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Navi, traghetti e crociere

Una nave passeggeri ha bisogno di due famiglie di analisi: la potabilità dell’acqua, dal bunkeraggio in porto o dal dissalatore fino ai rubinetti delle cabine, e la ricerca di Legionella nei circuiti di acqua calda, nelle docce e negli impianti che producono aerosol. Il bordo concentra in pochi metri tutti i fattori di rischio di un grande albergo.

A bordo l’acqua compie un percorso più lungo e vario che in un edificio: viene caricata da terra o prodotta da acqua di mare, stoccata in serbatoi, trattata, riscaldata e distribuita su più ponti con tratti a uso discontinuo, come le cabine non occupate nelle traversate di bassa stagione. Il moto della nave, le variazioni di temperatura in sala macchine e i fermi in cantiere aggiungono condizioni che a terra non esistono.

Le Linee guida nazionali sulla legionellosi del 2015 indicano le navi tra i luoghi di esposizione per la legionellosi associata ai viaggi. Per l’acqua potabile, la direttiva (UE) 2020/2184 prevede all’articolo 3, paragrafo 2, una disciplina specifica per le navi che dissalano acqua, trasportano passeggeri e operano come fornitori di acqua.

Il percorso dell’acqua a bordo e i suoi punti critici

Ogni fase del ciclo idrico di bordo ha un rischio prevalente. Al bunkeraggio l’acqua fornita dal porto può essere conforme all’origine ma contaminarsi nelle manichette e nei raccordi. Nella produzione da acqua di mare, con osmosi inversa o evaporatori, contano l’efficienza del trattamento, la rimineralizzazione e la disinfezione finale. Nei serbatoi di stoccaggio il rischio principale è il ristagno, insieme ai sedimenti e alle infiltrazioni.

Nella distribuzione, i circuiti di acqua calda con ricircolo insufficiente, i rami morti e le cabine inutilizzate per giorni favoriscono la crescita di Legionella nel biofilm. Sulle navi da crociera si aggiungono vasche idromassaggio, piscine, fontane decorative e umidificatori dell’aria condizionata, tutti capaci di generare aerosol. Le tubazioni corrose possono infine cedere metalli all’acqua, soprattutto quando l’acqua dissalata non è adeguatamente rimineralizzata.

Piano di campionamento per sistema

Il piano va costruito sulla valutazione del rischio della nave e coordinato con il piano di gestione dell’acqua di bordo. La tabella è un esempio di struttura per un traghetto con cabine; i punti e la periodicità definitivi dipendono da dimensioni, rotte e storia dei risultati.

SistemaPunto di prelievoAnalisi
BunkeraggioPresa a bordo durante il caricoParametri microbiologici di potabilità
Produzione da acqua di mareUscita dell’impianto dopo rimineralizzazionePotabilità, durezza, conducibilità, metalli
Serbatoi di stoccaggioValvola di prelievo di ciascun serbatoioPotabilità, disinfettante residuo
Acqua calda sanitariaMandata e ritorno del bollitoreLegionella, temperatura
DistribuzioneCabine più lontane, docce poco usateLegionella, potabilità al rubinetto
Aree benessereVasche idromassaggio e piscineParametri delle acque di piscina, Legionella

Per gli impianti di produzione dell’acqua da osmosi è utile la verifica dell’impianto a osmosi inversa; per le vasche, la guida su Legionella in piscine, SPA e vasche.

Momenti in cui campionare

Oltre ai controlli di routine, alcuni eventi richiedono una verifica analitica prima di riprendere il servizio regolare:

  1. Rientro in servizio dopo un periodo in cantiere o in disarmo, quando i circuiti sono rimasti fermi.
  2. Fine dei lavori su tubazioni, bollitori o serbatoi.
  3. Disinfezione straordinaria dei serbatoi, per confermarne l’efficacia.
  4. Inizio della stagione estiva su traghetti con molte cabine chiuse in inverno.
  5. Segnalazione di un caso sospetto di legionellosi tra passeggeri o equipaggio.

La gestione della temperatura dell’acqua calda resta la prima barriera contro Legionella: la guida sul controllo della temperatura dell’acqua calda sanitaria spiega come impostare le verifiche.

Errori di campionamento frequenti a bordo

A bordo i prelievi si fanno spesso in tempi stretti, tra uno sbarco e un imbarco, e gli errori si ripetono. Il più comune è campionare solo le cabine più vicine alla sala macchine, dove l’acqua calda è più calda e scorre di più, ignorando le estremità dei circuiti. Un altro è prelevare dopo un lungo scorrimento, quando si vuole invece valutare l’acqua che arriva al passeggero in doccia.

Contano anche la logistica e la tracciabilità: campioni non refrigerati durante lo sbarco, contenitori senza neutralizzante per l’acqua clorata, punti di prelievo descritti in modo generico (“cabina ponte 5”) che rendono impossibile ripetere il controllo nello stesso punto. Un elenco di punti numerati e fotografati evita il problema. Approfondimento nella guida su Legionella su navi e traghetti.

Dopo un risultato positivo

Un esito positivo per Legionella o un parametro di potabilità non conforme richiede azioni rapide e documentate. Si verifica se il problema è locale (un singolo ramo o una cabina) o diffuso, si controllano temperature e disinfettante residuo, si esegue la bonifica del tratto interessato e si ripete il prelievo per confermare il rientro. Le Linee guida graduano gli interventi in base alla concentrazione rilevata e alla presenza di casi.

Per la potabilità, la scheda sulla direttiva (UE) 2020/2184 riassume i parametri di riferimento. Per strutture ricettive a terra con problemi analoghi vedi la pagina hotel e strutture ricettive. I prelievi sono eseguiti dal laboratorio partner, che emette un Rapporto di Prova secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Rischi e obblighi principali

  • Legionella nei circuiti di acqua calda e nelle cabine poco utilizzate
  • Contaminazione dell’acqua durante il bunkeraggio in porto
  • Trattamento insufficiente dell’acqua prodotta da acqua di mare
  • Ristagni e sedimenti nei serbatoi di stoccaggio
  • Aerosol da vasche idromassaggio, fontane e climatizzazione
  • Cessione di metalli da tubazioni corrose

Analisi consigliate

Riferimenti normativi

Linee guida legionellosi 2015 (Conferenza Stato-Regioni 7/5/2015) · Direttiva (UE) 2020/2184, art. 3 par. 2 · D.Lgs. 18/2023 · UNI EN ISO 11731 · UNI EN ISO 19458

Approfondisci nella sezione normative oppure consulta tutte le analisi disponibili.

Domande frequenti

Perché il rischio Legionella è alto a bordo?
Una nave riunisce in poco spazio molti fattori favorevoli: circuiti lunghi di acqua calda, cabine inutilizzate per giorni, serbatoi di stoccaggio, vasche idromassaggio e impianti che producono aerosol. A questi si aggiungono i fermi in cantiere e gli sbalzi di temperatura. Per questo le Linee guida del 2015 citano le navi tra i luoghi di esposizione associati ai viaggi.
L’acqua prodotta dal dissalatore va analizzata?
Sì. L’acqua prodotta da acqua di mare deve essere potabile come quella caricata da terra, e il processo di dissalazione la rende povera di sali e potenzialmente aggressiva verso le tubazioni. Il controllo riguarda i parametri microbiologici, la rimineralizzazione, la conducibilità e i metalli che possono essere ceduti dall’impianto di distribuzione.
Dove si prelevano i campioni per la Legionella a bordo?
I punti tipici sono la mandata e il ritorno dei bollitori, le docce delle cabine più lontane dalla produzione di acqua calda, i punti poco utilizzati e, sulle navi con aree benessere, vasche e piscine. Il numero di prelievi dipende dalla valutazione del rischio e dall’estensione dei circuiti.
Chi esegue il prelievo e cosa si riceve?
Il prelievo è eseguito da un tecnico del laboratorio partner, che consegna i campioni in condizioni controllate. Il laboratorio emette un Rapporto di Prova secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore, da conservare nella documentazione sanitaria di bordo.

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