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Laboratori accreditati in Calabria

Analisi da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025

In Calabria puoi far analizzare acqua di pozzo e sorgente, acqua di strutture turistiche e alimenti tipici tramite laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con copertura sulle cinque province. Il servizio è pensato per privati, lidi e hotel, aziende agrumicole e conserviere, con campionamento e Rapporto di Prova.

Prima di scegliere, scopri cos’è un laboratorio accreditato e come verificarne il campo di accreditamento.

La Calabria ha oltre 700 chilometri di costa tra Tirreno e Ionio e un interno montuoso — Pollino, Sila, Serre e Aspromonte — dove nascono molte delle sorgenti che alimentano gli acquedotti. La grande adduzione fa capo in larga parte a Sorical, mentre le reti di distribuzione sono state a lungo gestite dai singoli comuni: un assetto frammentato in cui la qualità al rubinetto può dipendere molto dallo stato delle reti locali e dei serbatoi.

Per famiglie e imprese le esigenze sono quindi concrete: verificare l’acqua di pozzi e sorgenti private, gestire il rischio Legionella nelle strutture turistiche che lavorano pochi mesi all’anno e documentare l’autocontrollo di una filiera agroalimentare ricca di prodotti tutelati.

Acqua di sorgente, serbatoi comunali e pozzi privati

Nelle aree interne molte frazioni sono servite da piccole captazioni e serbatoi comunali, mentre nelle piane costiere — Sibaritide, piana di Gioia Tauro, Lametino — i pozzi privati sono diffusi per uso domestico e irriguo. Dopo forti piogge le sorgenti possono intorbidirsi, mentre lungo la costa i pozzi possono risentire di salinizzazione. Il profilo di base comprende Escherichia coli, enterococchi, coliformi, torbidità, conducibilità, nitrati e cloruri.

Villaggi, lidi e hotel stagionali: Legionella e acqua

Il turismo balneare calabrese si concentra in pochi mesi: villaggi e hotel riaprono impianti rimasti fermi per tutto l’inverno, con accumuli e tubazioni in ristagno. Le Linee guida nazionali del 2015 chiedono valutazione del rischio, flussaggio e campionamento prima della stagione. Per le piscine dei villaggi si aggiungono i controlli previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 2003 e dalle norme regionali.

Agrumi, conserve e salumi: HACCP nella filiera calabrese

Bergamotto di Reggio Calabria, Clementine di Calabria IGP, Cipolla Rossa di Tropea IGP, Caciocavallo Silano DOP e i salumi DOP regionali alimentano aziende di trasformazione grandi e piccole. Oltre ai tamponi su superfici e attrezzature, sono richiesti Listeria nei prodotti pronti e nei salumi, i residui di fitosanitari sugli agrumi destinati al fresco e alla canditura e la microbiologia delle conserve.

Siti contaminati e controlli ambientali

In Calabria è presente il Sito di Interesse Nazionale di Crotone-Cassano-Cerchiara, legato alla storia industriale del polo crotonese e allo smaltimento dei suoi residui. Per le imprese e i privati di quelle aree possono essere utili analisi di terreni e acque sotterranee per metalli. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore; il campionamento ambientale va pianificato con il laboratorio per rispettare metodi e catena di custodia.

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