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Silice

SiO2

Che cos’è

La silice e' un composto del silicio disciolto nelle acque naturali, presente in forma reattiva o colloidale; concorre alla mineralizzazione ed e' rilevante per alcuni usi tecnici dell'acqua.

Dove si trova

Acque di falda, potabili e minerali, dove deriva dal contatto con rocce e minerali silicatici del sottosuolo, con concentrazioni variabili in base alla geologia.

Perché si analizza

La silice caratterizza la mineralizzazione dell'acqua ed e' importante negli usi tecnici, perche' puo' formare incrostazioni dure su caldaie, scambiatori e impianti a osmosi.

Matrici

Acque potabili, Acque di pozzo, Acque minerali

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023

Nel D.Lgs. 18/2023 la silice non ha un valore di parametro autonomo tra i parametri per il consumo umano; e' un indicatore della mineralizzazione e degli usi tecnici dell'acqua: il valore riscontrato e la sua interpretazione sono sempre riportati nel Rapporto di Prova accreditato del laboratorio partner esecutore.

Rischio e limiti

La silice presente nelle acque deriva dal contatto con rocce e minerali silicatici e la sua concentrazione dipende dalla geologia dei terreni attraversati. Non e' considerata un rischio sanitario diretto alle concentrazioni tipiche delle acque naturali, ma ha un peso rilevante negli usi tecnici: puo' dare origine a incrostazioni particolarmente dure e difficili da rimuovere su caldaie, scambiatori di calore e membrane degli impianti a osmosi inversa. Nel D.Lgs. 18/2023 non ha un valore di parametro autonomo tra i parametri destinati al consumo umano ed e' valutata come elemento della mineralizzazione complessiva. Il valore riscontrato e la sua interpretazione sono sempre riportati nel Rapporto di Prova accreditato del laboratorio partner esecutore.

Come si analizza

La silice si determina tipicamente per via spettrofotometrica con il metodo colorimetrico al molibdato, che quantifica la silice reattiva, oppure mediante spettrometria (ICP) per la silice totale, distinguendo dove necessario la frazione colloidale. Il campione va prelevato in contenitore idoneo e conservato secondo le indicazioni del metodo. L'esito e' riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner esecutore; le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento ISO/IEC 17025 del laboratorio partner esecutore.

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Domande frequenti

La silice nell'acqua e' un problema?
Alle concentrazioni tipiche delle acque naturali la silice non e' un rischio sanitario, ma negli usi tecnici puo' formare incrostazioni dure su caldaie, scambiatori e impianti a osmosi. Nel D.Lgs. 18/2023 non ha un valore autonomo; il valore riscontrato e' riportato nel Rapporto di Prova accreditato.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-27