Clorpirifos
C9H11Cl3NO3PS
Che cos’è
Il clorpirifos è un insetticida organofosforato usato per decenni su frutta, ortaggi, agrumi e cereali. Dal 2020 non è più approvato nell’Unione europea, come il suo analogo clorpirifos-metile, per i timori di effetti sul neurosviluppo e di genotossicità. I limiti massimi di residuo negli alimenti sono stati portati al limite di quantificazione: in pratica un residuo misurabile su un prodotto è di norma una non conformità.
Dove si trova
Oggi i residui si trovano soprattutto in prodotti importati da paesi extra UE dove l’uso è ancora consentito: agrumi, frutta tropicale, tè, spezie, riso e alcuni legumi sono le categorie più segnalate nei controlli. Nei prodotti europei è più raro e indica un uso irregolare o una contaminazione. Nelle acque può comparire in tracce in canali e fiumi di aree agricole, mentre nelle falde è poco mobile perché si lega al suolo.
Perché si analizza
Si analizza perché un residuo superiore al limite di quantificazione rende l’alimento non commerciabile nell’Unione europea, con richiamo del lotto e possibili segnalazioni nel sistema di allerta RASFF. Importatori, grossisti e trasformatori lo inseriscono nel piano di autocontrollo delle materie prime a rischio. Nei prodotti per l’infanzia e nel biologico la verifica è ancora più stringente.
Matrici
Alimenti, Acque potabili, Acque di pozzo
Riferimenti normativi
Reg. (CE) 396/2005, D.Lgs. 18/2023
Dal divieto agli MRL al limite di quantificazione
Il rinnovo dell’approvazione è stato negato con il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/18 per il clorpirifos e con il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/17 per il clorpirifos-metile, dopo che EFSA non aveva potuto escludere effetti genotossici e neurotossici sullo sviluppo. Le autorizzazioni dei prodotti fitosanitari sono state revocate nei mesi successivi. Con il Reg. (UE) 2020/1085 i limiti massimi di residuo sono stati abbassati al limite di quantificazione analitica.
| Matrice | Riferimento | Valore |
|---|---|---|
| Tutti i prodotti alimentari | Reg. (CE) 396/2005 come modificato dal Reg. (UE) 2020/1085 | MRL al limite di determinazione, 0,01 mg/kg come riferimento |
| Acqua destinata al consumo umano | D.Lgs. 18/2023, All. I parte B | 0,10 µg/L |
| Somma antiparassitari | D.Lgs. 18/2023 | 0,50 µg/L |
Per il valore esatto di un prodotto si consulta la banca dati europea dei pesticidi, che riporta l’MRL in vigore per ogni combinazione di sostanza e alimento. Il meccanismo generale è spiegato nella scheda sul Reg. 396/2005.
Come si analizza
Il clorpirifos rientra nei metodi multiresiduo per pesticidi. Negli alimenti l’estrazione più diffusa è il metodo QuEChERS (UNI EN 15662), seguito da cromatografia gassosa o liquida con spettrometria di massa tandem (GC-MS/MS o LC-MS/MS). Nelle acque si usano estrazione su fase solida e le stesse tecniche strumentali.
Quando si ordina l’analisi conviene verificare che il profilo comprenda sia il clorpirifos sia il clorpirifos-metile, che sono sostanze distinte con MRL distinti. Il risultato si esprime in mg/kg di prodotto; per le acque in µg/L. Il limite di quantificazione del laboratorio deve essere uguale o inferiore all’MRL, altrimenti un esito «non rilevato» non basta a dimostrare la conformità.
Leggere il Rapporto di Prova
Con un MRL al limite di quantificazione, l’incertezza di misura pesa molto. Nei controlli ufficiali si applica di norma un’incertezza estesa del 50%, come indicato dalle linee guida europee sui residui: un prodotto si considera non conforme quando il valore misurato, sottratta l’incertezza, supera ancora l’MRL. Le regole per leggere incertezza e unità sono nella guida su incertezza di misura e Rapporto di Prova.
Campionamento per importatori e trasformatori
Per i residui di pesticidi il campione deve rappresentare il lotto, perché la distribuzione sui singoli frutti o chicchi non è uniforme.
- Prelevare più unità da punti diversi del lotto e riunirle in un campione aggregato, come previsto per i controlli ufficiali dalla direttiva 2002/63/CE.
- Indicare in accettazione origine, varietà e numero di lotto, e se il prodotto è fresco, essiccato o trasformato.
- Conservare il campione refrigerato o congelato, in confezione chiusa, fino alla consegna.
- Tenere una controcampione sigillato del lotto per eventuali verifiche.
Esempio: un importatore di arance da paesi terzi programma un controllo per ogni nuova origine e per ogni fornitore non ancora qualificato, con un pannello multiresiduo che includa clorpirifos e clorpirifos-metile. Un esito sopra il LOQ blocca il lotto e avvia le verifiche con il fornitore. Per impostare il piano è utile la guida su come scegliere le analisi HACCP.
Rischio per la salute e analisi disponibili
Il clorpirifos inibisce l’acetilcolinesterasi, l’enzima che regola la trasmissione nervosa. Nella revisione del 2019 EFSA non ha potuto stabilire livelli di esposizione sicuri, citando possibili effetti sul neurosviluppo nei bambini e dubbi sulla genotossicità. Nel maggio 2025 la Conferenza delle Parti ha inoltre inserito il clorpirifos tra gli inquinanti organici persistenti della Convenzione di Stoccolma, con alcune esenzioni specifiche.
La ricerca si ordina con l’analisi dei residui di pesticidi in frutta e verdura; per le acque di pozzo in aree agricole può essere aggiunta all’analisi acqua di pozzo completa. Per le spezie, una delle matrici più esposte, la guida su spezie ed erbe aromatiche descrive gli altri controlli tipici. Il Rapporto di Prova è emesso dal laboratorio partner; le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Analisi che includono Clorpirifos
Ricerca residui di pesticidi in frutta e verdura
Analisi pesticidi su frutta e verdura: screening multiresiduo dei fitofarmaci e confronto con gli LMR del Reg. (CE) 396/2005 per lotti, fornitori e capitolati.
Analisi acqua di pozzo — completa
Profilo per pozzi privati: batteri fecali, coliformi, nitrati e arsenico, i rischi più frequenti nelle falde.
Analisi acqua potabile — pacchetto base
Primo controllo di potabilità con E. coli, enterococchi, coliformi e nitrati, prelievo con kit a casa.
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Scegli l’analisi adatta tra quelle disponibili o richiedi un preventivo gratuito: le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 con Rapporto di Prova.
Domande frequenti
- Il clorpirifos è ancora ammesso sugli alimenti in Europa?
- Non è più approvato come sostanza attiva dal 2020 e gli MRL sono stati portati al limite di quantificazione con il Reg. (UE) 2020/1085. Un alimento venduto nell’Unione europea non deve quindi contenere residui misurabili. Un residuo quantificabile, salvo rare eccezioni, comporta la non conformità del lotto, anche se il prodotto è importato da un paese dove il clorpirifos è ancora usato.
- Che differenza c’è tra clorpirifos e clorpirifos-metile?
- Sono due insetticidi organofosforati simili ma distinti: il clorpirifos-metile era usato soprattutto sui cereali in magazzino e su alcune colture, il clorpirifos su frutta, ortaggi e campo. Entrambi non sono più approvati dal 2020 e hanno MRL al limite di quantificazione. Un’analisi completa deve cercarli entrambi e riportarli separatamente.
- Cosa vuol dire MRL al limite di quantificazione?
- Significa che il limite massimo coincide con il valore più basso che i laboratori misurano in modo affidabile, spesso 0,01 mg/kg. In pratica la legge chiede che il residuo non sia quantificabile. Per questo è essenziale che il laboratorio scelto abbia un limite di quantificazione uguale o inferiore all’MRL della specifica matrice.
- Il clorpirifos si trova nell’acqua del rubinetto?
- È raro. Il clorpirifos si lega fortemente al suolo e si degrada, quindi raggiunge poco le falde. Può comparire in tracce in acque superficiali di aree agricole, soprattutto in passato. Nell’acqua potabile vale il valore di 0,10 µg/L previsto dal D.Lgs. 18/2023 per ogni pesticida.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12