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Vanadio

V

Che cos’è

Il vanadio (V) è un metallo di transizione diffuso nelle rocce, soprattutto in quelle vulcaniche basaltiche, e nel petrolio greggio. In acqua si trova come vanadato, una forma solubile e mobile. Non è tra i parametri con valore di legge dell’acqua potabile: né la direttiva (UE) 2020/2184 né il D.Lgs. 18/2023 lo elencano, quindi un risultato va interpretato con riferimenti tecnici e sanitari.

Dove si trova

In Italia è frequente nelle falde che attraversano rocce vulcaniche, come quelle dell’Etna, del Lazio e della Campania, dove si accompagna spesso a fluoruri e arsenico. Fonti antropiche sono la combustione di oli combustibili pesanti, le ceneri e i residui di raffinerie e centrali, la produzione di acciai speciali e catalizzatori. Negli alimenti è presente in tracce, in particolare in funghi, molluschi e cereali.

Perché si analizza

Si analizza per caratterizzare un pozzo in area vulcanica, perché spesso è il segnale geochimico di un’acqua che contiene anche altri elementi critici, e per la valutazione sanitaria quando l’acqua è usata per bere ogni giorno. Serve inoltre nella caratterizzazione di suoli e terre da scavo, dove ha una soglia di legge, e nel controllo di emissioni e residui di impianti che bruciano combustibili pesanti.

Matrici

Acque potabili, Acque sotterranee, Suoli e terre da scavo

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023 (nessun valore di parametro), D.Lgs. 152/2006, Parte IV, All. 5, Tab. 1, UNI EN ISO 17294-2, UNI EN ISO 11885

Acqua destinata al consumo umano: nessun valore di parametro nel D.Lgs. 18/2023 né nella direttiva (UE) 2020/2184; la valutazione di valori elevati spetta all’ASL caso per caso. Suoli: CSC 90 mg/kg per uso verde e residenziale e 250 mg/kg per uso commerciale e industriale (D.Lgs. 152/2006, Parte IV, Allegato 5, Tabella 1).

Dove il vanadio ha un limite e dove no

Il vanadio è un caso particolare: è regolato nel suolo ma non nell’acqua da bere. La tabella aiuta a capire quale riferimento usare.

MatriceEsiste un valore di legge?Riferimento
Acqua destinata al consumo umanoNoNon elencato nel D.Lgs. 18/2023
Suolo, uso verde e residenzialeSì, 90 mg/kg s.s.D.Lgs. 152/2006, Parte IV, All. 5, Tab. 1 col. A
Suolo, uso commerciale e industrialeSì, 250 mg/kg s.s.D.Lgs. 152/2006, Parte IV, All. 5, Tab. 1 col. B
Scarichi idriciNon tra i parametri della Tab. 3eventuali prescrizioni nell’autorizzazione

Nei suoli vulcanici le concentrazioni naturali possono superare la CSC di 90 mg/kg senza alcuna contaminazione: in questi casi si applica la procedura dei valori di fondo naturale con l’ARPA, descritta nella scheda sulle terre e rocce da scavo. Il testo delle soglie è nel D.Lgs. 152/2006 su Normattiva.

Come si analizza e come leggere LOQ e unità

Il vanadio si determina in ICP-MS secondo la UNI EN ISO 17294-2 oppure in emissione ottica al plasma (ICP-OES, UNI EN ISO 11885). L’ICP-MS ha limiti di quantificazione di frazioni di µg/L e misura nello stesso passaggio arsenico, uranio, cromo e gli altri metalli: è quindi conveniente inserire il vanadio in un profilo completo invece di richiederlo da solo. La scheda sulla UNI EN ISO 17294 descrive il metodo.

Nell’acqua il risultato è in µg/L; nei suoli in mg/kg di sostanza secca, cioè riferito al campione essiccato. Un valore di 1 mg/L corrisponde a 1.000 µg/L: con un parametro senza limite di legge, dove manca un numero «di confronto» stampato sul referto, è facile sbagliare l’ordine di grandezza.

Prelievo del campione

Il vanadio è stabile in soluzione acida e segue le regole generali dei metalli.

  1. Usare il flacone in plastica fornito dal laboratorio, acidificato o da acidificare secondo istruzioni.
  2. Nei pozzi, spurgare fino a stabilizzazione della temperatura, così da campionare acqua di falda.
  3. Se c’è un impianto di trattamento, prelevare a monte e a valle.
  4. Richiedere nello stesso campione arsenico, fluoruri e uranio, che nelle falde vulcaniche spesso accompagnano il vanadio.

Per i suoli il prelievo segue il piano di campionamento del sito: la frazione analizzata e l’espressione del dato sul secco sono stabilite dalle norme sulle terre da scavo.

Se il risultato è alto: come ragionare senza un limite

L’assenza di un valore di parametro non significa che qualsiasi concentrazione sia accettabile. Il D.Lgs. 18/2023 chiede che l’acqua non contenga sostanze in quantità tali da rappresentare un pericolo per la salute, anche se non elencate: quando un parametro non tabellato è elevato, la valutazione spetta all’ASL, che può considerare i riferimenti tossicologici disponibili.

Esempio: un pozzo sulle pendici di un vulcano dà vanadio 60 µg/L, fluoruri 1,2 mg/L e arsenico 8 µg/L. Fluoruri e arsenico sono sotto i rispettivi valori, ma vicini; il vanadio non ha limite. Per un uso potabile quotidiano conviene un parere dell’ASL e, se l’acqua sarà usata per bambini, una soluzione a osmosi inversa, che riduce insieme vanadio, arsenico e fluoruri, con controllo a valle. Le schede sui fluoruri e sull’arsenico spiegano i rispettivi valori.

Il vanadio è incluso nell’analisi metalli pesanti nell’acqua ed è richiedibile nell’analisi acqua di pozzo completa, eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. Per l’ambito dei suoli è disponibile l’analisi terreno per bonifica di siti contaminati.

Analisi che includono Vanadio

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Scegli l’analisi adatta tra quelle disponibili o richiedi un preventivo gratuito: le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 con Rapporto di Prova.

Domande frequenti

Perché il Rapporto di Prova non riporta un limite per il vanadio?
Perché né la normativa europea né quella italiana sull’acqua potabile fissano un valore di parametro per il vanadio. Il laboratorio riporta il valore misurato con LOQ e incertezza, ma non può confrontarlo con un limite che non esiste. La valutazione di un dato elevato spetta all’ASL, che può usare riferimenti tossicologici e tenere conto dell’uso effettivo dell’acqua.
Il vanadio nell’acqua vulcanica è un problema per la salute?
Dipende dalla concentrazione e da quanto a lungo si beve quell’acqua. A dosi elevate il vanadio può avere effetti su apparato digerente, reni e sangue, ma le conoscenze sugli effetti a basse dosi nell’acqua da bere sono ancora limitate. Per questo i valori più alti meritano un parere sanitario, soprattutto se l’acqua è destinata a bambini o donne in gravidanza.
Il vanadio e il cromo esavalente hanno qualcosa in comune?
Entrambi in acqua si trovano come anioni ossigenati (vanadato e cromato), sono mobili in falde ossidanti e possono avere origine naturale da rocce vulcaniche o ofiolitiche. Per questo in alcune aree si cercano insieme. Il cromo esavalente però ha soglie di legge per falda e scarichi, mentre il vanadio non è tabellato nell’acqua. La scheda sul cromo esavalente approfondisce.
Un’acqua minerale può contenere vanadio?
Sì: diverse acque minerali di origine vulcanica contengono vanadio in quantità misurabili, ed è uno dei motivi per cui il dato compare a volte nelle analisi riportate in etichetta. Le acque minerali seguono una disciplina diversa da quella dell’acqua di rubinetto. Per un pozzo privato il riferimento resta il D.Lgs. 18/2023 e la valutazione dell’ASL.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-12