si analizza perché non ha alcun ruolo biologico, si accumula nel tempo e colpisce soprattutto il sistema nervoso in sviluppo: feto e bambini sono i più esposti. Il controllo serve ai gestori idrici, a chi usa pozzi in aree minerarie o industriali, alle aziende con scarichi autorizzati, a chi caratterizza siti contaminati e agli operatori ittici e di integratori che devono rispettare i tenori massimi negli alimenti.

Matrici

Acque potabili, Acque sotterranee, Scarichi industriali, Prodotti della pesca, Suoli

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023, D.Lgs. 152/2006, Reg. (UE) 2023/915, UNI EN ISO 12846, UNI EN ISO 17852

Acqua destinata al consumo umano: 1,0 µg/L (D.Lgs. 18/2023). Acque sotterranee: CSC 1 µg/L; scarichi in acque superficiali e in fognatura: 0,005 mg/L; suoli: 1 mg/kg (residenziale) e 5 mg/kg (industriale), tutte dal D.Lgs. 152/2006. Prodotti della pesca: tenori massimi per specie nel Reg. (UE) 2023/915, fino a 1,0 mg/kg per i grandi predatori.

Limiti per matrice e conversione delle unità

Il mercurio è regolato in quasi tutte le matrici, ma ogni norma usa la propria unità di misura, e confrontare un µg/L con un mg/kg è l’errore più comune quando si legge un referto.

MatriceRiferimentoValoreStesso valore in altre unità
Acqua potabileD.Lgs. 18/2023, All. I1,0 µg/L0,001 mg/L, 1 ppb
Acque sotterraneeD.Lgs. 152/2006, Parte IV, All. 5, Tab. 21 µg/L0,001 mg/L
Scarichi (acque superficiali e fognatura)D.Lgs. 152/2006, Parte III, All. 5, Tab. 30,005 mg/L5 µg/L
Suolo verde e residenziale / industrialeD.Lgs. 152/2006, Parte IV, All. 5, Tab. 11 / 5 mg/kg s.s.1.000 / 5.000 µg/kg
Pesce spada, squali, tonno e altre specie elencateReg. (UE) 2023/9151,0 mg/kg peso fresco1 ppm

Per la maggior parte degli altri prodotti della pesca il tenore massimo è più basso e varia per specie: va letto nella voce corrispondente del Reg. (UE) 2023/915. Per l’acqua il testo di riferimento è il D.Lgs. 18/2023 su Normattiva; il confronto con gli altri metalli è nella scheda sui metalli pesanti nell’acqua potabile.

Metodi di analisi: vapori freddi e LOQ

Il mercurio si misura con tecniche a vapori freddi: il campione viene ossidato per portare tutte le forme a Hg²⁺, poi ridotto a mercurio elementare, che essendo volatile viene trascinato da un gas in una cella di lettura. La lettura avviene in assorbimento atomico (CV-AAS, UNI EN ISO 12846) o in fluorescenza atomica (CV-AFS, UNI EN ISO 17852), quest’ultima più sensibile. In alternativa si usa l’ICP-MS, utile quando si analizzano molti metalli insieme.

Per verificare 1,0 µg/L la direttiva europea chiede un limite di quantificazione non superiore al 30% del valore, quindi almeno 0,3 µg/L; i metodi a fluorescenza scendono di solito ben sotto. Per pesce, sedimenti e suoli si usano analizzatori a decomposizione termica che lavorano direttamente sul solido, senza mineralizzazione. Il mercurio totale non distingue il metilmercurio: se serve la speciazione va chiesta espressamente.

Campionamento: perché il flacone fa la differenza

Il mercurio si perde facilmente: evapora, si adsorbe sulle pareti di plastica e passa attraverso il polietilene. Pochi accorgimenti evitano risultati falsamente bassi.

  1. Usare il contenitore indicato dal laboratorio, di solito vetro borosilicato o fluoropolimero; il polietilene comune va bene solo per tempi brevi.
  2. Non sciacquare il flacone se contiene già il conservante (acido, a volte con un ossidante): serve a mantenere il mercurio in soluzione.
  3. Riempire fino all’orlo, chiudere bene e tenere al fresco.
  4. Per l’acqua di rete, decidere prima se prelevare il primo getto (contributo dell’impianto) o dopo flussaggio (qualità dell’acqua distribuita).
  5. Per il pesce, campionare il muscolo, senza pelle né visceri, e congelare se la consegna non è immediata.

Le regole generali di prelievo sono nella scheda sulla UNI EN ISO 5667.

Come leggere il risultato e cosa fare se supera il valore

Nell’acqua potabile un valore sopra 1,0 µg/L rende l’acqua non conforme: per una rete pubblica va segnalato al gestore e all’ASL, per un pozzo privato occorre sospendere l’uso per bere e cucinare e cercare l’origine. Valori tra il LOQ e 1 µg/L non sono un superamento, ma in un pozzo meritano un secondo prelievo a distanza di qualche mese, per capire se la concentrazione è stabile.

Esempio: un pozzo in un’area con passato minerario dà 1,6 µg/L. Prima di scegliere un trattamento conviene ripetere l’analisi con prelievo dopo spurgo, controllare in parallelo arsenico e antimonio, spesso associati nelle stesse rocce, e valutare l’osmosi inversa o resine selettive, con verifica analitica a valle. Il quadro dei metalli e delle loro origini è nella guida sui rischi dei metalli pesanti nell’acqua.

L’analisi si può richiedere singolarmente o con il pacchetto metalli pesanti nell’acqua, eseguito da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. Per gli integratori a base di alghe o oli di pesce c’è l’analisi dei metalli pesanti negli integratori.

Analisi che includono Mercurio

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Scegli l’analisi adatta tra quelle disponibili o richiedi un preventivo gratuito: le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 con Rapporto di Prova.

Domande frequenti

Il mercurio nell’acqua è lo stesso di quello nel pesce?
No. Nell’acqua prevale il mercurio inorganico, che l’intestino assorbe poco. Nel pesce si trova soprattutto metilmercurio, assorbito quasi completamente e capace di raggiungere il cervello e il feto. Per questo l’EFSA ha fissato una dose settimanale tollerabile più bassa per il metilmercurio che per il mercurio inorganico, e le raccomandazioni di consumo per gravidanza e infanzia riguardano i grandi pesci predatori.
Un risultato di 0,5 µg/L nell’acqua di pozzo è preoccupante?
È sotto il valore di parametro di 1,0 µg/L, quindi l’acqua è conforme per questo parametro. In un pozzo però un valore rilevabile segnala una fonte, naturale o antropica, che può variare con le stagioni e con i livelli di falda. Conviene ripetere l’analisi dopo qualche mese e annotare le condizioni del prelievo, così da capire se il dato è stabile o in crescita.
Il laboratorio usa ICP-MS o vapori freddi: cambia qualcosa?
Entrambe le tecniche sono adatte se il limite di quantificazione è abbastanza basso rispetto al valore da verificare. Le tecniche a vapori freddi sono specifiche per il mercurio e molto sensibili; l’ICP-MS conviene quando si analizzano molti metalli sullo stesso campione. Nel Rapporto di Prova trovi metodo, LOQ e incertezza: sono questi i dati da controllare.
Posso usare la stessa bottiglia per mercurio e altri metalli?
Spesso sì, se il laboratorio fornisce un flacone adatto a entrambe le prove e con il conservante corretto. In altri casi il mercurio richiede un contenitore dedicato in vetro o fluoropolimero, perché la plastica comune lo trattiene o lo lascia disperdere. Segui sempre il kit e le istruzioni del laboratorio, senza riutilizzare bottiglie di bevande.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-12