Tutela del consumatore e area YMYL
Chi ordina un’analisi dell’acqua o di un alimento prende decisioni che toccano salute e denaro. Per questo applichiamo regole precise: nessuna promessa sugli esiti, distinzione netta tra accreditamento e certificazione, fonti ufficiali, diritti del consumatore spiegati prima dell’acquisto e dati trattati secondo il GDPR.
Le pagine che parlano di acqua potabile, Legionella, alimenti o amianto rientrano in quella che i motori di ricerca chiamano area YMYL (Your Money or Your Life): contenuti che possono influire sulla salute, sulla sicurezza o sulle finanze di chi li legge. Un’informazione imprecisa qui ha conseguenze concrete, per esempio bere acqua non controllata o presentare all’ASL un documento non idoneo.
Questa pagina riassume gli impegni che prendiamo verso chi usa il servizio e i diritti che la legge e i nostri termini di servizio riconoscono al consumatore. Il modo in cui scriviamo e aggiorniamo i contenuti tecnici è descritto nella politica editoriale.
Cosa non diciamo mai, e perché
ACCREDIA accredita i laboratori per prove e matrici specifiche, non certifica i risultati. Alcune formule, molto diffuse nel settore, lasciano invece intendere il contrario. Le escludiamo da schede, pagine e comunicazioni.
| Formula che non usiamo | Cosa diciamo invece |
|---|---|
| Un «certificato» rilasciato sul singolo risultato | Rapporto di Prova emesso secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 |
| «Tutte le prove accreditate» | Prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore |
| Esito promesso in anticipo | Il risultato dipende dal campione; il Rapporto riporta valori e, ove previsto, incertezza |
| Piattaforma «accreditata» | La piattaforma intermedia; l’accreditamento è del laboratorio |
| Obbligo presentato come generale | Obblighi indicati solo con la norma di riferimento e il soggetto a cui si applicano |
Il marchio ACCREDIA, quando compare, è apposto dal laboratorio sul proprio Rapporto e solo per le prove accreditate: la piattaforma non lo usa sui propri materiali. Le regole d’uso sono riassunte nella scheda sul marchio ACCREDIA.
Cosa la piattaforma garantisce e cosa no
Essere chiari sui limiti del servizio è una forma di tutela. I termini di servizio stabiliscono che la piattaforma non garantisce la validità legale di un Rapporto in sede amministrativa o giudiziale, la conformità a norme specifiche né l’attendibilità del laboratorio oltre quanto verificabile presso ACCREDIA. Non risponde inoltre dei danni derivanti dall’interpretazione dei risultati.
Ciò che facciamo è indicarti, prima dell’ordine, quali fattori rendono un Rapporto adatto al tuo scopo: campo di accreditamento del laboratorio, norma di settore e uso del risultato. Per un dubbio sulla validità giuridica di una prova il riferimento è il laboratorio esecutore. Se non sai quale analisi ti serve, la pagina come scegliere le analisi giuste è il punto di partenza; per capire quando l’accreditamento è davvero richiesto vedi la guida quando serve un’analisi accreditata.
Diritto di recesso per i consumatori
Se acquisti come consumatore, cioè per scopi estranei a un’attività professionale, i contratti conclusi a distanza prevedono un periodo di recesso di 14 giorni. La regola deriva dalla direttiva 2011/83/UE, che all’articolo 9 recita: «Il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza», ed è recepita nel Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005).
La stessa direttiva, all’articolo 16, esclude il recesso per «i contratti di servizi dopo la piena prestazione del servizio» e per «la fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati». Nel caso delle analisi questo conta: come indicano i termini di servizio, un’analisi già avviata dopo il campionamento può non essere più recedibile, e l’avvio dell’esecuzione avviene solo su tua richiesta espressa. Prima di prelevare il campione hai quindi il tempo di valutare con calma.
Foro competente e reclami
Il contratto è regolato dalla legge italiana. Per i consumatori, secondo i termini di servizio, resta ferma la competenza del giudice del luogo di residenza o domicilio del consumatore, come previsto dall’articolo 66-bis del Codice del Consumo; il Foro di Roma è competente in via esclusiva solo per i rapporti con soggetti non consumatori.
Per una contestazione su un ordine conviene scrivere prima a support@laboratorioaccreditato.org o alla PEC dodalosrl@pec.it, indicando numero d’ordine, analisi acquistata e motivo. Una segnalazione scritta e circostanziata permette di ricostruire i passaggi con il laboratorio partner e, se il problema riguarda il campione, di valutare un nuovo prelievo.
Dati personali e risultati
In un ambito sanitario anche un risultato di laboratorio può dire molto di una persona o di un’azienda. Il titolare del trattamento è DODALO S.R.L.; i dati per ordini e pagamenti sono trattati per l’esecuzione del contratto, quelli inviati per supporto sulla base del consenso. Il Regolamento (UE) 2016/679 ti riconosce i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità e opposizione, che puoi esercitare scrivendo a privacy@laboratorioaccreditato.org, oltre al reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
I dettagli su destinatari, conservazione e riservatezza del Rapporto sono nella pagina riservatezza e trattamento dei dati e nell’informativa privacy.