Analisi acque nere e fognarie
Profilo per le acque reflue domestiche e assimilate: abitazioni isolate, agriturismi, ristoranti, campeggi e piccole strutture che depurano i reflui con fossa Imhoff, fitodepurazione o impianti compatti prima dello scarico sul suolo o in un corpo idrico. Verifica l’efficacia del sistema e il rispetto dei limiti previsti per quel tipo di scarico.
Parametri analizzati
A chi serve
È pensato per chi ha uno scarico di acque nere non collegato alla fognatura pubblica — tipicamente abitazioni in zona rurale, agriturismi, B&B, ristoranti, campeggi e piccole attività — e deve dimostrare che il sistema di trattamento funziona, ad esempio per il rinnovo dell’autorizzazione rilasciata dal Comune, su richiesta dell’ente di controllo o dopo segnalazioni di odori e ristagni. È utile anche per valutare un impianto esistente prima di acquistare un immobile o di potenziarne la capacità ricettiva.
Limiti e regole: il ruolo delle Regioni
Gli scarichi di acque reflue domestiche in fognatura sono sempre ammessi nel rispetto dei regolamenti del gestore. Per gli scarichi domestici che non recapitano in fognatura il D.Lgs. 152/2006 rimanda in larga parte alla disciplina regionale, che stabilisce sistemi di trattamento ammessi, limiti e frequenze dei controlli in funzione degli abitanti equivalenti e del recettore (suolo, corpo idrico superficiale). Il profilo base comprende Escherichia coli e coliformi; parametri come pH, solidi sospesi, BOD5, COD, azoto e fosforo si aggiungono secondo quanto previsto dalla tua autorizzazione.
Come si esegue il prelievo
Il tecnico preleva all’uscita del sistema di trattamento, nel pozzetto di ispezione a valle della fossa o della vasca di fitodepurazione, e quando serve anche in ingresso, così da calcolare il rendimento depurativo. Il pozzetto deve essere accessibile e libero; prima del sopralluogo è utile recuperare l’autorizzazione e lo schema dell’impianto. Il campione viene refrigerato e accompagnato da verbale.
Errori che falsano il risultato
Prelevare da un pozzetto con acqua ferma da giorni, dopo una pioggia intensa che diluisce il refluo o subito dopo lo svuotamento della fossa produce un dato non rappresentativo del funzionamento normale. È preferibile campionare in un giorno di utilizzo tipico della struttura, con il sistema a regime, e annotare sul verbale il numero di utenti presenti e gli ultimi interventi di manutenzione.
Leggere l’esito e migliorare l’impianto
Il Rapporto di Prova riporta risultati e limiti applicabili, con le «prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore». Valori elevati di solidi sospesi o carico organico in uscita indicano spesso una fossa da svuotare o un impianto sottodimensionato rispetto all’uso attuale; una carica batterica elevata nello scarico sul suolo o in un corso d’acqua può richiedere un trattamento di affinamento. Dopo gli interventi di manutenzione ripeti il controllo per documentarne l’efficacia.
Domande frequenti
- Una casa collegata alla fognatura deve fare analisi?
- Di norma no: per gli scarichi domestici in fognatura valgono i regolamenti del gestore. L’analisi serve soprattutto agli scarichi non collegati alla rete o su richiesta dell’ente.
- Ogni quanto si svuota una fossa Imhoff?
- Indicativamente con cadenza periodica stabilita dal manutentore e dalle prescrizioni comunali; l’analisi dello scarico aiuta a capire se la frequenza adottata è adeguata.
- Che differenza c’è con l’analisi delle acque reflue industriali?
- Questo profilo riguarda reflui domestici e assimilati, con parametri soprattutto biologici e di carico organico; quelli industriali includono sostanze legate al processo produttivo.