Ricerca ocratossina A nel caffè
Ricerca e quantificazione dell'ocratossina A nel caffè verde, torrefatto e solubile, con riferimento ai tenori massimi del Reg. (UE) 2023/915 sui contaminanti negli alimenti. Il caffè è tra le matrici più a rischio per questa micotossina, che può formarsi in fase di raccolta, conservazione ed essiccazione delle materie prime: la sua ricerca è parte della valutazione dei pericoli del piano di autocontrollo per torrefattori e importatori. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con esito riportato nel Rapporto di Prova.
Parametri analizzati
Quando richiedere la ricerca dell'ocratossina A
È indicata per chi tratta caffè verde, torrefatto o solubile — torrefattori, importatori e distributori — dove il Reg. (UE) 2023/915 fissa i tenori massimi di ocratossina A. È utile per il controllo delle materie prime in accettazione, per i controlli di prodotto finito e per la valutazione dei pericoli prevista dal piano di autocontrollo dell'operatore del settore alimentare.
Metodo e refertazione
Il campione di caffè viene conferito al laboratorio partner accreditato ISO/IEC 17025, che determina l'ocratossina A con metodi cromatografici dedicati e ne confronta il valore con il tenore massimo applicabile alla tipologia di caffè. L'esito è riportato nel Rapporto di Prova. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Domande frequenti
- Perché il caffè è a rischio di ocratossina A?
- L'ocratossina A è una micotossina prodotta da muffe che possono svilupparsi durante la raccolta, l'essiccazione e la conservazione delle materie prime in condizioni di umidità. Il caffè è tra le matrici più controllate: il Reg. (UE) 2023/915 ne fissa i tenori massimi e l'esito dell'analisi è riportato nel Rapporto di Prova.