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Analisi della durezza dell'acqua

L’analisi misura la durezza totale in gradi francesi, il contenuto di calcio e magnesio e la conducibilità elettrica dell’acqua di rubinetto o di pozzo. Serve a chi deve scegliere o regolare un addolcitore, proteggere caldaia e scaldabagno o capire perché si forma tanto calcare. Ricevi un Rapporto di Prova con valori misurati in laboratorio, più affidabili delle strisce reattive e dei dati medi del gestore.

Tempi di risposta
5 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
Kit fai-da-te
Validità indicativa
365 giorni
Riferimenti normativi
D.Lgs. 18/2023, D.M. Salute 7 febbraio 2012, n. 25

A cosa serve conoscere la durezza esatta

La durezza esprime la quantità di calcio e magnesio disciolti. Non è un rischio per la salute, ma decide quanto calcare si forma in caldaie, scaldabagni, lavatrici e macchine da caffè, quanto detersivo serve e come impostare un addolcitore. Il dato medio pubblicato dal gestore idrico è un buon punto di partenza, ma può non descrivere il tuo rubinetto se la rete miscela più fonti o se usi un pozzo.

Una misura di laboratorio è utile soprattutto prima di comprare un addolcitore, quando l’installatore propone un dimensionamento, dopo aver cambiato casa e quando un apparecchio si incrosta più del previsto. Se l’addolcitore c’è già e vuoi controllare cosa esce, è più adatta la verifica a monte e a valle dell’addolcitore.

Cosa misura il profilo e come si legge

ParametroCosa diceRiferimento
Durezza totale (°F)Quantità complessiva di calcio e magnesioParametro senza limite sanitario vincolante; intervallo consigliato indicato nel Rapporto di Prova
Calcio e magnesioDa quale dei due dipende la durezzaNessun valore di parametro per i singoli ioni
Conducibilità elettricaSali disciolti nel complesso2.500 µS/cm a 20 °C, parametro indicatore del D.Lgs. 18/2023

La conducibilità aiuta a leggere la durezza: un’acqua con conducibilità alta ma durezza moderata contiene molti sali diversi da calcio e magnesio, come sodio, cloruri o solfati, che un addolcitore non toglie. Il metodo di laboratorio per la durezza è la titolazione con EDTA descritta nella pagina sul metodo titrimetrico.

Convertire le unità: gradi francesi, tedeschi e mg/L

Addolcitori, lavastoviglie e macchine da caffè usano unità diverse, e un errore di conversione porta a regolazioni sbagliate. In Italia si usano i gradi francesi (°F): un grado francese equivale a 10 mg/L di carbonato di calcio.

UnitàEquivale a
1 °F (grado francese)10 mg/L di CaCO₃
1 °dH (grado tedesco)circa 1,78 °F
1 mmol/L di calcio + magnesio10 °F

Esempio di conversione: un’acqua a 32 °F corrisponde a circa 18 °dH. Se il manuale della lavastoviglie ragiona in gradi tedeschi, è questo il valore da impostare. Un approfondimento sulle unità è nella guida sui gradi francesi.

Prelievo e errori tipici

Con il kit ricevi un contenitore pulito e le istruzioni. Preleva acqua fredda da un rubinetto che non passi dall’addolcitore o da filtri, dopo averla fatta scorrere per un paio di minuti. Se in casa c’è già un addolcitore, cerca un rubinetto a monte, spesso quello del giardino o del contatore, oppure scegli la verifica a monte e a valle.

Gli errori più comuni sono prelevare acqua calda, che ha già perso parte del calcare nello scaldabagno, usare una bottiglia d’acqua minerale sciacquata, che lascia residui di sali, e prelevare a valle di una caraffa filtrante. In tutti questi casi il valore misurato non descrive l’acqua che entra in casa.

Dal risultato alla decisione: esempio pratico

Il Rapporto di Prova riporta durezza, calcio, magnesio e conducibilità con unità e metodo; le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Esempio: una famiglia con caldaia a condensazione nuova riceve un preventivo per un addolcitore. Con l’analisi, che costa €49 e richiede circa 5 giorni, scopre che l’acqua è a 38 °F con conducibilità nella norma. L’addolcitore può avere senso, ma va regolato per lasciare una durezza residua: un’acqua addolcita fino quasi a zero diventa più aggressiva verso le tubazioni e si arricchisce di sodio. Le apparecchiature di trattamento domestico devono rispettare il D.M. 7 febbraio 2012, n. 25; su sodio e durezza residua vedi la guida sull’acqua addolcita.

Domande frequenti

Il dato del gestore idrico non basta per regolare l’addolcitore?
Spesso è un buon punto di partenza, ma è un valore medio su una zona di distribuzione e può variare nel corso dell’anno se la rete miscela fonti diverse. Per un pozzo il gestore non ha dati. Una misura di laboratorio sul tuo rubinetto evita di sovradimensionare l’impianto o di regolarlo su un valore che non corrisponde all’acqua di casa tua.
Le strisce reattive per la durezza sono affidabili?
Danno un’indicazione per fasce, utile per capire se l’acqua è dolce o dura, ma non un valore preciso. Per regolare un addolcitore o dimensionare un impianto serve un numero, e la differenza tra 28 e 36 °F cambia la regolazione. La titolazione di laboratorio fornisce un valore puntuale, insieme a calcio, magnesio e conducibilità.
Un’acqua molto dura fa male alla salute?
No. Calcio e magnesio sono minerali utili e la durezza non è un parametro sanitario. Gli effetti di un’acqua dura riguardano impianti ed elettrodomestici: calcare, consumi più alti di energia e detersivo, manutenzioni più frequenti. È più importante non esagerare con l’addolcimento, per non rendere l’acqua aggressiva e ricca di sodio.
Che differenza c’è con l’analisi per l’addolcitore?
Questa analisi misura un solo campione e serve a conoscere l’acqua prima di decidere. La verifica dell’addolcitore misura la durezza a monte e a valle dell’impianto per controllare se lavora come previsto e se lascia una durezza residua adeguata. Se l’addolcitore non c’è ancora, questa è l’analisi giusta.