Sicurezza e contaminanti negli integratori
Perché controllare la sicurezza
Gli integratori alimentari sono prodotti a base di vitamine, minerali, estratti vegetali e altre sostanze, spesso ottenuti da materie prime naturali che possono veicolare contaminazioni. Sul fronte microbiologico si valutano la carica microbica totale e la presenza di microrganismi indesiderati, che possono derivare da materie prime di origine vegetale, da lavorazioni non idonee o da una conservazione scorretta. Sul fronte chimico i metalli pesanti come piombo, arsenico, cadmio e mercurio possono essere presenti in tracce, in particolare negli estratti botanici e nei prodotti a base di alghe o argille. Il controllo di questi aspetti è un elemento della gestione della sicurezza del prodotto lungo la filiera, dalle materie prime al lotto finito.
Riferimenti normativi
Gli integratori alimentari sono disciplinati in Italia dal D.Lgs. 169/2004, che ne definisce la nozione, l'immissione sul mercato e gli obblighi di notifica dell'etichetta, mentre per i contaminanti si applicano le regole generali sugli alimenti, tra cui il Reg. (UE) 2023/915 che fissa i tenori massimi di alcuni contaminanti, compresi diversi metalli pesanti. Non esiste un unico valore valido per ogni prodotto: i limiti e la loro interpretazione dipendono dalla tipologia di integratore, dalla matrice e dagli ingredienti. Il valore applicabile al tuo caso è quello indicato nel Rapporto di Prova. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Come si analizzano
Le analisi microbiologiche si basano su metodi normalizzati con fasi di conta, arricchimento e isolamento dei microrganismi ricercati, mentre i metalli pesanti si determinano con tecniche strumentali sensibili come la spettrometria di massa a plasma accoppiato (ICP-MS), precedute da mineralizzazione del campione. Poiché gli integratori si presentano in forme diverse (capsule, compresse, polveri, liquidi), il campionamento deve essere rappresentativo del lotto e il prodotto va trasportato secondo le indicazioni del laboratorio. Affidarsi a laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 assicura metodi validati e risultati riferibili, con l'esito documentato nel Rapporto di Prova, dove è riportato il valore applicabile che costituisce la base per la valutazione della conformità.
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Domande frequenti
- Quali contaminanti si controllano negli integratori?
- Principalmente contaminanti microbiologici (carica microbica e microrganismi indesiderati) e metalli pesanti come piombo, arsenico, cadmio e mercurio, con riferimento anche al Reg. (UE) 2023/915. Il valore applicabile al tuo caso è quello indicato nel Rapporto di Prova.
- Perché gli estratti vegetali richiedono attenzione ai metalli pesanti?
- Perché le piante possono accumulare metalli pesanti dal terreno, che si concentrano negli estratti. Le prove, eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, sono riportate nel Rapporto di Prova con il valore applicabile.
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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org