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Glifosato

C3H8NO5P

Che cos’è

Il glifosato è un erbicida sistemico non selettivo, il più usato al mondo in agricoltura, nel verde e lungo ferrovie e strade. Nell’acqua potabile rientra nel parametro antiparassitari del D.Lgs. 18/2023, con valore di 0,10 µg/L per singola sostanza. Nell’ambiente si degrada in AMPA, il metabolita che si ritrova spesso nelle acque superficiali. Per la sua polarità non è coperto dai normali metodi multiresiduo e va cercato con un’analisi dedicata.

Dove si trova

Si trova soprattutto nelle acque superficiali di aree agricole, nei canali e nei fossi che drenano campi e vigneti, dove arriva con il ruscellamento dopo i trattamenti. Nelle falde è meno frequente, perché si lega fortemente al suolo, ma pozzi superficiali e mal protetti possono esserne interessati. Residui si possono trovare su cereali, legumi e semi oleosi, in particolare su prodotti importati da paesi che ne ammettono l’uso prima della raccolta.

Perché si analizza

Si analizza perché è l’erbicida più impiegato e uno dei più rilevati nei monitoraggi delle acque superficiali, insieme al suo metabolita AMPA. I gestori lo controllano dove l’acqua potabile deriva da fiumi o laghi; i proprietari di pozzi agricoli e le aziende alimentari lo cercano per verificare l’acqua e le materie prime. Interessa in particolare a chi produce o commercializza alimenti biologici o destinati all’infanzia.

Matrici

Acque potabili, Acque di pozzo, Alimenti

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023, Reg. (CE) 396/2005

Acqua potabile: 0,10 µg/L per il glifosato e per ciascun metabolita rilevante, 0,50 µg/L per la somma degli antiparassitari (D.Lgs. 18/2023, Allegato I parte B). Alimenti e mangimi: limiti massimi di residuo (MRL) del Reg. (CE) 396/2005, diversi per ogni prodotto. Acque superficiali: standard di qualità ambientale fissati a livello nazionale nell’ambito del D.Lgs. 152/2006.

Limiti per matrice e stato dell’approvazione

Il glifosato è approvato nell’Unione europea fino al 15 dicembre 2033, a seguito del rinnovo deciso con il Regolamento di esecuzione (UE) 2023/2660, con condizioni d’uso più restrittive rispetto al passato. Nel 2015 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) lo ha classificato come «probabilmente cancerogeno» (gruppo 2A), mentre la valutazione EFSA del 2023 non ha individuato aree critiche tali da impedirne il rinnovo: per questo il tema resta discusso.

MatriceRiferimentoValore
Acqua destinata al consumo umanoD.Lgs. 18/2023, All. I parte B0,10 µg/L per sostanza; 0,50 µg/L antiparassitari totali
AMPA nell’acqua potabileD.Lgs. 18/2023, se considerato metabolita rilevante0,10 µg/L
Alimenti e mangimiReg. (CE) 396/2005MRL specifici per prodotto
Acque superficialiD.Lgs. 152/2006 e norme attuativestandard di qualità ambientale

La qualifica di AMPA come metabolita «rilevante» dipende dalla valutazione delle autorità e va verificata nel piano di controllo del gestore. Il funzionamento degli MRL è spiegato nella scheda sul Reg. 396/2005.

Perché serve un metodo dedicato

Il glifosato è una molecola piccola, molto solubile e con gruppi fosfonici e amminici che la rendono poco adatta ai metodi multiresiduo usati per centinaia di altri pesticidi. Un «pannello pesticidi» standard, quindi, spesso non lo comprende: è il motivo più comune per cui un’analisi risulta negativa senza averlo davvero cercato.

Le tecniche più usate

  • Acque: derivatizzazione con FMOC-Cl e cromatografia liquida con spettrometria di massa tandem (LC-MS/MS), come nella ISO 16308, che quantifica insieme glifosato e AMPA.
  • Alimenti: metodi per pesticidi altamente polari, come il QuPPe sviluppato dai laboratori europei di riferimento, con estrazione in metanolo acidificato e LC-MS/MS senza derivatizzazione.
  • Alcuni laboratori includono anche il glufosinato, un altro erbicida polare che si analizza con la stessa tecnica.

Il risultato si esprime in µg/L nelle acque e in mg/kg negli alimenti. Il limite di quantificazione deve essere nettamente inferiore a 0,10 µg/L per poter dichiarare la conformità di un’acqua potabile. Il principio della spettrometria di massa è descritto nella pagina sul metodo LC-MS/MS.

Prelievo e lettura del risultato

Il glifosato si lega a metalli e superfici, quindi il prelievo richiede alcune attenzioni.

  1. Usare il contenitore indicato dal laboratorio, di norma in plastica, perché il glifosato tende ad adsorbirsi sul vetro.
  2. Per un pozzo o un canale, prelevare nel periodo dei trattamenti e dopo le prime piogge, quando la probabilità di trovarlo è più alta.
  3. Conservare il campione refrigerato e consegnarlo rapidamente; per gli alimenti indicare lotto e origine.

Esempio: un’azienda vitivinicola con un pozzo superficiale tra i filari ottiene glifosato non rilevato a febbraio. Il dato è corretto, ma non descrive il periodo critico: un secondo campione in primavera, dopo i diserbi, dà un quadro più realistico. Se il valore supera 0,10 µg/L nell’acqua usata per bere o in un’attività alimentare, l’acqua non è conforme e serve un trattamento, tipicamente a carbone attivo o a osmosi, oppure una fonte alternativa.

Quale analisi scegliere

Per frutta, verdura e cereali il punto di partenza è la ricerca di residui di pesticidi in frutta e verdura, specificando che deve includere glifosato e AMPA. Per l’acqua di un pozzo agricolo conviene associare la ricerca all’analisi acqua di pozzo completa, chiedendo esplicitamente il glifosato.

Lo stesso approccio vale per altri erbicidi presenti nelle falde agricole, come l’atrazina, che invece rientra nei metodi multiresiduo. Per i produttori biologici la guida sulle analisi dei prodotti biologici spiega come impostare i controlli. Il Rapporto di Prova riporta il metodo e il limite di quantificazione; le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

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Domande frequenti

Il glifosato è vietato in Italia?
No, il glifosato è approvato nell’Unione europea fino al 15 dicembre 2033 e i prodotti che lo contengono possono essere usati in Italia se autorizzati dal Ministero della Salute. Le autorizzazioni nazionali prevedono però limitazioni, per esempio nelle aree frequentate dalla popolazione e nei trattamenti prima della raccolta. Le condizioni d’uso sono indicate in etichetta e nei decreti di autorizzazione.
Perché il mio pannello pesticidi non comprende il glifosato?
Perché i metodi multiresiduo per pesticidi non sono adatti a molecole molto polari come glifosato e AMPA, che richiedono estrazione e analisi dedicate. Quando si ordina un’analisi è quindi necessario controllare che il glifosato sia elencato esplicitamente nei parametri. In caso contrario un esito «conforme» non dice nulla sulla sua presenza.
Cos’è l’AMPA e va cercato insieme al glifosato?
L’AMPA (acido amminometilfosfonico) è il principale prodotto di degradazione del glifosato, ma può derivare anche da alcuni detergenti fosfonati. Nelle acque superficiali si ritrova spesso a concentrazioni più alte del glifosato stesso. Cercarli insieme, cosa che il metodo dedicato consente, dà un’idea più completa dell’impatto.
Il glifosato negli alimenti biologici è ammesso?
Nell’agricoltura biologica l’uso di erbicidi di sintesi come il glifosato non è consentito. Un residuo può comunque arrivare per deriva o contaminazione accidentale; in quel caso il produttore e l’organismo di controllo devono valutarne l’origine. Per gli alimenti convenzionali il riferimento sono gli MRL del Reg. (CE) 396/2005.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-12