Analisi Legionella fontane e nebulizzatori
L'analisi ricerca la Legionella nell'acqua di fontane ornamentali, giochi d'acqua, impianti di nebulizzazione per terrazze e dehors, umidificatori e spruzzatori dei banchi frigo. Serve a bar, hotel, centri commerciali, parchi e supermercati che espongono il pubblico all'aerosol. Il tecnico preleva dai punti in cui l'acqua ristagna e si scalda; ricevi un Rapporto di Prova con UFC/L per ciascun punto.
Parametri analizzati
Perché un impianto piccolo può essere un rischio grande
Le Linee guida nazionali del 2015 citano esplicitamente fontane e umidificatori ultrasonici tra le possibili sorgenti di infezione, e le fontane decorative tra i punti da considerare in fiere ed eventi. Il motivo è semplice: questi impianti trasformano l'acqua in goccioline respirabili proprio dove passano le persone, cioè il meccanismo con cui la Legionella provoca la malattia.
Rispetto a una torre evaporativa i volumi d'acqua sono piccoli, ma le condizioni sono spesso peggiori: serbatoi esposti al sole, tubazioni sottili che restano piene d'acqua tiepida per giorni, ugelli intasati da calcare e biofilm, impianti accesi solo nei mesi caldi e lasciati pieni d'inverno. Spesso nessuno li inserisce nel documento di valutazione del rischio, perché non sono considerati parte dell'impianto idrico. Un approfondimento sugli impianti ornamentali è nella guida su Legionella e fontane decorative.
Quali impianti rientrano e chi deve occuparsene
Rientra in questa analisi qualsiasi dispositivo che nebulizza o spruzza acqua in ambienti frequentati:
- fontane ornamentali con getti, cascate o vasche a ricircolo in hotel, piazze e centri commerciali;
- giochi d'acqua e spruzzi in parchi, piscine e aree bimbi;
- nebulizzatori ad alta pressione per il raffrescamento di dehors, terrazze ed eventi;
- spruzzatori dei banchi ortofrutta e pescheria nella grande distribuzione;
- umidificatori di ambienti e vetrine.
Il responsabile è chi gestisce l'impianto: il titolare del bar, il gestore della struttura, il proprietario del centro commerciale. Se i dipendenti sono esposti, il rischio va considerato anche nella valutazione del rischio biologico prevista dal D.Lgs. 81/2008. La frequenza dei controlli si definisce nella valutazione del rischio, considerando stagionalità e pubblico esposto.
Dove si preleva e gli errori da evitare
Il campione deve rappresentare l'acqua che diventa aerosol. Per questo il tecnico sceglie i punti secondo lo schema dell'impianto:
- serbatoio o vasca di alimentazione, dove l'acqua sosta più a lungo;
- vasca della fontana, sotto il pelo libero e lontano dal reintegro;
- linea di distribuzione all'ugello più lontano dalla pompa, che è il tratto più sfavorito;
- acqua di alimentazione dalla rete, per escludere una contaminazione in ingresso.
Gli errori tipici sono campionare dopo aver svuotato e riempito l'impianto, perché il risultato descrive acqua appena arrivata, e prelevare solo dal rubinetto di alimentazione, che dice poco sulla linea a valle. Altro errore frequente è riattivare i nebulizzatori a inizio stagione senza lavaggio e campionare solo a fine estate. Il modo corretto di organizzare il prelievo è spiegato nella guida su chi e come campiona la Legionella.
Rapporto di Prova e cosa fare se c'è Legionella
Il Rapporto di Prova riporta per ogni punto la concentrazione di Legionella in UFC/L, il limite di rilevabilità e, se richiesto, l'identificazione di Legionella pneumophila e del sierogruppo. È emesso secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore; il metodo è la UNI EN ISO 11731.
Con un esito positivo la prima misura prudente è sospendere la nebulizzazione o il getto finché l'impianto non è stato svuotato, pulito e disinfettato, compresi ugelli e filtri. Poi si ricampiona per verificare l'intervento e si rivede la gestione:
| Causa frequente | Correzione tipica |
|---|---|
| acqua ferma nelle linee tra un uso e l'altro | svuotamento delle linee a fine giornata, flussaggio prima della riaccensione |
| serbatoio caldo o esposto al sole | ombreggiatura, riduzione dei volumi accumulati |
| ugelli e filtri incrostati | pulizia e sostituzione periodica, registrata |
| ricircolo senza trattamento nella fontana | sistema di disinfezione dimensionato e controllato |
Esempio con prezzi e tempi reali
Esempio: un ristorante con un impianto di nebulizzazione sul dehors, alimentato da un piccolo serbatoio con pompa, decide un controllo a inizio stagione. Il tecnico preleva dal serbatoio e dall'ugello più lontano: due analisi a 119 euro ciascuna, 238 euro di listino, con esiti in circa 10 giorni.
Se il serbatoio è negativo e l'ugello positivo, il problema è nella linea: si lavano tubazioni e ugelli, si introduce lo svuotamento serale e si ripete il prelievo sull'ugello. Nello stesso locale le docce o i lavabi del personale riguardano invece la rete sanitaria e si verificano con la ricerca Legionella in acqua sanitaria. Per attività della ristorazione può essere utile pianificare insieme i controlli dell'acqua di cucina e quelli degli impianti esterni.
Domande frequenti
- Una fontana con acqua clorata può contenere Legionella?
- Sì, se il disinfettante non raggiunge in modo costante tutte le parti del circuito. Biofilm su pareti, pompe e ugelli protegge i batteri dal cloro, e l'esposizione al sole consuma rapidamente il disinfettante libero. Per questo la presenza di un dosatore non sostituisce il controllo analitico: la ricerca di Legionella verifica se il trattamento funziona davvero nelle condizioni d'uso.
- I nebulizzatori dei dehors vanno controllati anche se usano acqua di rete?
- L'acqua di rete è in genere controllata fino al contatore, ma nelle linee dei nebulizzatori resta ferma per ore o giorni a temperature favorevoli. Il rischio nasce lì, non nell'acquedotto. Per questo conviene campionare l'ugello più lontano, soprattutto alla riaccensione stagionale e dopo periodi di inattività, e prevedere lo svuotamento delle linee quando l'impianto è spento.
- Quando è meglio fare il prelievo?
- Con l'impianto in funzione nelle normali condizioni d'uso e non subito dopo uno svuotamento o una disinfezione, altrimenti il risultato descrive acqua appena introdotta. Per impianti stagionali sono utili un controllo dopo la messa in servizio e uno nel periodo più caldo. Dopo un esito positivo il campionamento di verifica si fa a intervento concluso.
- Il prelievo può farlo il personale del locale?
- Per questa analisi il prelievo è on-site e lo esegue un tecnico, che usa contenitori sterili con neutralizzante, sceglie i punti rappresentativi, misura la temperatura e compila il verbale. Un prelievo fatto senza queste cautele rischia di dare un falso negativo o un dato non difendibile in caso di controllo dell'autorità sanitaria.