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Misura del radon nelle abitazioni

Il servizio misura la concentrazione media annua di radon in un’abitazione con dosimetri passivi posizionati da un tecnico nei locali più significativi: piani terra, taverne, seminterrati abitati e camere da letto. È indicato per chi vive in case a contatto con il terreno o in zone con potenziale di radon elevato, per chi acquista o ristruttura e per chi vuole verificare l’effetto di un intervento. Il Rapporto di Prova riporta i valori in Bq/m³, da confrontare con il livello di riferimento del D.Lgs. 101/2020.

Tempi di risposta
30 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
On-site
Riferimenti normativi
D.Lgs 101/2020

Perché misurare il radon in casa

Il radon è un gas radioattivo naturale che proviene dal suolo e da alcuni materiali da costruzione e si accumula negli ambienti chiusi, soprattutto ai piani più bassi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo indica come una delle principali cause di tumore polmonare dopo il fumo, con un rischio che cresce con la concentrazione e la durata dell’esposizione. L’unico modo per conoscere il livello in una specifica casa è misurarlo: due abitazioni vicine possono avere valori molto diversi.

Il livello di riferimento per le abitazioni

Il D.Lgs. 101/2020 fissa per le abitazioni esistenti un livello di riferimento di 300 Bq/m³ come media annua e di 200 Bq/m³ per le abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024. Per le case private non è previsto un obbligo generalizzato di misura: il livello è un parametro per decidere se intervenire. Il Piano nazionale d’azione per il radon promuove comunque la misura nelle aree a maggiore potenziale e negli edifici con locali abitati a contatto con il terreno.

Cosa include il servizio con tecnico

Rispetto al kit postale, il tecnico valuta la casa, sceglie i locali da misurare in base a piani, uso e attacco a terra, posiziona i dosimetri correttamente e registra le informazioni utili all’interpretazione. Al cambio di semestre e al termine dell’anno i dosimetri vengono ritirati e inviati al laboratorio partner. È la soluzione più indicata per abitazioni su più livelli, case con taverna o seminterrato abitato e per misure da allegare a una compravendita o a un progetto di ristrutturazione.

Leggere il risultato e valutare i rimedi

Il Rapporto di Prova riporta per ogni locale la concentrazione in Bq/m³ con la sua incertezza. Sotto il livello di riferimento, in genere non servono interventi; sopra, conviene valutare con un tecnico le soluzioni, in ordine di complessità: sigillatura di crepe e passaggi di impianti, miglioramento della ventilazione del vespaio, sistemi di depressurizzazione del suolo, ventilazione meccanica controllata. Dopo l’intervento una nuova misura ne verifica l’efficacia. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Domande frequenti

È obbligatorio misurare il radon in casa?
Per le abitazioni private non c’è un obbligo generalizzato. Il livello di riferimento di 300 Bq/m³, o 200 Bq/m³ per le case costruite dopo il 2024, resta il parametro per valutare se intervenire.
Meglio il servizio con tecnico o il kit postale?
Il kit postale è adatto a una casa semplice e a chi segue con cura le istruzioni. Il tecnico è preferibile per case su più livelli, taverne abitate o quando la misura deve supportare una compravendita o un progetto.
Quali stanze conviene misurare?
I locali abitati più bassi e quelli in cui si trascorre più tempo, come camere e soggiorno. Bagni e cucine sono meno indicati perché ventilazione e umidità possono falsare la misura.