Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Laboratori accreditati a Vibo Valentia

Analisi da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025

A Vibo Valentia le analisi più richieste riguardano la Legionella negli hotel e villaggi della Costa degli Dei, le conserve di tonno di Pizzo, la ’nduja e i salumi di Spilinga, la cipolla di Tropea e l’acqua di pozzi e serbatoi. Laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con Rapporto di Prova.

Prima di scegliere, scopri cos’è un laboratorio accreditato e come verificarne il campo di accreditamento.

Vedi anche la copertura regionale: laboratori accreditati in Calabria.

La provincia di Vibo Valentia si affaccia sul Tirreno con la Costa degli Dei, da Pizzo a Tropea, Capo Vaticano e Nicotera, e risale verso l’altopiano del Poro e le Serre vibonesi. Le produzioni tipiche sono molto riconoscibili: la ’nduja di Spilinga, la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, il tonno lavorato a Pizzo e il tartufo gelato di Pizzo.

Il turismo balneare è fortemente stagionale, e in molte strutture e abitazioni l’acqua passa da serbatoi e autoclavi. Nell’entroterra sono diffusi pozzi e sorgenti private.

Costa degli Dei: Legionella in hotel e villaggi

Villaggi, residence e hotel di Tropea, Capo Vaticano, Briatico e Pizzo restano chiusi o poco utilizzati per gran parte dell’anno: alla riapertura l’acqua stagnante negli accumuli e nelle tubazioni favorisce la Legionella. Le Linee guida nazionali del 2015 chiedono valutazione del rischio, bonifica e campionamenti programmati; il controllo più utile è dopo la bonifica e prima dell’arrivo degli ospiti, includendo piscine e vasche idromassaggio se presenti.

Tonno di Pizzo e conserve ittiche

Per il tonno, fresco o destinato alla conserva, il parametro critico è l’istamina, regolata dal Reg. CE 2073/2005: si forma quando il pesce non è refrigerato correttamente e non viene eliminata dalla cottura. Per le conserve contano inoltre la sterilità commerciale e la tenuta dei contenitori, verificate con prove di stabilità sul prodotto finito.

’Nduja, salumi e cipolla di Tropea

La ’nduja e i salumi stagionati del Poro seguono piani HACCP in cui Listeria monocytogenes e Salmonella sono i patogeni di riferimento, insieme ai parametri di processo come pH e attività dell’acqua che garantiscono la stabilità. Per la cipolla rossa e gli ortaggi destinati alla grande distribuzione il controllo principale riguarda i residui di fitosanitari secondo il Reg. CE 396/2005.

Chioschi, lidi e ghiaccio alimentare

Nei lidi e nei chioschi della costa il ghiaccio per bevande e per la conservazione del pesce è un alimento a tutti gli effetti: deve essere prodotto con acqua potabile e con macchine pulite e sanificate. Un controllo microbiologico del ghiaccio, insieme ai tamponi sulle superfici del banco, è un modo semplice per verificare l’efficacia del piano HACCP nei mesi di maggiore afflusso.

Serbatoi, pozzi e sorgenti dell’entroterra

Per serbatoi e autoclavi è consigliata una pulizia periodica e un’analisi microbiologica e chimica di base al rubinetto; per pozzi e sorgenti delle Serre e del Poro l’analisi completa va confrontata con i valori del D.Lgs. 18/2023. Il campione va refrigerato e consegnato in giornata. Prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

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