MOCA: ceramica e oggetti metallici
L’analisi misura la cessione di piombo e cadmio da piatti, tazze, ciotole, teglie e altri oggetti in ceramica destinati al contatto con alimenti, secondo i limiti della Dir. 84/500/CEE e successive modifiche, nel quadro del Reg. (CE) 1935/2004. È rivolta a ceramisti e laboratori artigiani, produttori, importatori e rivenditori di stoviglie. Per oggetti metallici e acciaio inox è disponibile una prova dedicata; l’esito, distinto per categoria di oggetto, è riportato nel Rapporto di Prova.
A chi serve
Chi produce o mette in commercio oggetti in ceramica destinati al contatto con alimenti deve poter dimostrare che rispettano i limiti di cessione di piombo e cadmio e accompagnarli con una dichiarazione di conformità. L’analisi è quindi utile a laboratori di ceramica artistica e artigianale che producono stoviglie decorate, a fabbriche di porcellana e grès, a importatori che acquistano da paesi extra UE, a negozi e catene che vendono articoli per la tavola e ai ristoratori che scelgono stoviglie artigianali per il servizio.
Perché piombo e cadmio
Piombo e cadmio possono essere presenti negli smalti e nei decori, soprattutto nei colori vivaci e nelle cotture non ottimali. Gli alimenti acidi come aceto, succhi, pomodoro e agrumi, lasciati a lungo a contatto, ne favoriscono la cessione. Il rischio è maggiore quando il decoro si trova sulla superficie interna o sul bordo che si porta alla bocca, e negli oggetti destinati a conservare alimenti per tempi lunghi o a essere riscaldati.
La prova e i limiti
La direttiva, modificata dalla Dir. 2005/31/CE e recepita in Italia, prevede la prova con acido acetico al 4% per 24 ore a 22 °C, al riparo dalla luce, secondo la EN 1388. I limiti cambiano con la categoria dell’oggetto: per gli oggetti piani non riempibili si esprimono in mg/dm², per gli oggetti riempibili e per i recipienti di cottura in mg/L, con valori più severi per i grandi recipienti e per quelli destinati alla cottura. Il bordo delle tazze può essere valutato separatamente.
Campione e lettura del Rapporto di Prova
Invia più pezzi identici dello stesso modello e lotto: il metodo valuta la conformità su un campione di più esemplari e il supporto ti indica il numero necessario. Indica il tipo di oggetto e l’eventuale uso in forno o per la conservazione. Il Rapporto di Prova riporta per ciascun esemplare la cessione di piombo e cadmio e il confronto con il limite della categoria. In caso di superamento l’oggetto non può essere destinato all’uso alimentare: occorre rivedere smalto, decoro o cottura e ripetere la prova. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Domande frequenti
- Le stoviglie artigianali fatte a mano devono rispettare questi limiti?
- Sì, se sono destinate al contatto con alimenti. Gli oggetti solo decorativi vanno invece presentati in modo che non siano confusi con articoli per uso alimentare.
- Che differenza c’è con l’analisi su acciaio e metalli?
- Per la ceramica si misurano piombo e cadmio con i limiti della direttiva dedicata. Per pentole, posate e contenitori metallici si valutano altri elementi, come cromo e rame, con riferimenti diversi.
- Ogni modello va analizzato separatamente?
- Sì, perché smalti, decori e cottura possono cambiare da un modello all’altro. Lo stesso modello va ricontrollato quando cambi fornitore di smalti o processo di cottura.