Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Acrilammide negli alimenti cotti: rischi e limiti

Che cos'è l'acrilammide e perché preoccupa

L'acrilammide è un contaminante di processo: non si aggiunge, si forma da sola durante la cottura. Nasce dalla reazione di Maillard tra zuccheri riducenti e l'aminoacido asparagina, la stessa reazione che dà colore e aroma alla crosta del pane, alle patatine e al caffè tostato. Si sviluppa a temperature elevate, in genere oltre i 120 °C, e in ambiente povero d'acqua: per questo riguarda frittura, forno, tostatura e griglia, non la bollitura.

L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro classifica l'acrilammide come «probabilmente cancerogena per l'uomo» (gruppo 2A). L'EFSA, nel parere scientifico del 2015, ha confermato che l'esposizione alimentare potenzialmente aumenta il rischio di sviluppare tumori in tutte le fasce d'età, con i bambini più esposti in rapporto al peso corporeo. Gli approfondimenti sono raccolti nella pagina EFSA sull'acrilammide.

Non esiste quindi una soglia «sicura» da raggiungere, ma un principio: ridurre il più possibile la formazione con misure ragionevoli. È la logica del regolamento europeo, descritta nella scheda sul Reg. UE 2017/2158. Proprietà chimiche e metodi di analisi sono riassunti nella scheda del parametro acrilammide.

Gli alimenti interessati e i livelli di riferimento

Il Regolamento UE 2017/2158 elenca le categorie di alimenti soggette alle misure e, nell'allegato IV, i livelli di riferimento. Ecco i principali.

CategoriaLivello di riferimento (µg/kg)
Patate fritte pronte al consumo500
Chips di patate e cracker a base di patate750
Pane morbido a base di frumento50
Pane morbido diverso da quello di frumento100
Biscotti e wafer350
Cracker (esclusi quelli di patate)400
Pane croccante (crispbread)350
Pan di zenzero800
Caffè torrefatto400
Caffè solubile850
Alimenti a base di cereali per lattanti e bambini (esclusi biscotti e fette biscottate)40
Biscotti e fette biscottate per lattanti e bambini150

I cereali per la colazione hanno livelli tra 150 e 300 µg/kg secondo la materia prima, i succedanei del caffè valori più alti in funzione della cicoria.

Un livello di riferimento non è un tenore massimo. Un prodotto che lo supera non è automaticamente fuori legge: significa che le misure di attenuazione vanno riesaminate e migliorate. A metà 2026 la Commissione europea stava lavorando a una revisione che introdurrebbe anche tenori massimi vincolanti per alcuni alimenti; finché non sarà pubblicata, il quadro resta quello del 2017.

Quali obblighi valgono per la tua attività

L'articolo 2 del regolamento distingue gli operatori in tre gruppi, con obblighi diversi. È il primo punto da chiarire, perché un panificio di quartiere e un'industria dolciaria non hanno gli stessi adempimenti.

Tipo di operatoreMisure da applicareMonitoraggio con analisi
Industria e produttori che non vendono solo al dettaglioallegato I, specifiche per categoriaprogramma di campionamento e analisi (allegato III)
Esercizi al dettaglio o che riforniscono solo dettaglianti locali (panifici, ristoranti, friggitorie, bar)allegato II, parte Anon prescritto in modo esplicito
Esercizi della stessa categoria che operano con un marchio unico o in franchising, sotto le istruzioni di un operatore centraleallegato II, parti A e Bsì: monitorare il tenore nei prodotti finiti rispetto ai livelli di riferimento

Per i piccoli esercizi l'analisi non è un obbligo esplicito, ma resta il modo più semplice per dimostrare all'ispettore che le misure funzionano. Per l'industria il campionamento è parte integrante del regolamento e i risultati vanno conservati come prova della verifica.

Misure pratiche per friggitorie, ristoranti e forni

Le misure dell'allegato II, parte A, sono concrete e si inseriscono senza difficoltà nel piano di autocontrollo.

Patate fritte

  • Usare varietà di patate a basso contenuto di zuccheri, chiedendo indicazioni al fornitore.
  • Conservare le patate crude a una temperatura superiore a 6 °C: il freddo da frigorifero aumenta gli zuccheri.
  • Per le patate fresche, lavarle e lasciarle in ammollo in acqua fredda, preferibilmente da 30 minuti a 2 ore, oppure brevemente in acqua tiepida, e risciacquarle; la scottatura riduce ulteriormente l'acrilammide.
  • Friggere a temperature inferiori a 175 °C e comunque il più basse possibile compatibilmente con la sicurezza alimentare.
  • Esporre per il personale una guida dei colori che indichi la doratura ottimale, ed eliminare spesso le briciole dall'olio.

Pane, pizza e prodotti da forno

  • Allungare dove possibile la lievitazione.
  • Abbassare la temperatura del forno allungando i tempi.
  • Cuocere fino a un colore più chiaro, evitando croste scure quando il colore non dipende dalla ricetta.
  • Per i panini tostati, seguire una guida dei colori.

Anche lo stato dell'olio influisce sulla qualità del fritto: la gestione dei composti polari è trattata nella guida sull'analisi dell'olio di frittura. Per il cibo da strada e le rosticcerie, le misure si integrano con quelle descritte nella guida HACCP per rosticcerie e gastronomie.

Quando e come fare l'analisi

L'acrilammide si determina in laboratorio con tecniche cromatografiche, in genere cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa (LC-MS/MS). Il risultato è espresso in µg/kg e va confrontato con il livello di riferimento della categoria del prodotto.

I momenti in cui l'analisi è più utile sono:

  1. alla messa a punto di un prodotto nuovo o di una nuova ricetta;
  2. dopo un cambio di forno, friggitrice, fornitore di patate o di farine;
  3. per verificare che una misura di attenuazione, come l'abbassamento della temperatura, abbia davvero ridotto i valori;
  4. con una frequenza periodica, nell'industria e nelle catene, come prevede l'allegato III del regolamento.

Un campione rappresentativo è un prodotto finito nelle condizioni in cui viene venduto, non una porzione scelta perché particolarmente chiara o scura. Per il caffè va indicato il tipo, perché torrefatto e solubile hanno livelli diversi. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. La ricerca dell'acrilammide negli alimenti riporta l'esito nel Rapporto di Prova insieme al metodo usato.

Esempio: una friggitoria che supera il livello

Esempio: una friggitoria analizza le patatine fritte e ottiene un valore superiore a 500 µg/kg. Il prodotto non va ritirato, perché il livello di riferimento non è un tenore massimo, ma il risultato obbliga a rivedere il processo.

Il titolare verifica i punti dell'allegato II: le patate erano conservate in cella frigorifera a 4 °C, la friggitrice era impostata a 180 °C e non c'era una guida dei colori. Sposta le patate in un locale fresco sopra i 6 °C, abbassa la temperatura di frittura sotto i 175 °C, introduce l'ammollo e appende una guida dei colori vicino alla postazione. Dopo qualche settimana ripete l'analisi sullo stesso prodotto.

Nel piano di autocontrollo restano il primo Rapporto di Prova, le modifiche introdotte e il secondo esito. È esattamente il tipo di documentazione che dimostra l'applicazione del regolamento, e vale anche per un torrefattore o un panificio: per il caffè, le esigenze di settore sono raccolte nella pagina dedicata alle torrefazioni.

Analisi correlate

Settori interessati

Altre guide su Alimenti e HACCP

Domande frequenti

Se le patatine superano 500 µg/kg devo ritirarle dal mercato?
No. Il valore di 500 µg/kg del Reg. UE 2017/2158 è un livello di riferimento, non un tenore massimo. Il superamento obbliga l'operatore a riesaminare e migliorare le misure di attenuazione, documentando le modifiche e verificandone l'effetto, ma non comporta di per sé il ritiro del prodotto.
Un ristorante è obbligato ad analizzare l'acrilammide?
Un ristorante indipendente deve applicare le misure dell'allegato II, parte A, come temperature di frittura sotto i 175 °C e guide dei colori, ma il monitoraggio analitico è richiesto esplicitamente solo agli esercizi in franchising o sotto un marchio unico. L'analisi resta un buon modo per dimostrare l'efficacia delle misure.
Perché le patate non vanno tenute in frigorifero?
Sotto i 6 °C nelle patate aumentano gli zuccheri riducenti, che in frittura reagiscono con l'asparagina formando più acrilammide. Per questo il Reg. UE 2017/2158 chiede di conservarle a una temperatura superiore a 6 °C, seguendo le indicazioni del fornitore.
La bollitura forma acrilammide?
No, o in quantità trascurabili. L'acrilammide si forma con la reazione di Maillard, che richiede temperature elevate, in genere oltre i 120 °C, e poca acqua. Bollitura e cottura a vapore restano intorno ai 100 °C e non danno la doratura tipica di frittura, forno e tostatura.

Hai bisogno di questa analisi?

Acquista online o richiedi un preventivo gratuito: prove eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con Rapporto di Prova.

Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Ultimo aggiornamento: 2026-10-16 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org