Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Misura del radon nei luoghi di lavoro

Il servizio misura la concentrazione media annua di radon negli ambienti di lavoro soggetti agli obblighi del D.Lgs. 101/2020: locali interrati e seminterrati, piani terra nelle aree prioritarie individuate dalle Regioni e altre tipologie previste dalla normativa. Un tecnico posiziona dosimetri passivi nei locali da misurare, che restano esposti per un anno, di solito in due semestri. Il Rapporto di Prova riporta i valori in Bq/m³ per ciascun punto, da confrontare con il livello di riferimento di 300 Bq/m³.

Tempi di risposta
30 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
On-site
Riferimenti normativi
D.Lgs 101/2020

Quando la misura è obbligatoria

Il D.Lgs. 101/2020 obbliga il datore di lavoro a misurare il radon nei luoghi di lavoro sotterranei, nei locali semisotterranei o al piano terra situati nelle aree prioritarie individuate dalle Regioni, negli stabilimenti termali e nelle tipologie di attività indicate dal Piano nazionale d’azione per il radon. La misura va avviata entro i termini previsti dal decreto, sia per le attività esistenti sia per quelle nuove. Anche dove non c’è obbligo, la misura è consigliata per i locali a contatto con il terreno occupati per molte ore, come uffici al piano terra, magazzini e archivi frequentati.

Come si progetta la campagna di misura

Si misurano i locali effettivamente occupati dai lavoratori, di norma con almeno un dosimetro per locale e più dosimetri negli ambienti molto ampi. Il dosimetro va collocato a un’altezza indicativamente tra 1 e 2 metri, lontano da finestre, porte, fonti di calore e correnti d’aria, e non va spostato durante l’esposizione. L’esposizione annuale in due semestri, uno caldo e uno freddo, tiene conto delle forti variazioni stagionali; il metodo di misura integrata con dosimetri passivi è descritto dalla UNI ISO 11665-4.

Cosa succede dopo la misura

Se la concentrazione media annua è inferiore a 300 Bq/m³, il datore di lavoro conserva i risultati e ripete la misura con la periodicità prevista dal decreto, oppure prima in caso di lavori che modificano l’attacco a terra o la ventilazione dell’edificio. Se il livello è superato, vanno adottate misure correttive entro i tempi stabiliti, come sigillature, ventilazione o depressurizzazione del suolo, e la loro efficacia va verificata con una nuova misura. Se il superamento persiste, la normativa prevede la valutazione delle dosi da parte di un esperto di radioprotezione, attività distinta dal servizio di misura.

Come leggere il Rapporto di Prova

Per ciascun dosimetro il Rapporto di Prova indica locale, periodo di esposizione e concentrazione media di radon in Bq/m³ con la relativa incertezza; se la misura è stata eseguita in due semestri, la media annua si calcola dai due risultati. Considera l’incertezza quando un valore è vicino a 300 Bq/m³ e usa i risultati per individuare i locali su cui intervenire per primi. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Domande frequenti

Quanto dura la misura del radon nei luoghi di lavoro?
Un anno, in genere suddiviso in due semestri, per tenere conto delle variazioni stagionali e stimare correttamente la concentrazione media annua da confrontare con il livello di riferimento.
Quando è obbligatoria nei luoghi di lavoro?
Nei locali interrati, nei seminterrati e piani terra delle aree prioritarie, negli stabilimenti termali e nelle attività indicate dal Piano nazionale. Verifica con il supporto se il tuo caso rientra negli obblighi.
Il servizio comprende la valutazione dell’esperto di radioprotezione?
No. Il servizio comprende la misura e il Rapporto di Prova. La valutazione delle dosi è richiesta solo se il livello di riferimento resta superato dopo le misure correttive.

Settori che richiedono questa analisi