Metalli pesanti nei cosmetici: cosa sapere
Da dove arrivano le tracce
Il Reg. (CE) 1223/2009 vieta l'impiego intenzionale di numerose sostanze, tra cui diversi metalli pesanti, come ingredienti dei cosmetici. Tuttavia elementi come piombo, arsenico, mercurio, cadmio e nichel possono essere presenti in tracce come impurezze non intenzionali, provenienti dalle materie prime (in particolare pigmenti e minerali), dai processi produttivi o dai materiali di confezionamento. Il regolamento tollera la presenza di tali tracce solo se tecnicamente inevitabili nel rispetto delle buone pratiche di fabbricazione e a condizione che il prodotto resti sicuro. Per questo la determinazione dei metalli pesanti è un controllo utile, in particolare per prodotti a base di pigmenti e polveri minerali.
Cosa si misura
Le analisi determinano la concentrazione in tracce dei metalli pesanti di interesse nel prodotto finito o nelle materie prime, tipicamente piombo, arsenico, mercurio, cadmio e, dove rilevante, nichel e cromo. La valutazione tiene conto della tipologia di cosmetico, della sua destinazione d'uso e delle indicazioni tecniche di settore. Non esiste un unico numero valido per ogni prodotto: il valore applicabile al tuo caso, e la sua interpretazione, sono quelli indicati nel Rapporto di Prova. Il rispetto delle soglie di tracce non equivale di per sé a un prodotto sicuro garantito, ma è uno degli elementi della valutazione della sicurezza. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Come si analizzano
La determinazione dei metalli pesanti in tracce richiede tecniche strumentali sensibili, come la spettrometria di massa o di emissione con sorgente al plasma (ICP-MS, ICP-OES) o l'assorbimento atomico, precedute da un'adeguata mineralizzazione del campione. La scelta del metodo dipende dagli elementi da ricercare e dai livelli attesi. È importante che il campione sia rappresentativo e trasportato secondo le indicazioni del laboratorio. Affidarsi a laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 assicura metodi validati e risultati riferibili, con l'esito documentato nel Rapporto di Prova, dove è riportato il valore applicabile che costituisce la base per la valutazione.
Analisi correlate
Settori interessati
Altre guide su Analisi cosmetici
Domande frequenti
- I metalli pesanti sono vietati nei cosmetici?
- Il Reg. (CE) 1223/2009 ne vieta l'uso intenzionale come ingredienti, ma tollera tracce come impurezze non intenzionali se tecnicamente inevitabili e se il prodotto resta sicuro. Il valore applicabile è quello indicato nel Rapporto di Prova.
- Quali metalli si controllano di solito?
- Tipicamente piombo, arsenico, mercurio, cadmio e, dove rilevante, nichel e cromo, soprattutto nei prodotti a base di pigmenti e minerali. Le prove, eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, sono riportate nel Rapporto di Prova.
Hai bisogno di questa analisi?
Acquista online o richiedi un preventivo gratuito: prove eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con Rapporto di Prova.
Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org