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Laboratori accreditati a Modena

Analisi da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025

A Modena le analisi più richieste servono ad acetaie, salumifici e caseifici per l’autocontrollo HACCP, alle aziende agricole della Bassa per pozzi e nitrati e alle imprese del distretto ceramico per scarichi e acque di processo. Ricevi un Rapporto di Prova da laboratorio partner accreditato ISO/IEC 17025.

Prima di scegliere, scopri cos’è un laboratorio accreditato e come verificarne il campo di accreditamento.

Vedi anche la copertura regionale: laboratori accreditati in Emilia-Romagna.

La provincia di Modena concentra filiere molto diverse: l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e l’Aceto Balsamico di Modena IGP, il Parmigiano Reggiano della collina e della pianura, il Prosciutto di Modena DOP, zampone e cotechino, il Lambrusco e le ciliegie di Vignola. Accanto all’agroalimentare ci sono il distretto ceramico di Sassuolo e Fiorano, il biomedicale di Mirandola e la meccanica e motoristica di Maranello.

Il servizio idrico è gestito in gran parte del territorio da Hera e, nell’area di Carpi e della Bassa, da AIMAG. L’acqua distribuita proviene soprattutto da falde della pianura e delle conoidi di Secchia e Panaro, ma nelle campagne restano diffusi i pozzi privati per uso domestico e zootecnico.

Pozzi della Bassa modenese e nitrati

Nella pianura a nord del capoluogo, tra Carpi, Mirandola e Finale Emilia, la pressione agricola e zootecnica rende i nitrati il primo parametro da verificare nei pozzi; il valore di parametro del D.Lgs. 18/2023 è 50 mg/L, insieme a 0,50 mg/L per i nitriti. Ai nitrati conviene affiancare ferro, manganese e ammonio, frequenti nelle falde più profonde della bassa pianura, e la microbiologia. Dopo eventi come l’alluvione del Secchia del 2014 o gli allagamenti più recenti, un pozzo raggiunto dall’acqua va ricontrollato prima di tornare all’uso potabile.

Acetaie, salumifici e caseifici: cosa controllare

Per i salumi stagionati e cotti il rischio principale è la Listeria monocytogenes: il Reg. CE 2073/2005 fissa 100 ufc/g durante la vita commerciale per gli alimenti pronti, e chi produce deve dimostrarne il rispetto con analisi del prodotto e tamponi ambientali su affettatrici, celle e linee di confezionamento. Nei caseifici si aggiungono la ricerca di aflatossina M1 nel latte e i controlli su enterobatteri e stafilococchi. Per l’aceto i controlli riguardano più spesso parametri chimici e contaminanti che la microbiologia.

Distretto ceramico e scarichi industriali

Nel comprensorio di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello le aziende ceramiche gestiscono acque di processo e scarichi che rientrano nella disciplina del D.Lgs. 152/2006: i limiti della Tabella 3 dell’Allegato 5 alla Parte III si applicano in base al recapito (corpo idrico o fognatura) e alle prescrizioni dell’autorizzazione. Le analisi di autocontrollo comprendono tipicamente solidi sospesi, COD, piombo, boro, fluoruri e altri parametri indicati in autorizzazione.

Come funziona il campionamento in provincia

Per l’acqua di pozzo puoi usare il kit con flaconi sterili o richiedere un tecnico; il campione va prelevato dopo aver fatto scorrere l’acqua, refrigerato e consegnato in giornata. Per alimenti e tamponi HACCP il prelievo segue il piano di autocontrollo dell’azienda, con campioni rappresentativi del lotto. Per gli scarichi serve un campionamento conforme a quanto previsto nell’autorizzazione (istantaneo o medio composito). Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Analisi più richieste in Modena

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