laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Radon nei luoghi di lavoro: quando misurarlo (D.Lgs 101/2020)

Cosa prevede il D.Lgs 101/2020

Il D.Lgs 101/2020 recepisce la direttiva europea sulla protezione dalle radiazioni ionizzanti e fissa per i luoghi di lavoro un livello di riferimento per la concentrazione media annua di radon pari a 300 Bq/m³. L’obbligo di misura non è generalizzato: riguarda situazioni specifiche, in particolare i locali interrati e seminterrati e gli ambienti situati nelle aree prioritarie individuate dalle Regioni. Per questi casi il datore di lavoro deve far eseguire la misura della concentrazione di radon e, in caso di superamento, valutare gli interventi di rimedio.

Il livello di riferimento di 300 Bq/m³

I 300 Bq/m³ rappresentano il livello di riferimento sulla concentrazione media annua: non sono un limite oltre il quale scatta automaticamente una sanzione, ma il valore al di sopra del quale occorre intervenire per ridurre l’esposizione. Poiché la concentrazione di radon varia molto nel tempo, il dato significativo è la media su un periodo prolungato. Il valore di riferimento applicabile e il risultato della misura sono riportati nel Rapporto di Prova del laboratorio che ha eseguito l’analisi.

Come si esegue la misura

La misura del radon negli ambienti di lavoro si effettua con dosimetri passivi esposti per un periodo prolungato, in genere su base annuale per cogliere le variazioni stagionali. I dispositivi vengono posizionati negli ambienti interessati e poi analizzati in laboratorio. La concentrazione media annua misurata viene confrontata con il livello di riferimento di 300 Bq/m³; le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore, accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17025.

Analisi correlate

Settori interessati

Altre guide su Aria e ambienti di lavoro

Domande frequenti

Tutti i luoghi di lavoro devono misurare il radon?
No. L’obbligo riguarda casi specifici previsti dal D.Lgs 101/2020, come i locali interrati e seminterrati e gli ambienti nelle aree prioritarie individuate dalle Regioni. Per gli altri ambienti la misura può comunque essere opportuna come verifica.
Cosa succede se si supera il livello di riferimento?
Il superamento dei 300 Bq/m³ di concentrazione media annua comporta la valutazione e l’adozione di interventi di rimedio per ridurre l’esposizione, seguiti da una nuova misura per verificarne l’efficacia.

Ultimo aggiornamento: 2026-06-23