OGM negli alimenti: quando analizzarli
OGM ed etichettatura: il quadro
Gli alimenti e i mangimi che contengono, sono costituiti o derivano da OGM autorizzati devono essere etichettati come tali. Il quadro europeo si fonda sui Regolamenti (CE) 1829/2003 e 1830/2003 in tema di alimenti geneticamente modificati e tracciabilità, mentre il Regolamento (UE) 1169/2011 disciplina in generale l’informazione ai consumatori e la chiarezza dell’etichetta. L’indicazione consente al consumatore di scegliere in modo informato e all’operatore di dimostrare la conformità del prodotto.
La soglia di presenza accidentale
La normativa europea prevede una soglia di tolleranza per la presenza accidentale o tecnicamente inevitabile di materiale OGM autorizzato: al di sotto dello 0,9% per ingrediente non scatta l’obbligo di etichettatura OGM, a condizione che la presenza sia appunto accidentale e non intenzionale. Sopra questa soglia, o in caso di presenza voluta, l’etichettatura è dovuta. La verifica analitica aiuta a controllare materie prime e lotti rispetto a questo riferimento.
Quando analizzare e il Rapporto di Prova
L’analisi OGM è utile per chi importa o trasforma materie prime a rischio (soia, mais e derivati), per verificare i fornitori, gestire claim come “senza OGM” e sostenere l’autocontrollo HACCP. Gli esiti, tipicamente qualitativi o quantitativi, sono riportati nel Rapporto di Prova e il valore applicabile è quello indicato nel rapporto accreditato. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore; le analisi sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025.
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Domande frequenti
- Qual è la soglia OGM per l’etichettatura?
- La presenza accidentale o tecnicamente inevitabile di OGM autorizzati sotto lo 0,9% per ingrediente non comporta l’obbligo di etichettatura OGM. Sopra tale soglia, o in caso di presenza intenzionale, l’indicazione è dovuta.
- Quando conviene analizzare gli OGM?
- L’analisi è utile per chi tratta materie prime a rischio come soia e mais, per verificare i fornitori, gestire claim “senza OGM” e supportare l’autocontrollo HACCP. Gli esiti vanno letti nel Rapporto di Prova.
Ultimo aggiornamento: 2026-06-23