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Cronobacter sakazakii

Cronobacter sakazakii

Che cos’è

Batterio patogeno opportunista, appartenente alle Enterobacteriaceae, particolarmente pericoloso per i neonati perche' puo' causare gravi infezioni come meningite e setticemia.

Dove si trova

Formule in polvere per lattanti, latte e alimenti disidratati, ambienti di produzione e superfici a contatto, dove sopravvive a lungo grazie alla resistenza all'essiccamento.

Perché si analizza

E' un criterio di sicurezza alimentare per gli alimenti in polvere destinati ai lattanti, categoria in cui anche cariche minime rappresentano un rischio elevato per soggetti fragili.

Matrici

Alimenti per lattanti, Latte e prodotti in polvere, Superfici a contatto con alimenti

Riferimenti normativi

Reg. (CE) 2073/2005, ISO 22964

Il Reg. (CE) 2073/2005 prevede per le formule in polvere per lattanti un criterio di sicurezza alimentare di assenza di Cronobacter spp. in una determinata quantita' di prodotto: l'esito applicabile e' sempre riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner esecutore.

Rischio e limiti

Cronobacter sakazakii e' un batterio della famiglia delle Enterobacteriaceae che sopravvive a lungo negli ambienti secchi ed e' particolarmente resistente all'essiccamento: per questo la matrice piu' critica sono le formule in polvere per lattanti e gli alimenti disidratati, che non subiscono trattamenti termici finali. Nei neonati e nei soggetti immunodepressi puo' causare infezioni gravi come meningite, enterocolite necrotizzante e setticemia, anche a basse cariche. Il Reg. (CE) 2073/2005 sui criteri microbiologici lo classifica come criterio di sicurezza alimentare per le formule in polvere per lattanti, con assenza in una determinata quantita' di prodotto: il riscontro comporta la non conformita' e azioni immediate nell'autocontrollo HACCP. L'esito applicabile e' sempre quello riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner esecutore.

Come si analizza

La ricerca di Cronobacter spp. si esegue secondo la ISO 22964, con arricchimento in terreno selettivo, isolamento su terreni specifici e conferma delle colonie tipiche. E' un metodo qualitativo che fornisce l'esito assente/presente nella quantita' di campione prevista. Il campionamento va effettuato in contenitore sterile, rispettando la catena del freddo e i tempi di consegna previsti dal metodo. L'esito e' riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner esecutore; le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento ISO/IEC 17025 del laboratorio partner esecutore.

Analisi che includono Cronobacter sakazakii

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Domande frequenti

Perche' Cronobacter sakazakii e' pericoloso negli alimenti per lattanti?
Perche' resiste all'essiccamento e sopravvive nel latte in polvere, che non subisce cotture finali, e nei neonati puo' causare infezioni gravi anche a basse cariche. Per questo e' un criterio di sicurezza alimentare con esito riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner esecutore.
Come si previene Cronobacter nell'autocontrollo HACCP?
Con il controllo dell'igiene degli ambienti secchi di produzione, la corretta ricostituzione e conservazione dei prodotti in polvere e verifiche periodiche tramite analisi e tamponi presso laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-27