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Analisi Legionella fontane e nebulizzatori

L'analisi ricerca la Legionella nell'acqua di fontane ornamentali, giochi d'acqua, impianti di nebulizzazione per terrazze e dehors, umidificatori e spruzzatori dei banchi frigo. Serve a bar, hotel, centri commerciali, parchi e supermercati che espongono il pubblico all'aerosol. Il tecnico preleva dai punti in cui l'acqua ristagna e si scalda; ricevi un Rapporto di Prova con UFC/L per ciascun punto.

Parametri analizzati

Tempi di risposta
10 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
On-site
Riferimenti normativi
Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi (Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015), D.Lgs. 81/2008, Titolo X, UNI EN ISO 11731

Perché un impianto piccolo può essere un rischio grande

Le Linee guida nazionali del 2015 citano esplicitamente fontane e umidificatori ultrasonici tra le possibili sorgenti di infezione, e le fontane decorative tra i punti da considerare in fiere ed eventi. Il motivo è semplice: questi impianti trasformano l'acqua in goccioline respirabili proprio dove passano le persone, cioè il meccanismo con cui la Legionella provoca la malattia.

Rispetto a una torre evaporativa i volumi d'acqua sono piccoli, ma le condizioni sono spesso peggiori: serbatoi esposti al sole, tubazioni sottili che restano piene d'acqua tiepida per giorni, ugelli intasati da calcare e biofilm, impianti accesi solo nei mesi caldi e lasciati pieni d'inverno. Spesso nessuno li inserisce nel documento di valutazione del rischio, perché non sono considerati parte dell'impianto idrico. Un approfondimento sugli impianti ornamentali è nella guida su Legionella e fontane decorative.

Quali impianti rientrano e chi deve occuparsene

Rientra in questa analisi qualsiasi dispositivo che nebulizza o spruzza acqua in ambienti frequentati:

  • fontane ornamentali con getti, cascate o vasche a ricircolo in hotel, piazze e centri commerciali;
  • giochi d'acqua e spruzzi in parchi, piscine e aree bimbi;
  • nebulizzatori ad alta pressione per il raffrescamento di dehors, terrazze ed eventi;
  • spruzzatori dei banchi ortofrutta e pescheria nella grande distribuzione;
  • umidificatori di ambienti e vetrine.

Il responsabile è chi gestisce l'impianto: il titolare del bar, il gestore della struttura, il proprietario del centro commerciale. Se i dipendenti sono esposti, il rischio va considerato anche nella valutazione del rischio biologico prevista dal D.Lgs. 81/2008. La frequenza dei controlli si definisce nella valutazione del rischio, considerando stagionalità e pubblico esposto.

Dove si preleva e gli errori da evitare

Il campione deve rappresentare l'acqua che diventa aerosol. Per questo il tecnico sceglie i punti secondo lo schema dell'impianto:

  1. serbatoio o vasca di alimentazione, dove l'acqua sosta più a lungo;
  2. vasca della fontana, sotto il pelo libero e lontano dal reintegro;
  3. linea di distribuzione all'ugello più lontano dalla pompa, che è il tratto più sfavorito;
  4. acqua di alimentazione dalla rete, per escludere una contaminazione in ingresso.

Gli errori tipici sono campionare dopo aver svuotato e riempito l'impianto, perché il risultato descrive acqua appena arrivata, e prelevare solo dal rubinetto di alimentazione, che dice poco sulla linea a valle. Altro errore frequente è riattivare i nebulizzatori a inizio stagione senza lavaggio e campionare solo a fine estate. Il modo corretto di organizzare il prelievo è spiegato nella guida su chi e come campiona la Legionella.

Rapporto di Prova e cosa fare se c'è Legionella

Il Rapporto di Prova riporta per ogni punto la concentrazione di Legionella in UFC/L, il limite di rilevabilità e, se richiesto, l'identificazione di Legionella pneumophila e del sierogruppo. È emesso secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore; il metodo è la UNI EN ISO 11731.

Con un esito positivo la prima misura prudente è sospendere la nebulizzazione o il getto finché l'impianto non è stato svuotato, pulito e disinfettato, compresi ugelli e filtri. Poi si ricampiona per verificare l'intervento e si rivede la gestione:

Causa frequenteCorrezione tipica
acqua ferma nelle linee tra un uso e l'altrosvuotamento delle linee a fine giornata, flussaggio prima della riaccensione
serbatoio caldo o esposto al soleombreggiatura, riduzione dei volumi accumulati
ugelli e filtri incrostatipulizia e sostituzione periodica, registrata
ricircolo senza trattamento nella fontanasistema di disinfezione dimensionato e controllato

Esempio con prezzi e tempi reali

Esempio: un ristorante con un impianto di nebulizzazione sul dehors, alimentato da un piccolo serbatoio con pompa, decide un controllo a inizio stagione. Il tecnico preleva dal serbatoio e dall'ugello più lontano: due analisi a 119 euro ciascuna, 238 euro di listino, con esiti in circa 10 giorni.

Se il serbatoio è negativo e l'ugello positivo, il problema è nella linea: si lavano tubazioni e ugelli, si introduce lo svuotamento serale e si ripete il prelievo sull'ugello. Nello stesso locale le docce o i lavabi del personale riguardano invece la rete sanitaria e si verificano con la ricerca Legionella in acqua sanitaria. Per attività della ristorazione può essere utile pianificare insieme i controlli dell'acqua di cucina e quelli degli impianti esterni.

Domande frequenti

Una fontana con acqua clorata può contenere Legionella?
Sì, se il disinfettante non raggiunge in modo costante tutte le parti del circuito. Biofilm su pareti, pompe e ugelli protegge i batteri dal cloro, e l'esposizione al sole consuma rapidamente il disinfettante libero. Per questo la presenza di un dosatore non sostituisce il controllo analitico: la ricerca di Legionella verifica se il trattamento funziona davvero nelle condizioni d'uso.
I nebulizzatori dei dehors vanno controllati anche se usano acqua di rete?
L'acqua di rete è in genere controllata fino al contatore, ma nelle linee dei nebulizzatori resta ferma per ore o giorni a temperature favorevoli. Il rischio nasce lì, non nell'acquedotto. Per questo conviene campionare l'ugello più lontano, soprattutto alla riaccensione stagionale e dopo periodi di inattività, e prevedere lo svuotamento delle linee quando l'impianto è spento.
Quando è meglio fare il prelievo?
Con l'impianto in funzione nelle normali condizioni d'uso e non subito dopo uno svuotamento o una disinfezione, altrimenti il risultato descrive acqua appena introdotta. Per impianti stagionali sono utili un controllo dopo la messa in servizio e uno nel periodo più caldo. Dopo un esito positivo il campionamento di verifica si fa a intervento concluso.
Il prelievo può farlo il personale del locale?
Per questa analisi il prelievo è on-site e lo esegue un tecnico, che usa contenitori sterili con neutralizzante, sceglie i punti rappresentativi, misura la temperatura e compila il verbale. Un prelievo fatto senza queste cautele rischia di dare un falso negativo o un dato non difendibile in caso di controllo dell'autorità sanitaria.

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