Campionamento accreditato: perché conta quanto l’analisi
Il campionamento come attività accreditabile
La ISO/IEC 17025 dedica un requisito specifico al campionamento: il laboratorio che lo esegue deve avere un piano e un metodo di campionamento, personale formato, registrazioni di quanto fatto (punto, data, ora, condizioni, scostamenti) e deve gestire il trasporto in modo da non alterare il campione. ACCREDIA può includere il campionamento nel campo di accreditamento di un laboratorio, per specifiche matrici e norme: in quel caso non solo la prova, ma anche il prelievo è stato valutato da un ente terzo. Se invece il campione è prelevato dal cliente, la norma richiede che il Rapporto di Prova lo dichiari e precisi che i risultati si riferiscono al campione così come ricevuto.
Le norme di campionamento per matrice
Per le acque destinate al consumo umano, la UNI EN ISO 19458 disciplina il campionamento per l’analisi microbiologica e la serie UNI EN ISO 5667 quello per i parametri chimici, comprese conservazione e trasporto dei campioni. Per la Legionella le Linee guida nazionali del 2015 e la UNI EN ISO 11731 danno indicazioni specifiche su punti, volumi e modalità. Per le superfici degli ambienti alimentari la UNI EN ISO 18593 definisce tamponi, spugne e piastre a contatto. Per gli alimenti il Reg. (CE) 2073/2005 indica numero di unità campionarie per lotto, e la norma EN ISO 6887 la preparazione del campione. Per rifiuti, terreni e amianto esistono norme e decreti dedicati, come la UNI 10802 per i rifiuti.
Cosa può andare storto
Gli errori di campionamento non si vedono nel risultato. Un prelievo di acqua per la microbiologia senza tiosolfato in un’acqua clorata dà un falso negativo, perché il cloro continua ad agire nel flacone. Un campione lasciato in auto d’estate per ore può moltiplicare i batteri presenti. Un tampone eseguito su una superficie appena sanificata, con disinfettante ancora attivo, non vede la contaminazione reale. Un prelievo per il piombo dopo lunghi scorrimenti nasconde il rilascio dal rubinetto. Un campione di alimento prelevato con un coltello non sterile introduce contaminazioni. Il laboratorio può notare solo alcune di queste anomalie all’accettazione (temperatura, integrità, tempi), non le altre.
Verbale e catena di custodia
Quando il risultato può avere conseguenze — un controllo dell’autorità, un contenzioso, un capitolato, una compravendita — la tracciabilità del campione conta quanto il risultato. Il verbale di campionamento registra chi ha prelevato, dove, quando, con quali modalità, la temperatura dell’acqua o del prodotto, eventuali anomalie, e viene firmato. La catena di custodia documenta ogni passaggio di mano fino all’accettazione in laboratorio. In assenza di questi elementi un risultato tecnicamente corretto può essere contestato da chi ha interesse a farlo. Per i controlli in contraddittorio può essere previsto il prelievo di aliquote per la controparte.
Kit fai-da-te o tecnico?
Il kit con istruzioni è adeguato per usi conoscitivi e per gran parte dei controlli interni, a patto di seguire le istruzioni alla lettera: contenitori forniti, punti indicati, tempi e temperature di consegna. Il campionamento da parte di un tecnico è consigliabile, e talvolta richiesto, quando il Rapporto di Prova deve essere presentato a un’autorità o a una controparte, quando la procedura è complessa (Legionella in strutture con molti punti, torri di raffreddamento, campioni compositi di rifiuti) o quando serve misurare in campo parametri instabili come temperatura e cloro residuo. Prima di ordinare chiediti a chi è destinato il risultato e, se serve, chiedilo direttamente a chi lo riceverà.
Come si riflette nel Rapporto di Prova
Il Rapporto di Prova indica chi ha eseguito il campionamento e, se il prelievo è del cliente, che i risultati si riferiscono al campione come ricevuto. Se il campionamento è eseguito dal laboratorio e accreditato, il rapporto lo distingue come le altre attività accreditate. Le analisi della piattaforma sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025: prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. Se ti serve un campionamento accreditato, segnalalo nella richiesta: verrà indirizzata a un laboratorio che lo ha nel proprio campo per quella matrice.
Analisi correlate
Settori interessati
Altre guide su Accreditamento, ACCREDIA e ISO 17025
- Cos’è un laboratorio accreditato
- Laboratorio accreditato ACCREDIA: cosa significa e cosa garantisce
- Analisi ACCREDIA: cosa significa davvero e come ordinare correttamente
- Quando serve un’analisi accreditata (e quando no)
- Come scegliere un laboratorio accreditato: guida pratica ai criteri che contano
- Come verificare se un laboratorio è davvero accreditato
Domande frequenti
- Il Rapporto di Prova vale se il campione l’ho prelevato io?
- Le prove eseguite restano valide e, se nel campo, accreditate; il rapporto indicherà però che il campionamento è a cura del cliente e che i risultati si riferiscono al campione ricevuto. Per usi verso terzi può essere richiesto un prelievo da tecnico.
- Il campionamento può essere accreditato?
- Sì. La ISO/IEC 17025 lo considera un’attività del laboratorio e ACCREDIA può includerlo nel campo di accreditamento per specifiche matrici e norme. Lo verifichi nell’elenco prove del laboratorio.
- Qual è la norma per il campionamento dell’acqua del rubinetto?
- Per l’analisi microbiologica la UNI EN ISO 19458, che distingue tre scopi di campionamento; per i parametri chimici la serie UNI EN ISO 5667.
- Il kit della piattaforma rispetta le norme di campionamento?
- Il kit contiene contenitori idonei e istruzioni basate sulle norme di riferimento, ma il rispetto dipende da come viene eseguito il prelievo. Per gli usi che richiedono un campionamento documentato da terzi, conviene il prelievo da tecnico.
Hai bisogno di questa analisi?
Acquista online o richiedi un preventivo gratuito: prove eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con Rapporto di Prova.
Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-10-14 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org