Analisi della durezza dell'acqua
La durezza esprime la quantità di sali di calcio e magnesio disciolti nell'acqua e si misura in gradi francesi (°F): incide su formazione di calcare, consumi di detergenti e durata di caldaie ed elettrodomestici. Questa analisi ne determina il valore, insieme a parametri correlati come conducibilità e calcio e magnesio, utile prima di installare o regolare un addolcitore. Per l'acqua destinata al consumo umano il D.Lgs. 18/2023 indica un intervallo consigliato. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con esito riportato nel Rapporto di Prova.
Parametri analizzati
Perché misurare la durezza
Conoscere la durezza reale dell'acqua è utile a chi vuole proteggere caldaie, scaldabagni, lavatrici e tubazioni dalle incrostazioni di calcare, e a chi valuta l'installazione o la regolazione di un addolcitore. La decisione conviene basarla sul valore misurato in gradi francesi, non su impressioni come il calcare sui rubinetti: un'acqua troppo addolcita può infatti risultare più aggressiva verso le tubazioni.
Come prelevare il campione
Con il kit fai-da-te ricevi contenitori idonei e istruzioni per un prelievo corretto dell'acqua di rubinetto. Il laboratorio partner determina la durezza e i parametri correlati ed emette il Rapporto di Prova, che riporta il valore in °F e l'intervallo di riferimento del D.Lgs. 18/2023; le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore ISO/IEC 17025.
Domande frequenti
- La durezza dell'acqua è un problema sanitario?
- No: la durezza è un parametro indicatore, non un rischio sanitario, e calcio e magnesio sono anzi utili. Gli effetti riguardano soprattutto calcare, consumi e durata degli impianti. Per l'acqua destinata al consumo umano il D.Lgs. 18/2023 indica un intervallo consigliato, riportato nel Rapporto di Prova.