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Laboratori accreditati a Ravenna

Analisi da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025

A Ravenna le analisi più richieste riguardano la Legionella negli hotel dei lidi, gli scarichi e le acque di processo del polo chimico e portuale, i pozzi delle campagne (anche dopo l’alluvione del 2023) e i controlli HACCP su molluschi e ristorazione. Laboratori partner accreditati, con Rapporto di Prova.

Prima di scegliere, scopri cos’è un laboratorio accreditato e come verificarne il campo di accreditamento.

Vedi anche la copertura regionale: laboratori accreditati in Emilia-Romagna.

Il comune di Ravenna è uno dei più estesi d’Italia e unisce realtà molto diverse: la città d’arte, il porto e il polo chimico ed energetico lungo il canale Candiano, i lidi da Casal Borsetti a Lido di Savio, le pinete e le zone umide del Delta del Po, e un vasto forese agricolo. In provincia si aggiungono Faenza, Lugo e la Bassa Romagna, colpite dall’alluvione del maggio 2023.

Il servizio idrico è gestito da Hera; l’acqua all’ingrosso è fornita in larga parte da Romagna Acque, che gestisce l’invaso di Ridracoli e altre fonti. Nelle campagne e in alcune zone costiere restano comunque diffusi pozzi privati.

Subsidenza, intrusione salina e pozzi costieri

La fascia costiera ravennate è soggetta a subsidenza e, nelle falde superficiali vicine al mare e alle pinete, all’intrusione di acqua salata. Per un pozzo in quest’area conducibilità, cloruri e sodio sono gli indicatori da seguire nel tempo; nei pozzi più profondi della pianura sono frequenti anche ferro, manganese e ammonio di origine naturale. L’analisi completa confronta i risultati con i valori di parametro del D.Lgs. 18/2023 e indica se l’acqua è adatta al consumo umano.

Dopo l’alluvione: quando ricontrollare un pozzo

Se un pozzo è stato raggiunto dall’acqua di esondazione, va considerato non potabile fino a prova contraria. La sequenza consigliata è: svuotamento e spurgo, disinfezione della testa pozzo e delle tubazioni, nuova analisi microbiologica (Escherichia coli, enterococchi, coliformi) e chimica di base. Se l’area allagata ospitava depositi di carburanti o prodotti chimici, conviene aggiungere idrocarburi e altri parametri mirati.

Polo chimico e porto: scarichi e acque industriali

Le aziende del distretto industriale e portuale gestiscono scarichi soggetti ad autorizzazione, con limiti riferiti alla Tabella 3 dell’Allegato 5 alla Parte III del D.Lgs. 152/2006 o fissati nell’autorizzazione integrata ambientale. Gli autocontrolli comprendono parametri generali (COD, solidi sospesi, azoto, fosforo) e specifici del ciclo produttivo, come idrocarburi e metalli. Il campionamento deve seguire le modalità indicate nell’atto autorizzativo.

Lidi, cozze e ristorazione

Gli hotel e i campeggi dei lidi ravennati lavorano soprattutto d’estate: la ricerca di Legionella va programmata prima della riapertura, secondo le Linee guida nazionali del 2015. La ristorazione della costa serve spesso cozze e vongole dell’Adriatico: per i molluschi bivalvi il criterio del Reg. CE 2073/2005 è Escherichia coli, a cui si affiancano Salmonella e, su richiesta, Norovirus. Per piadina e Squacquerone di Romagna DOP i controlli seguono il piano HACCP del produttore. Prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

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