Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Durezza dell’acqua

Che cos’è

La durezza esprime il contenuto di sali di calcio e magnesio disciolti nell’acqua. In Italia si misura in gradi francesi (°F): 1 °F corrisponde a 10 mg/L di carbonato di calcio. Non è un parametro di rischio sanitario ma un indicatore di qualità che incide su calcare, consumo di detergenti e durata degli impianti.

Dove si trova

Dipende dalla geologia: acque che attraversano rocce calcaree e dolomitiche sono dure, quelle di terreni silicei, granitici o vulcanici sono più dolci. Varia quindi molto da zona a zona e, nei pozzi, anche nel tempo.

Perché si analizza

Conoscere la durezza permette di decidere se serve un addolcitore e come regolarlo, di proteggere caldaie, scaldabagni ed elettrodomestici e, in ambito professionale, di gestire l’acqua per macchine da caffè, birrifici e lavastoviglie industriali.

Matrici

Acque potabili, Acque di pozzo, Acque addolcite, Acque di processo

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023 (All. I, durezza), APAT IRSA-CNR 2040, ISO 6059

Metodi e norme tecniche

Come si analizza questo parametro: norme tecniche e metodi di prova di riferimento.

Il D.Lgs. 18/2023 indica per la durezza valori consigliati compresi tra 15 e 50 °F: non è un limite vincolante ma un intervallo di riferimento. Per l’acqua addolcita destinata al consumo umano è opportuno mantenere una durezza residua.

Come si legge la durezza e le conversioni utili

In Italia si usano i gradi francesi: 1 °F = 10 mg/L di CaCO₃. Nei manuali di elettrodomestici e macchine da caffè si trovano spesso i gradi tedeschi (°dH), con 1 °dH pari a circa 1,79 °F, oppure le mmol/L, con 1 mmol/L pari a 10 °F. In modo indicativo, sotto i 15 °F l’acqua si considera dolce, oltre i 30 °F dura e oltre i 50 °F molto dura. La durezza totale si distingue poi in temporanea (legata ai bicarbonati, che precipitano come calcare con il riscaldamento) e permanente.

Come si misura

La durezza totale si determina per titolazione complessometrica con EDTA (APAT IRSA-CNR 2040, ISO 6059) oppure si calcola dalle concentrazioni di calcio e magnesio misurate in ICP-OES. Le strisce reattive e i kit a gocce danno un’indicazione approssimativa, utile per la taratura quotidiana ma non come dato documentale. Il Rapporto di Prova del laboratorio partner riporta la durezza in °F, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Come interpretare il risultato

Tra 15 e 50 °F l’acqua rientra nei valori consigliati. Oltre i 30–35 °F il calcare diventa visibile su rubinetti, resistenze e caldaie e, in molti casi, un addolcitore o un trattamento anticalcare è giustificato. Sotto i 15 °F l’acqua può risultare più aggressiva verso le tubazioni metalliche: in questo caso conviene leggerla insieme a pH e conducibilità. A valle di un addolcitore, un valore vicino a 0 °F indica che manca la durezza residua consigliata.

Cosa fare in caso di acqua troppo dura o troppo dolce

Per un’acqua dura le soluzioni sono gli addolcitori a scambio ionico, da regolare in modo da lasciare una durezza residua (spesso indicata intorno ai 15 °F), o sistemi anticalcare a dosaggio per proteggere le parti calde. Ricorda che l’addolcitore aumenta il sodio nell’acqua trattata. Per un’acqua troppo dolce o osmotizzata si usano sistemi di rimineralizzazione. Dopo ogni regolazione, verifica il risultato con un’analisi a valle dell’impianto.

In quali analisi è compresa

La durezza ha un’analisi dedicata ed è inclusa nell’analisi per addolcitori, nel pacchetto acqua di casa completo e nei profili per macchine da caffè e birrifici; può essere aggiunta ai profili di potabilità di base.

Analisi che includono Durezza dell’acqua

Devi far analizzare Durezza dell’acqua?

Scegli l’analisi adatta tra quelle disponibili o richiedi un preventivo gratuito: le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 con Rapporto di Prova.

Domande frequenti

Qual è la durezza ideale dell’acqua potabile?
Il D.Lgs. 18/2023 indica valori consigliati tra 15 e 50 °F. Per l’acqua addolcita si raccomanda di mantenere una durezza residua, senza scendere verso lo zero.
Come converto i gradi tedeschi in gradi francesi?
Moltiplica per circa 1,79: ad esempio 10 °dH corrispondono a circa 18 °F. Per le mmol/L moltiplica per 10.
L’acqua dura fa male?
No, la durezza non è considerata un rischio per la salute: è un parametro di qualità che incide soprattutto su calcare, impianti ed elettrodomestici.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14