Misura del radon nelle abitazioni
Servizio di misura del radon nelle abitazioni, indicato soprattutto per immobili con locali a contatto con il terreno. La misura si effettua con dosimetri passivi esposti per un anno su due semestri, così da stimare la concentrazione media annua. L’esito, riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner, consente di confrontare il valore con il livello di riferimento di 300 Bq/m³ previsto dal D.Lgs. 101/2020.
A chi serve e quando
È pensato per chi desidera conoscere la concentrazione di radon nella propria abitazione, soprattutto in presenza di locali a contatto con il terreno come piani terra, seminterrati e taverne. Pur non essendo un obbligo generalizzato per le abitazioni private, la misura è consigliata nelle aree a maggiore potenziale di radon e in occasione di compravendite, ristrutturazioni o semplicemente per tutelare la salute di chi vive negli ambienti.
Come si esegue e cosa si ottiene
Si utilizzano dosimetri passivi, collocati nei locali più frequentati ed esposti per un anno suddiviso in due semestri. Al termine i dosimetri vengono analizzati dal laboratorio partner accreditato ISO/IEC 17025, che emette il Rapporto di Prova con la concentrazione media annua in Bq/m³. Il dato permette di confrontare il valore misurato con il livello di riferimento di 300 Bq/m³ e di valutare eventuali interventi di mitigazione. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Domande frequenti
- È obbligatorio misurare il radon in casa?
- Per le abitazioni private non esiste un obbligo generalizzato. Il livello di riferimento di 300 Bq/m³ del D.Lgs. 101/2020 resta comunque un utile parametro per valutare l’esposizione, in particolare nei locali a contatto con il terreno.