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Laboratori accreditati a Viterbo

Analisi da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025

A Viterbo e nella Tuscia le analisi più richieste riguardano arsenico e fluoruri nelle acque di pozzo e di rete, la misura del radon nelle abitazioni su suoli vulcanici, le aflatossine sulle nocciole dei Monti Cimini e i controlli su terme e strutture ricettive. Laboratori partner accreditati, con Rapporto di Prova.

Prima di scegliere, scopri cos’è un laboratorio accreditato e come verificarne il campo di accreditamento.

Vedi anche la copertura regionale: laboratori accreditati in Lazio.

La Tuscia è un territorio vulcanico: i laghi di Bolsena e di Vico occupano antiche caldere, e i suoli tufacei dei Monti Volsini, Cimini e Sabatini caratterizzano l’intera provincia. Questa origine geologica spiega i due temi più sentiti, l’arsenico nelle acque e il radon negli edifici.

Il servizio idrico è gestito in buona parte della provincia da Talete. Molti comuni hanno dovuto installare impianti di dearsenificazione per riportare l’acqua di rete entro il limite di legge, mentre case sparse e aziende agricole usano spesso pozzi propri.

Arsenico e fluoruri nelle acque della Tuscia

Le falde vulcaniche del Viterbese contengono naturalmente arsenico e fluoruri. Per anni molti comuni hanno distribuito acqua in deroga ai limiti, fino alla realizzazione degli impianti di trattamento. Oggi il D.Lgs. 18/2023 fissa un valore di parametro di 10 µg/L per l’arsenico e di 1,5 mg/L per i fluoruri: se usi un pozzo privato, questi due parametri vanno sempre inclusi nell’analisi; se hai installato un filtro domestico per l’arsenico, il campione va prelevato a valle del filtro per verificarne l’efficacia nel tempo.

Radon nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro

Tufi e rocce vulcaniche contengono uranio e rilasciano radon, e il Viterbese è tra le aree italiane con le concentrazioni indoor medie più elevate. Il D.Lgs. 101/2020 fissa un livello di riferimento di 300 Bq/m³ come media annua per abitazioni e luoghi di lavoro; nei luoghi di lavoro interrati e al piano terra delle aree prioritarie la misura è obbligatoria. La misura standard dura un anno con dosimetri passivi, divisa in due semestri, e indica se servono interventi di risanamento.

Nocciole dei Monti Cimini e lago di Vico

La Nocciola Romana DOP, coltivata soprattutto sui Monti Cimini intorno al lago di Vico, è il prodotto agricolo più importante della provincia. Il controllo principale su nocciole e semilavorati riguarda le aflatossine, con tenori massimi fissati dal Reg. UE 2023/915, insieme ai residui di fitosanitari. Il lago di Vico è stato interessato da fioriture di cianobatteri, documentate negli anni: per chi preleva acqua dal lago o da falde collegate è utile un controllo mirato.

Terme, agriturismi e ristorazione

Le acque termali del Bullicame e degli stabilimenti viterbesi, le piscine di agriturismi e hotel e le strutture dei laghi richiedono la gestione della Legionella secondo le Linee guida del 2015 e i controlli previsti per le piscine. La ristorazione completa il quadro con tamponi HACCP su superfici e attrezzature. Prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

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