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Calcio e magnesio

Che cos’è

Calcio (Ca²⁺) e magnesio (Mg²⁺) sono i principali cationi disciolti nelle acque naturali. La loro somma, espressa come carbonato di calcio, costituisce la durezza totale; misurarli separatamente permette di capire da dove viene la durezza e come si comporterà l’acqua negli impianti.

Dove si trova

Derivano dalla dissoluzione di rocce calcaree e dolomitiche: le acque che attraversano questi terreni sono ricche di calcio e, nelle aree dolomitiche, anche di magnesio. Le acque di terreni granitici, silicei o vulcanici ne contengono meno. Gli addolcitori li sostituiscono con sodio, abbassandone il contenuto a valle del trattamento.

Perché si analizza

Servono a calcolare la durezza, a verificare il funzionamento di addolcitori e impianti a osmosi, a valutare l’equilibrio tra corrosione e incrostazione dell’acqua e, in contesti specifici come birrifici, torrefazioni o macchine da caffè, a regolare la qualità dell’acqua di processo.

Matrici

Acque potabili, Acque di pozzo, Acque trattate (addolcitori, osmosi), Acque di processo

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023 (All. I, durezza), UNI EN ISO 11885, UNI EN ISO 14911

Il D.Lgs. 18/2023 non fissa un valore di parametro per calcio e magnesio presi singolarmente: il riferimento è la durezza totale, per la quale sono indicati valori consigliati compresi tra 15 e 50 °F. Per le acque minerali le diciture in etichetta “calcica” e “magnesiaca” corrispondono a contenuti superiori rispettivamente a 150 mg/L di calcio e 50 mg/L di magnesio.

Dal calcio e magnesio alla durezza

La durezza totale si calcola dalle concentrazioni di calcio e magnesio: in gradi francesi vale circa Ca (mg/L) × 0,25 + Mg (mg/L) × 0,41. Ad esempio un’acqua con 100 mg/L di calcio e 20 mg/L di magnesio ha una durezza di circa 33 °F. Conoscere i due valori separati è utile perché, a parità di durezza, un’acqua ricca di magnesio ha comportamento e sapore diversi da una ricca di calcio, e perché il calcio è il principale responsabile del calcare nelle parti calde degli impianti.

Come si misurano

Calcio e magnesio si determinano per spettrometria a emissione ottica (ICP-OES, UNI EN ISO 11885), per cromatografia ionica dei cationi (UNI EN ISO 14911) o per titolazione complessometrica con EDTA. Il campione va raccolto in contenitore pulito; se l’analisi comprende i metalli, il laboratorio può richiedere un’aliquota acidificata. Il Rapporto di Prova del laboratorio partner riporta i valori in mg/L, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Come leggere i valori e regolare un addolcitore

Valori molto bassi di calcio e magnesio indicano un’acqua dolce, potenzialmente più aggressiva verso le tubazioni; valori alti un’acqua dura, con tendenza al calcare. A valle di un addolcitore calcio e magnesio devono scendere, ma la durezza residua non dovrebbe azzerarsi: per l’acqua da bere si mantiene di solito una durezza residua regolando il miscelatore dell’impianto. Analizzare l’acqua prima e dopo l’addolcitore è il modo più semplice per verificare che rigenerazione e taratura funzionino.

In quali analisi sono compresi

Calcio e magnesio sono inclusi nell’analisi della durezza dell’acqua e nell’analisi dedicata agli addolcitori, insieme a durezza totale e conducibilità. Per pozzi e reti possono essere aggiunti ai profili di potabilità quando serve dimensionare un trattamento.

Analisi che includono Calcio e magnesio

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Scegli l’analisi adatta tra quelle disponibili o richiedi un preventivo gratuito: le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 con Rapporto di Prova.

Domande frequenti

Calcio e magnesio nell’acqua fanno male?
No, alle concentrazioni tipiche delle acque potabili non sono considerati un rischio sanitario; per questo non hanno un limite di legge autonomo. Incidono soprattutto su calcare, sapore e funzionamento degli impianti.
Perché misurarli se ho già la durezza?
Perché permettono di capire la composizione della durezza, verificare un addolcitore o un impianto a osmosi e, per usi professionali come caffè o birra, regolare con precisione l’acqua di processo.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14