Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Laboratori accreditati a Oristano

Analisi da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025

A Oristano servono soprattutto analisi dei pozzi della piana (nitrati, cloruri, salinità), controlli sull’acqua per gli allevamenti di Arborea e HACCP per bottarga, prodotti ittici e cantine della Vernaccia. Le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati con Rapporto di Prova.

Prima di scegliere, scopri cos’è un laboratorio accreditato e come verificarne il campo di accreditamento.

Vedi anche la copertura regionale: laboratori accreditati in Sardegna.

L’oristanese è una pianura costiera ricca di zone umide: gli stagni di Cabras, Santa Giusta e Mistras, il Sinis, le risaie e gli orti del Campidano di Oristano, la bonifica di Arborea con i suoi allevamenti bovini da latte. È uno dei territori agricoli più intensivi della Sardegna, e questo condiziona la qualità delle falde.

Il servizio idrico è gestito da Abbanoa, il gestore unico regionale. Nelle aziende agricole e nelle case di campagna l’uso di pozzi è però molto diffuso, sia per l’irrigazione sia per l’abbeveraggio e, talvolta, per uso domestico.

Arborea: zona vulnerabile ai nitrati

L’area di Arborea è stata designata come zona vulnerabile ai nitrati di origine agricola, l’unica in Sardegna: la concentrazione di allevamenti e lo spandimento dei reflui sui terreni sabbiosi della bonifica rendono le falde superficiali particolarmente esposte. Per i pozzi della zona i nitrati vanno controllati con regolarità; il valore di parametro per l’acqua potabile è 50 mg/L. Anche l’acqua di abbeverata degli animali merita un’analisi dedicata, con parametri microbiologici e chimici adatti all’uso zootecnico.

Pozzi vicino agli stagni: cloruri e salinità

Nei pozzi prossimi alla costa e alle lagune, in particolare dopo estati siccitose e prelievi intensi, l’acqua può diventare salmastra. Conducibilità, cloruri e sodio sono gli indicatori da controllare: un loro aumento nel tempo segnala l’intrusione di acqua salata e rende l’acqua inadatta al consumo umano e, oltre certe soglie, anche all’irrigazione di colture sensibili. Confrontare analisi ripetute negli anni è più utile di una singola misura.

Bottarga, muggini e cantine della Vernaccia

La lavorazione del muggine e della bottarga di Cabras, il pescato lagunare e la ristorazione del Sinis richiedono controlli HACCP su prodotti e superfici, con attenzione alla catena del freddo e, per alcune specie ittiche, all’istamina. Le cantine della Vernaccia di Oristano DOC e le aziende di trasformazione agricola usano spesso acqua di pozzo per lavaggi e processi: in quel caso l’acqua deve essere conforme ai requisiti dell’acqua destinata al consumo umano.

Prelievo e consegna del campione

Per i pozzi il campione si preleva dal rubinetto più vicino alla testa pozzo, dopo aver fatto scorrere l’acqua, in flaconi sterili per la microbiologia e in contenitori dedicati per la chimica; va mantenuto a circa 4 °C e consegnato in giornata. Per le aziende zootecniche e alimentari è consigliabile programmare il prelievo con un tecnico, così da coprire più punti in una sola uscita. Prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

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