Conducibilità elettrica
Che cos’è
La conducibilità elettrica misura la capacità dell’acqua di condurre corrente, che dipende dalla quantità di sali disciolti (ioni). È un parametro rapido e poco costoso che fornisce un’indicazione complessiva della mineralizzazione dell’acqua, senza dire quali sali siano presenti.
Dove si trova
In tutte le acque. È bassa nelle acque piovane, in quelle di montagna poco mineralizzate e nell’acqua prodotta da impianti a osmosi inversa; è più alta nelle acque calcaree, in quelle salmastre o soggette a intrusione salina e nelle acque contaminate da scarichi.
Perché si analizza
È il primo segnale di variazione della qualità: un aumento improvviso della conducibilità in un pozzo può indicare infiltrazioni o salinizzazione; un valore anomalo a valle di un impianto a osmosi indica che la membrana non funziona correttamente.
Matrici
Acque potabili, Acque di pozzo, Acque trattate (osmosi, addolcitori), Acque reflue
Riferimenti normativi
D.Lgs. 18/2023 (All. I, parametri indicatori), UNI EN 27888
Metodi e norme tecniche
Come si analizza questo parametro: norme tecniche e metodi di prova di riferimento.
Conducibilità, residuo fisso e durezza: le differenze
La conducibilità è legata alla quantità totale di sali disciolti e cresce con essa, ma non distingue tra calcio, sodio, cloruri o solfati. Il residuo fisso (i sali che restano dopo evaporazione a 180 °C) e la conducibilità sono correlati in modo approssimativo, con un rapporto che varia da acqua ad acqua. La durezza misura invece solo calcio e magnesio: un’acqua può avere conducibilità alta e durezza bassa, ad esempio a valle di un addolcitore, dove calcio e magnesio sono sostituiti da sodio.
Come si misura
Si misura con un conduttimetro tarato secondo la UNI EN 27888, esprimendo il risultato in µS/cm riferito a una temperatura standard (20 °C per il D.Lgs. 18/2023), perché la conducibilità aumenta con la temperatura. È una misura rapida che richiede solo un contenitore pulito ben riempito. Il valore è riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Come interpretare il valore
La maggior parte delle acque potabili italiane ha valori ben inferiori al limite di 2500 µS/cm. Più che il valore assoluto conta la variazione: confrontare la conducibilità con analisi precedenti dello stesso pozzo è un modo economico per accorgersi di cambiamenti. Valori molto bassi, tipici dell’acqua osmotizzata non rimineralizzata, indicano un’acqua povera di sali che può essere aggressiva verso le tubazioni metalliche. Valori elevati suggeriscono di approfondire con cloruri, solfati e sodio.
Cosa fare se è fuori dai valori attesi
Se la conducibilità supera il valore indicatore o aumenta nel tempo, completa l’analisi con i singoli ioni per individuarne l’origine (intrusione salina, scarichi, geologia) e valuta trattamenti come l’osmosi inversa. Se un impianto a osmosi produce acqua con conducibilità più alta del solito, controlla membrane, prefiltri e manutenzione.
In quali analisi è compresa
La conducibilità è inclusa nell’analisi della durezza dell’acqua e nell’analisi per addolcitori, oltre che nei profili di potabilità allineati al D.Lgs. 18/2023. È un parametro utile anche per verificare un impianto a osmosi inversa.
Analisi che includono Conducibilità elettrica
Analisi della durezza dell'acqua
Analisi durezza dell’acqua con kit: gradi francesi, calcio e magnesio e conducibilità, per decidere se serve un addolcitore e come regolarlo.
Analisi acqua addolcitore — durezza
Analisi acqua addolcitore: durezza, calcio, magnesio e conducibilità a monte e a valle, per capire se l’addolcitore funziona ed è regolato bene.
Analisi acqua potabile — conforme D.Lgs. 18/2023
Profilo allineato ai parametri del D.Lgs. 18/2023 e correttivo 102/2025.
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Domande frequenti
- Che conducibilità dovrebbe avere l’acqua di casa?
- Per legge non deve superare 2500 µS/cm a 20 °C; nella pratica le acque di rete italiane hanno valori molto più bassi, che variano con la geologia della zona. Più utile del valore assoluto è il confronto nel tempo.
- La conducibilità indica se l’acqua è potabile?
- No: misura solo la quantità di sali disciolti. Non dice nulla sulla presenza di batteri o di inquinanti specifici, che richiedono analisi dedicate.
Ultimo aggiornamento: 2026-10-14