Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Le norme ISO per le analisi dell’acqua: quali sono e cosa misurano

Perché il metodo è scritto nel Rapporto di Prova

Lo stesso parametro può essere misurato in modi diversi, con sensibilità e limiti differenti. Indicare il metodo rende il risultato confrontabile nel tempo e tra laboratori e permette di verificare se la prova rientra nel campo di accreditamento del laboratorio, che è definito proprio per parametro, matrice e metodo. Nel Rapporto trovi quindi sigle come UNI EN ISO 9308-1 o APAT CNR IRSA 3020: le prime sono norme tecniche europee e internazionali recepite dall’UNI, le seconde metodi del manuale nazionale APAT-IRSA CNR (Manuali e Linee Guida 29/2003), ancora molto usato in Italia per le acque.

Campionamento: ISO 19458 e serie ISO 5667

Il risultato dipende prima di tutto da come è stato preso il campione. La UNI EN ISO 19458 riguarda il campionamento per le analisi microbiologiche: flaconi sterili, eventuale tiosolfato per neutralizzare il cloro, scelta tra prelievo “come si beve” (senza flambatura né scorrimento prolungato) o prelievo rappresentativo della rete, trasporto refrigerato. La serie ISO 5667 dà le linee guida generali per il campionamento delle acque, con parti dedicate all’acqua potabile, ai pozzi e alla conservazione dei campioni. Per i metalli rilasciati dalle tubazioni, come piombo e nichel, conta anche il protocollo di prelievo (primo getto, dopo stagnazione, casuale diurno).

Parametri microbiologici

Escherichia coli e batteri coliformi: UNI EN ISO 9308-1 (filtrazione su membrana) o UNI EN ISO 9308-2 (metodo del numero più probabile con substrato enzimatico). Enterococchi intestinali: UNI EN ISO 7899-2 (filtrazione su membrana). Conteggio delle colonie a 22 °C: UNI EN ISO 6222. Clostridium perfringens, comprese le spore: UNI EN ISO 14189. Pseudomonas aeruginosa, rilevante per acque in bottiglia, piscine e strutture sanitarie: UNI EN ISO 16266. Legionella: UNI EN ISO 11731, a cui fanno riferimento le linee guida nazionali del 2015. Per E. coli, enterococchi ed E. coli/coliformi il valore di parametro per l’acqua destinata al consumo umano è 0 in 100 mL.

Parametri chimico-fisici

pH: UNI EN ISO 10523. Conducibilità: UNI EN 27888. Torbidità: UNI EN ISO 7027-1, metodo nefelometrico con risultato in NTU o FNU. Anioni come nitrati, nitriti, cloruri, solfati e fluoruri: UNI EN ISO 10304-1, in cromatografia ionica. Metalli e metalloidi come arsenico, piombo, nichel, ferro, manganese: UNI EN ISO 17294-2 in ICP-MS, oppure UNI EN ISO 11885 in ICP-OES per concentrazioni più alte. Ammonio, durezza, ossidabilità e cloro residuo hanno metodi dedicati ISO o APAT-IRSA. Per contaminanti organici come trialometani, solventi clorurati, pesticidi e PFAS si usano tecniche cromatografiche (GC-MS, LC-MS/MS) con metodi normati o interni validati, ad esempio la ISO 21675 per i PFAS.

Cosa chiede il D.Lgs. 18/2023 sui metodi

Per i parametri microbiologici il D.Lgs. 18/2023, in linea con la direttiva (UE) 2020/2184, indica i metodi da utilizzare, ammettendo metodi alternativi se dimostrati equivalenti. Per i parametri chimici non impone un metodo specifico, ma requisiti di prestazione: il limite di quantificazione deve essere pari o inferiore al 30% del valore di parametro e l’incertezza di misura non deve superare i valori indicati per ciascun parametro. In pratica, un metodo poco sensibile, che arriva a misurare solo vicino al limite di legge, non è adeguato per verificare la conformità di un’acqua potabile anche se è un metodo “ufficiale”.

Acque non potabili: riferimenti diversi

Le norme cambiano quando cambia la matrice. Per le acque reflue e gli scarichi si usano spesso i metodi del manuale APAT-IRSA CNR o norme dedicate, come la ISO 15705 per il COD e la UNI EN ISO 5815-1 per il BOD5, con limiti di riferimento del D.Lgs. 152/2006. Per le piscine i parametri e le frequenze derivano dall’Accordo Stato-Regioni del 2003 e dalle norme regionali, con metodi specifici per cloro, pH e indicatori microbiologici come Pseudomonas aeruginosa. Per la Legionella nelle acque di impianti, torri evaporative e reti sanitarie il riferimento è la UNI EN ISO 11731. Un metodo accreditato su acqua potabile non copre automaticamente queste matrici: verifica sempre la matrice indicata nel campo del laboratorio.

Norma, accreditamento e affidabilità del dato

Una norma ISO descrive come eseguire la prova; non dice nulla su chi la esegue. L’accreditamento aggiunge la verifica, da parte di ACCREDIA, che quel laboratorio applica correttamente quel metodo su quella matrice, con personale qualificato, strumenti tarati, controlli di qualità interni e partecipazione a prove valutative. Per questo nel Rapporto di Prova la stessa norma può comparire accanto a prove accreditate e non accreditate. Le analisi ordinate tramite la piattaforma sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Analisi correlate

Settori interessati

Altre guide su Analisi dell’acqua

Domande frequenti

Devo conoscere le norme ISO per chiedere un’analisi dell’acqua?
No: basta indicare l’uso dell’acqua e lo scopo del controllo. Il laboratorio sceglie i metodi adeguati; conoscere le sigle ti aiuta a leggere il Rapporto di Prova.
Che differenza c’è tra un metodo UNI EN ISO e un metodo APAT-IRSA?
I primi sono norme europee e internazionali, i secondi metodi nazionali del manuale APAT-IRSA CNR. Entrambi possono essere accreditati: conta che la prova rientri nel campo del laboratorio.
Un metodo interno validato vale meno di una norma ISO?
Non necessariamente: se è validato e accreditato per quella matrice ha la stessa dignità. Per l’acqua potabile deve comunque rispettare i requisiti di prestazione del D.Lgs. 18/2023.
Perché per E. coli trovo due norme diverse, 9308-1 e 9308-2?
Sono due tecniche alternative: filtrazione su membrana e metodo enzimatico del numero più probabile. Danno lo stesso tipo di informazione con procedure diverse.

Hai bisogno di questa analisi?

Acquista online o richiedi un preventivo gratuito: prove eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con Rapporto di Prova.

Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org