Challenge test sui cosmetici: a cosa serve
A cosa serve il challenge test
Il challenge test, o prova di sfida microbiologica, verifica la capacità del sistema conservante di un cosmetico di contrastare lo sviluppo di microrganismi introdotti volontariamente nel prodotto. È uno strumento cardine della valutazione della sicurezza microbiologica richiesta dal Reg. (CE) 1223/2009 sui prodotti cosmetici, perché un formulato con un sistema conservante inadeguato può contaminarsi durante l'uso ripetuto da parte del consumatore. La prova non attesta di per sé che il prodotto sia sicuro in assoluto, ma fornisce un dato tecnico oggettivo sull'efficacia conservante che confluisce nella valutazione della sicurezza a cura del valutatore. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Quando è richiesto
Il challenge test è tipicamente richiesto per i cosmetici a rischio microbiologico, in particolare quelli a base acquosa che possono favorire lo sviluppo microbico, mentre alcuni prodotti a basso rischio possono esserne esentati sulla base di una valutazione documentata. Rientra tra gli elementi che compongono il fascicolo informativo del prodotto (PIF) e la relazione sulla sicurezza previsti dal Reg. (CE) 1223/2009. È utile eseguirlo in fase di sviluppo del formulato, quando si modificano ingredienti o sistema conservante, o quando cambia il confezionamento. Non esiste un unico criterio valido per ogni prodotto: quello applicabile al tuo caso, con i relativi criteri di accettazione, è indicato nel Rapporto di Prova.
Come si svolge
Secondo la ISO 11930, il prodotto viene contaminato con ceppi microbici di riferimento (batteri, lieviti e muffe) e si misura la riduzione della carica nel tempo, a intervalli prestabiliti, confrontando i risultati con i criteri di accettazione della norma. L'esito classifica l'efficacia del sistema conservante e, in alcuni casi, tiene conto di altri elementi protettivi del prodotto. La prova richiede tempi tecnici legati ai punti di prelievo su più settimane e va affidata a laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, che documentano metodi validati e risultati riferibili nel Rapporto di Prova, dove è riportato il valore applicabile per l'interpretazione.
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Domande frequenti
- Il challenge test dice se un cosmetico è sicuro?
- No: valuta l'efficacia del sistema conservante secondo la ISO 11930, non la sicurezza complessiva del prodotto. È uno degli elementi che il valutatore considera nella relazione sulla sicurezza prevista dal Reg. (CE) 1223/2009. Il valore applicabile è quello indicato nel Rapporto di Prova.
- Quanto dura un challenge test?
- La prova prevede prelievi a intervalli su più settimane, secondo lo schema della ISO 11930, quindi richiede tempi tecnici non brevi. Le prove, eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, sono riportate nel Rapporto di Prova.
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Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org