Ricerca istamina nei prodotti ittici
L'istamina si forma per degradazione batterica nei prodotti ittici delle specie ricche di istidina (tonno, sgombro, sardine, acciughe) conservati in condizioni inadeguate, e può causare intossicazione alimentare. Il Reg. (CE) 2073/2005 fissa i criteri di sicurezza alimentare per questa sostanza. L'analisi ne determina il contenuto a supporto dell'autocontrollo HACCP della filiera ittica. L'esito è riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner esecutore.
Quando è richiesta la ricerca di istamina
Il Reg. (CE) 2073/2005 stabilisce criteri di sicurezza alimentare per l'istamina nei prodotti della pesca appartenenti a specie ittiche associate a un tenore elevato di istidina e nei prodotti sottoposti a maturazione enzimatica in salamoia. La verifica riguarda produttori, trasformatori e distributori del settore ittico nell'ambito dei controlli di prodotto finito e dell'autocontrollo HACCP.
Metodo e refertazione
La determinazione dell'istamina si esegue su un campione rappresentativo del lotto con metodica strumentale (in genere HPLC). Il campione va conservato refrigerato e gestito secondo le indicazioni fornite per non alterarne la rappresentatività. Il Rapporto di Prova del laboratorio partner riporta il tenore rilevato; le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore ISO/IEC 17025.
Domande frequenti
- Perché controllare l'istamina nel pesce?
- L'istamina si accumula nei prodotti ittici a rischio conservati a temperature inadeguate e resiste alla cottura, potendo causare intossicazione. Il Reg. (CE) 2073/2005 ne fissa i criteri di sicurezza alimentare, verificabili nell'ambito dell'autocontrollo HACCP.