Rapporto di Prova: quando è spendibile verso autorità e terzi
Cos’è il Rapporto di Prova e chi può emetterlo
Il Rapporto di Prova è il documento con cui un laboratorio comunica i risultati delle prove, secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17025. ACCREDIA accredita i laboratori che rispettano i requisiti per specifiche prove e matrici, definite nel campo di accreditamento. Un laboratorio accreditato può emettere Rapporti di Prova sia per prove accreditate sia per prove non accreditate: solo le prime riportano il riferimento all’accreditamento. Per questo è importante leggere il documento e distinguerle.
Quando è spendibile: i quattro fattori
Non esiste una risposta universale. La spendibilità dipende da: 1) prove accreditate, ove incluse nel campo del laboratorio partner esecutore (verificabili nelle banche dati ACCREDIA); 2) matrice corrispondente, perché l’accreditamento è specifico per matrice; 3) modalità di campionamento conformi allo scopo, dato che molti usi ufficiali richiedono prelievo da tecnico qualificato e documentato; 4) scopo dichiarato e normativa applicabile, che può prescrivere metodi e procedure. Prima di commissionare le analisi è indispensabile comunicare lo scopo al laboratorio.
Il ruolo del campionamento tecnico per usi ufficiali
Il campionamento è la fase più critica e spesso sottovalutata. Per prove destinate ad autorità o controparti, molte normative richiedono che il prelievo sia eseguito da un tecnico con verbale di campionamento e catena di custodia: la rappresentatività del campione è parte dell’affidabilità del risultato. Per usi informativi o di autocontrollo interno, il campionamento autonomo con kit può essere sufficiente, ma il Rapporto non potrà essere presentato dove è richiesto un campionamento ufficiale.
Come verificare i requisiti prima di acquistare
Identifica la norma che impone l’obbligo e i suoi requisiti (metodi, matrici, frequenze, campionamento). Verifica sul portale ACCREDIA che il laboratorio abbia nel campo la prova per la specifica matrice. Comunica lo scopo al laboratorio o alla piattaforma chiedendo conferma dell’idoneità. Valuta se serve il campionamento tecnico. In caso di dubbio, contatta l’ente competente per i requisiti documentali accettati. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
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Domande frequenti
- Il Rapporto di Prova di un laboratorio accreditato ha automaticamente valore legale?
- Non automaticamente. La spendibilità dipende da prove accreditate per la specifica matrice, modalità di campionamento conformi allo scopo e requisiti della normativa applicabile. È un documento tecnicamente affidabile, ma l’idoneità per uno specifico obbligo va verificata caso per caso con il laboratorio e, se necessario, con l’autorità competente.
- Posso campionare l’acqua da solo e usarla per l’ASL?
- Dipende dallo scopo e dai requisiti dell’ASL. Per molti controlli ufficiali (ad esempio D.Lgs. 18/2023 o Legionella in strutture soggette a obbligo) si richiede campionamento da tecnico qualificato con verbale. L’autocampionamento è in genere adeguato per usi informativi. Verifica i requisiti con l’ASL e comunica lo scopo al laboratorio.
- Cosa si intende per "campo di accreditamento"?
- È l’elenco di prove, matrici e metodi per cui ACCREDIA ha riconosciuto la competenza del laboratorio. Non tutte le analisi di un laboratorio accreditato sono accreditate: solo quelle incluse nel campo. È verificabile nel portale ACCREDIA cercando per ragione sociale o numero di accreditamento.
Ultimo aggiornamento: 2026-06-21