Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Durezza dell'acqua e calcare: cosa misura

Cosa misura davvero la durezza

La durezza dell'acqua esprime il contenuto complessivo di sali di calcio e magnesio disciolti. Sono proprio questi sali, quando l'acqua evapora o viene riscaldata, a depositarsi sotto forma di calcare su rubinetti, elettrodomestici e tubazioni. La durezza si misura comunemente in gradi francesi (°f): valori bassi indicano un'acqua «dolce», valori alti un'acqua «dura». Non è un parametro di potabilità in senso stretto, ma un indicatore tecnico e organolettico: un'acqua molto dura tende a formare incrostazioni e a ridurre l'efficienza degli impianti, mentre un'acqua molto dolce può risultare più aggressiva verso alcuni materiali. Conoscere la durezza è quindi utile per la gestione domestica dell'acqua.

Durezza e calcare: il legame

Il calcare che si accumula su lavatrice, lavastoviglie, caldaia e resistenze è la manifestazione visibile di una durezza elevata: più calcio e magnesio contiene l'acqua, maggiore è la tendenza a formare depositi con il riscaldamento. Le incrostazioni riducono l'efficienza degli scambiatori di calore e possono aumentare i consumi energetici. Misurare la durezza permette di scegliere in modo informato se e come intervenire, per esempio con un addolcitore, e di regolarne correttamente il funzionamento. Non esiste un unico valore «giusto» valido per ogni situazione: il valore applicabile al tuo caso è quello indicato nel Rapporto di Prova, da leggere in relazione allo scopo.

Come si analizza

La durezza si determina in laboratorio con metodi specifici e viene di norma inclusa nei pacchetti chimici di base dell'acqua potabile, spesso insieme a parametri correlati come calcio, magnesio, conducibilità e residuo fisso, che aiutano a inquadrare il profilo dell'acqua. Affidarsi a laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 assicura metodi validati e risultati riferibili, con l'esito documentato nel Rapporto di Prova. Il dato è la base oggettiva per decidere se installare un addolcitore, per tararne la regolazione e per verificarne nel tempo l'efficacia, evitando sia le incrostazioni sia un addolcimento eccessivo dell'acqua di casa.

Analisi correlate

Settori interessati

Altre guide su Analisi dell’acqua

Domande frequenti

La durezza dell'acqua indica che non è potabile?
No: la durezza è un parametro tecnico e organolettico, non un indicatore di non potabilità. Misura calcio e magnesio, all'origine del calcare; il valore applicabile è quello riportato nel Rapporto di Prova.
In che unità si esprime la durezza?
Comunemente in gradi francesi (°f). Il valore, determinato da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e riportato nel Rapporto di Prova, aiuta a valutare la tendenza al calcare e l'eventuale addolcitore.

Hai bisogno di questa analisi?

Acquista online o richiedi un preventivo gratuito: prove eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con Rapporto di Prova.

Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Ultimo aggiornamento: 2026-09-12 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org