Cosa significa “metodo di prova accreditato”
Il metodo non è accreditato da solo
Una norma come la UNI EN ISO 6579-1 (Salmonella) o la UNI EN ISO 9308-1 (Escherichia coli e batteri coliformi nell’acqua) è pubblica: chiunque può acquistarla e leggerla. Diventa «metodo accreditato» quando un laboratorio specifico ha dimostrato, durante le verifiche di ACCREDIA, di applicarlo correttamente su determinate matrici, con personale formato, strumenti tarati e controlli di qualità. L’espressione corretta è quindi «prova accreditata con il metodo X presso il laboratorio Y», non «metodo accreditato» in senso generale. Due laboratori che usano la stessa norma possono avere uno la prova in accreditamento e l’altro no.
Metodi normati e metodi interni
I metodi normati sono pubblicati da enti di normazione (ISO, CEN, UNI) o da enti tecnici riconosciuti, come i metodi analitici APAT-IRSA CNR per le acque o i metodi EPA. I metodi interni sono sviluppati dal laboratorio, spesso partendo da una norma e adattandola a una matrice particolare o a una tecnica strumentale più moderna, e nel Rapporto di Prova compaiono con un codice proprio, per esempio «MI 05 rev. 3». Anche un metodo interno può essere accreditato: in quel caso il laboratorio ha dovuto validarlo in modo completo e documentare le sue prestazioni. Per alcuni adempimenti, però, la normativa indica metodi di riferimento o requisiti minimi di prestazione: verifica che il metodo proposto sia accettato per il tuo scopo.
Validazione e verifica: due livelli di prova
La UNI CEI EN ISO/IEC 17025 distingue due situazioni. Per un metodo normato usato così com’è, il laboratorio deve verificare di saperlo applicare ottenendo le prestazioni previste (ripetibilità, recupero, limite di quantificazione). Per un metodo interno, modificato o usato fuori dal suo scopo originale, serve una validazione: dimostrare con dati sperimentali che il metodo è adatto all’uso, valutando caratteristiche come esattezza, precisione, selettività, intervallo di misura e incertezza. In microbiologia, per i metodi alternativi a quelli di riferimento, la validazione segue norme dedicate come la serie ISO 16140. Durante l’accreditamento ACCREDIA esamina proprio questa documentazione.
Perché conta l’edizione della norma
Le norme vengono riviste: la UNI EN ISO 11731 sulla Legionella, per esempio, è stata riscritta nell’edizione 2017, con cambiamenti nelle procedure di pretrattamento e conferma. Il campo di accreditamento riporta l’edizione per cui il laboratorio è stato valutato e, quando una norma cambia, il laboratorio deve gestire la transizione entro i tempi stabiliti. Sul Rapporto di Prova il riferimento al metodo dovrebbe includere l’anno di edizione: è un’informazione utile soprattutto quando confronti risultati di anni diversi o di laboratori diversi.
Campo fisso e campo flessibile
Nel campo fisso ogni prova accreditata è elencata in modo puntuale con matrice e metodo. Il campo flessibile, previsto da ACCREDIA per alcune tipologie di prove, consente al laboratorio di includere nuove matrici, analiti o revisioni di metodo all’interno di limiti predefiniti, purché segua procedure di validazione approvate e tenga un elenco aggiornato delle prove effettivamente coperte. Se il laboratorio dichiara un campo flessibile, chiedi conferma che la tua specifica determinazione sia nell’elenco in vigore.
Cosa un metodo accreditato garantisce e cosa no
Una prova accreditata ti dà la garanzia che il laboratorio ha dimostrato competenza tecnica su quella determinazione e che opera sotto sorveglianza periodica di un ente terzo. Non garantisce che il campione sia rappresentativo (questo dipende dal campionamento), né che il risultato sia privo di incertezza, né che il campione sia conforme a un limite. Non trasforma nemmeno il Rapporto di Prova in un «certificato»: ACCREDIA accredita il laboratorio, non certifica i singoli risultati. Per un uso corretto del dato servono quindi tre cose insieme: campionamento adeguato, prova accreditata e confronto con il riferimento normativo giusto.
Metodi di riferimento e metodi alternativi: un esempio pratico
Prendi la ricerca di Salmonella in un alimento. Il metodo di riferimento indicato dal Reg. (CE) 2073/2005 è la UNI EN ISO 6579-1, che richiede pre-arricchimento, arricchimento selettivo, semina su terreni selettivi e conferma: servono diversi giorni. Esistono metodi alternativi, per esempio basati su PCR o immunoenzimatici, che danno un esito di screening più rapido. Il regolamento li ammette se validati rispetto al metodo di riferimento secondo protocolli riconosciuti (come la ISO 16140-2) e, in caso di positività, il risultato va confermato. Un laboratorio può avere in accreditamento il metodo di riferimento, quello alternativo o entrambi: nel Rapporto di Prova il metodo indicato ti dice quale è stato usato e se la prova è accreditata.
Come chiedere il metodo giusto quando ordini
Prima di ordinare, indica lo scopo dell’analisi (autocontrollo, verifica di potabilità, richiesta di un ente, controllo privato) e la matrice esatta. Chiedi quale metodo verrà usato e se la prova è accreditata per quella matrice. Se un ente ti ha indicato un metodo preciso, comunicalo subito. Con la piattaforma le analisi sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore; il metodo applicato è riportato per ogni parametro nel Rapporto di Prova.
Analisi correlate
Settori interessati
Altre guide su Accreditamento, ACCREDIA e ISO 17025
- Cos’è un laboratorio accreditato
- Laboratorio accreditato ACCREDIA: cosa significa e cosa garantisce
- Analisi ACCREDIA: cosa significa davvero e come ordinare correttamente
- Quando serve un’analisi accreditata (e quando no)
- Come scegliere un laboratorio accreditato: guida pratica ai criteri che contano
- Come verificare se un laboratorio è davvero accreditato
Domande frequenti
- Un metodo interno vale meno di una norma ISO?
- Non necessariamente. Se è validato e accreditato, il laboratorio ne ha dimostrato l’idoneità. Conta però verificare che sia accettato per lo scopo specifico, quando la normativa indica metodi di riferimento.
- Se il laboratorio usa una norma ISO, la prova è automaticamente accreditata?
- No. Usare una norma non equivale ad essere accreditati per essa: la prova è accreditata solo se compare nel campo di accreditamento del laboratorio per quella matrice.
Hai bisogno di questa analisi?
Acquista online o richiedi un preventivo gratuito: prove eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con Rapporto di Prova.
Revisione tecnica: Giulio Morelli (RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
Ultimo aggiornamento: 2026-10-14 · Contenuto a cura della redazione di laboratorioaccreditato.org