Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Laboratori accreditati a Caserta

Analisi da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025

A Caserta puoi far analizzare mozzarella e latticini, acqua di caseificio e di pozzo e superfici di lavorazione tramite laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025. Il servizio è rivolto ai caseifici della bufala, alle aziende agricole, alla ristorazione e ai privati, con campionamento e Rapporto di Prova.

Prima di scegliere, scopri cos’è un laboratorio accreditato e come verificarne il campo di accreditamento.

Vedi anche la copertura regionale: laboratori accreditati in Campania.

La provincia di Caserta è il cuore della Mozzarella di Bufala Campana DOP: dalla piana del Volturno al litorale domizio si concentrano allevamenti bufalini e caseifici di ogni dimensione. Per queste aziende i controlli di laboratorio sono parte quotidiana del lavoro, dal latte in ingresso all’acqua di filatura fino al prodotto confezionato.

La città, nota per la Reggia vanvitelliana inserita nel patrimonio UNESCO insieme all’Acquedotto Carolino e a San Leucio, è servita da acquedotto; nelle campagne restano diffusi i pozzi, e una parte del territorio provinciale rientra nell’area chiamata «Terra dei Fuochi», oggetto di specifici programmi di monitoraggio di suoli e acque.

Mozzarella di bufala: criteri microbiologici e piano di controllo

Per i formaggi freschi a pasta filata il Reg. CE 2073/2005 prevede criteri di sicurezza (Listeria monocytogenes, Salmonella, enterotossine stafilococciche) e criteri di igiene del processo (Escherichia coli, stafilococchi coagulasi-positivi). Un piano di autocontrollo efficace combina analisi sul prodotto finito, tamponi ambientali nelle zone di filatura e confezionamento e controlli sul liquido di governo. La frequenza dipende dai volumi e dalla storia dei risultati.

Acqua di caseificio: da pozzo a filatura

Molti caseifici dispongono di un pozzo aziendale: l’acqua usata per la filatura, il raffreddamento della pasta, il lavaggio e la preparazione della salamoia è a contatto diretto con l’alimento e deve rispettare i requisiti di potabilità del D.Lgs. 18/2023. Oltre alla microbiologia, conviene controllare nitrati, ferro, manganese e durezza; un eventuale impianto di trattamento va verificato a monte e a valle.

Terra dei Fuochi: quando analizzare terreni e pozzi

Nei comuni casertani compresi nell’area della Terra dei Fuochi la Regione e gli enti di controllo hanno svolto indagini su suoli, acque e prodotti agricoli. Se hai un fondo o un pozzo in queste zone e vuoi un dato tuo, puoi richiedere l’analisi di metalli e composti organici su terreno e acqua di falda. Il campionamento va eseguito secondo metodiche standard e i risultati letti con il supporto di un tecnico, evitando conclusioni affrettate su un singolo campione.

Ristorazione e pizzerie: tamponi e verifiche periodiche

Ristoranti, pizzerie e laboratori di gastronomia del casertano lavorano molto con latticini freschi e prodotti pronti: i controlli più utili sono i tamponi su superfici e attrezzature, la verifica delle mani degli operatori e la microbiologia dei prodotti preparati in anticipo. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore e il Rapporto di Prova va conservato con la documentazione HACCP.

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